Ddl di stabilità 2016: il momento della verità

Giovedì il Consiglio dei Ministri approverà il ddl di stabilità 2016. Momento della verità per l’esecutivo di Matteo Renzi; il presidente del Consiglio dovrà infatti declinare le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane. All’annunciato calo della pressione fiscale si accompagneranno delle misure per i Comuni virtuosi e per i bambini in stato di povertà. Se il governo dovesse infatti inserire nella Legge di stabilità tutti i punti emersi finora, l’importo salirebbe ad oltre 28 miliardi. Il Parlamento ha già dato il via libera ad utilizzare il deficit fino al 2,4% del Pil l’anno prossimo (circa 17,9 miliardi), sfruttando il più possibile la flessibilità europea, ma a Bruxelles la partita resta ancora – almeno in parte – da giocare. Il disco verde della Commissione non è infatti prevedibile al momento su tutto l’importo, ma solo sulle clausole riguardanti le riforme e gli investimenti, lasciando temporaneamente da parte invece la più complessa ed articolata questione migranti, da cui l’Italia puntava ad ottenere uno 0,2% di deficit. Circa 3 miliardi insomma, senza i quali la flessibilità utilizzabile si riduce a meno di 15.

Entro la giornata di domani il Senato dovrebbe esprimere il voto finale sul disegno di legge di revisione costituzionale. Un appuntamento molto importante per il governo e per la maggioranza del Pd. Il risultato dello scrutinio servirà infatti a comprendere quali siano i reali numeri della compagine di governo e quali i suoi confini nell’emiciclo di Palazzo Madama. I voti in dissenso della sinistra Dem dovrebbero essere meno di 5 mentre sembra sicuro l’appoggio dei verdiniani. Mercoledì – e comunque dopo il voto sul ddl Boschi – si riunirà la capigruppo per decidere come proseguire con il calendario dei lavori. Mercoledì e giovedì le commissioni Affari costituzionali e Lavoro svolgeranno una serie di audizioni connesse all’esame del ddl sulla regolamentazione del diritto di sciopero nel trasporto pubblico. Per tutta la settimana, il ddl di conversione del decreto-legge su clausole di salvaguardia e voluntary disclosure sarà al centro dell’ordine del giorno della commissione Finanze. La commissione Lavori pubblici porterà avanti il confronto sul disegno di legge delega per la riforma del Codice della strada. Mercoledì pomeriggio le commissioni Industria e Ambiente svolgeranno l’audizione di rappresentanti del Gruppo Volkswagen in relazione all’affare assegnato sulla vicenda Volkswagen e sulle ricadute della stessa sui consumatori, sul mercato e sull’ambiente; la sola commissione Industria, nelle giornate di mercoledì e giovedì, porterà avanti il confronto sull’affare assegnato in tema di certificati bianchi e sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni attuative in tema di efficienza energetica. Mercoledì il governo si presenterà in commissione Sanità per rispondere a un’interrogazione sull’eventuale conflitto di interessi dei componenti del Consiglio superiore di sanità. Mercoledì la commissione Territorio e Ambiente analizzerà la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per sostenere una riduzione delle emissioni più efficace sotto il profilo dei costi e promuovere investimenti a favore di basse emissioni di carbonio.

Oggi alle 15 la Camera inizierà la discussione sulle linee generali della proposta di legge contenente “Modifiche all’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale, e modifica all’articolo 414 del codice penale”, testo già approvato dal Senato che sarà al centro dei lavori anche durante la settimana. Inizierà poi la discussione sulle linee generali della delega al governo sull’attuazione della normativa comunitaria sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. I deputati saranno inoltre chiamati al confronto sulla mozione concernente iniziative per assicurare adeguate risorse al Servizio sanitario nazionale e per l’introduzione del sistema dei costi standard quale presupposto per l’effettività del diritto alla salute. Domani si svolgerà il voto finale sul testo unico in materia di riconoscimento della cittadinanza italiana. Mercoledì, dalle ore 9.30, avranno luogo le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2015. Giovedì avrà luogo in Aula, alle ore 11, una cerimonia per la celebrazione del 60° anniversario dell’adesione dell’Italia alle Nazioni Unite, con la partecipazione del Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon. Domani pomeriggio si svolgerà in commissione Finanze l’audizione del sottosegretario per l’Economia e le Finanze Pier Paolo Baretta, sulle tematiche relative al settore dei giochi pubblici. Domani e mercoledì la commissione Cultura e la commissione Trasporti porteranno avanti il confronto sulla riforma della Rai. Domani i rappresentanti dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e del Gestore per i servizi energetici saranno auditi dalla commissione Attività produttive nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo in attuazione di una direttiva Ue in materia di efficienza energetica, atto che sarà al centro dell’ordine del giorno anche nella giornata di mercoledì. Il testo unico contenente “Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario” sarà oggetto dei lavori della commissione Affari sociali per tutta la settimana; giovedì riprenderà il confronto sulla risoluzione concernente iniziative in materia di vaccinazioni.

 

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