Politica

Accordi difficili: la riforma costituzionale

L’accodo sulla riforma costituzionale resta ancora lontanissimo. Ieri l’incontro tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e i senatori del Pd non è servito a favorire il dialogo. Gli esponenti della sinistra del partito rimangono arroccati sulla loro posizione: rivedere l’articolo 2 sull’elettività del Senato. Voto che potrebbe però costringere a ripartire dal via con l’intera istruttoria del ddl Boschi in materia di Senato delle Regioni e revisione del Titolo V. Il plotone di dissidenti del Pd ha ribadito di non voler sabotare le riforme ma che si deve però avere il coraggio di rivedere le norme per scegliere i senatori. Il premier ha richiamato i dibattiti sulle riforme costituzionali che si sono susseguiti per oltre tre decenni; Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionale, crede nell’accordo tra i Gruppi. Sul tavolo resta però mezzo milione di emendamenti al testo.

Il Senato si confronterà con il Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2014 e con le Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2015. Nel pomeriggio saranno invece esaminati sei disegni di legge di ratifica ed esecuzione di accordi di diritto internazionale. Gli occhi saranno puntati sulla commissione Affari costituzionali dove i rappresentanti delle Regioni saranno ascoltati nell’ambito dell’indagine conoscitiva relativa all’applicazione della legge di riforma della Costituzione. Argomento sul quale non è ancora stato trovato un accordo tra la maggioranza e la minoranza del Partito democratico. Nel corso della giornata sarà analizzato anche il disegno di legge delega sulla riforma del Terzo settore. La commissione Giustizia cercherà di accelerare i lavori connessi al ddl sulle unioni civili; il capogruppo del Pd, Luigi Zanda, ha chiarito che è intenzione della maggioranza portare il testo in aula prima dell’inizio della sessione di bilancio. Ieri sono stai bocciati circa 50 emendamenti ma ne rimangono da votare oltre 1.200. I centristi dell’Ncd hanno confermato che non sono disposti a trattare. In commissione Lavori pubblici sarà portata avanti l’istruttoria del disegno di legge con cui si propone l’istituzione di una commissione d’inchiesta sugli appalti pubblici. Gli uffici di presidenza congiunti delle commissioni Industria e Attività produttive di Senato e Camera ascolteranno i rappresentanti dell’ENI sulla recente scoperta di un nuovo giacimento di gas in Egitto e sull’impatto che potrà avere sulle strategie industriali del gruppo. Successivamente, la sola commissione Industria di Palazzo Madama si confronterà sulla proposta di regolamento europeo in tema di efficienza energetica. Alle 15 i rappresentanti dell’Associazione italiana sclerosi multipla saranno ascoltati dall’Ufficio di presidenza della commissione Sanità, organo che nel corso del pomeriggio riprenderà i lavori sul ddl relativo alla disposizioni di corpi e tessuti post mortem. La commissione Territorio e Ambiente farà ripartire l’istruttoria sul ddl recante “Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”, provvedimento già licenziato dall’altro ramo del Parlamento.

La Camera esaminerà la proposta di legge concernente la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici; i deputati saranno poi chiamati al confronto su diversi disegni di legge di ratifica ed esecuzione di accordi di diritto internazionale. A partire dalle 10 le commissioni Finanze e Attività produttive porteranno avanti l’istruttoria della legge annuale sul mercato e la concorrenza. I lavori riprenderanno dal voto sugli emendamenti all’articolo dedicato ai distributori di carburanti, articolo su cui vi è da registrare un accordo tra le varie parti che si sostanzierà in un emendamento che sarà presentato dai relatori. Restano poi da votare gli emendamenti ad altri sette articoli riguardanti: i servizi postali, i servizi bancari, le misure sulla concorrenza nella professione forense, lo svolgimento di attività professionali in forma associata e le farmacie. Lo schema di decreto legislativo sulla gestione delle sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque sarà all’attenzione della commissione Ambiente. Il governo si presenterà in commissione Affari sociali per rispondere a un’interrogazione sulla nomina di due direttori generali al ministero della Salute; saranno poi esaminate le proposte di legge recanti “Norme per la limitazione degli sprechi, l’uso consapevole delle risorse e la sostenibilità ambientale”.

 

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