Inchiesta

Il fascino discreto della Massoneria: il GOI

Il Grande Oriente d'Italia è la più ampia comunione massonica presente in Italia, oltre che la più antica, essendo stata fondata nel 1805 a Milano. Il GOI dichiara di osservare scrupolosamente la Carta Costituzionale dello Stato democratico italiano e le leggi che ad essa si ispirano.
di redazione
8 maggio 2015

Continua il nostro viaggio a puntate nella Massoneria. La prima delle Obbedienze che descriviamo è il GOI, Grande Oriente d’Italia. Grazie ad un lavoro di apertura e ad una politica di mediatizzazione avviata negli ultimi anni il GOI ha raggiunto nuova visibilità, guadagnata attraverso numerose interviste a mezzo stampa e Tv ed incontri aperti al pubblico, allontanandosi man mano dagli stereotipi legati ai fatti della nostra storia recente. Ciò lo rende oggi sicuramente avvicinabile anche dalle fasce più giovani e dinamiche della popolazione. Questo spiegherebbe anche l’abbassarsi dell’età media dei “bussanti”.

Il Grande Oriente d’Italia è la più ampia comunione massonica presente in Italia, oltre che la più antica, essendo stata fondata nel 1805 a Milano. Il primo Gran Maestro ne fu Eugenio Beauharnais, viceré d’Italia in epoca napoleonica. Quello che forse non tutti sanno, o non si aspetterebbero, è che Il GOI dichiara di osservare scrupolosamente la Carta Costituzionale dello Stato democratico italiano e le leggi che ad essa si ispirano.

Dismesso l’anticlericalismo di un tempo, il GOI intrattiene relazioni fruttuose con la Chiesa cattolica ma anche con quella valdese, col mondo ebraico e musulmano. Ma il laicismo rimane una prerogativa irrinunciabile. A partire dal 1999, con la direzione di Gustavo Raffi, il GOI si è inoltrato sulla strada della trasparenza e della massima pubblicità compatibile con un ordine iniziatico: una maggiore apertura ai media, tavole rotonde su temi specifici alla presenza della stampa, dei rappresentanti delle Istituzioni e della società civile, una rivista (Hiram) su temi massonici e non, un bollettino e un sito web molto articolato.

goiPassaggio di consegne tra Gran Maestri. Gustavo Raffi e Stefano Bisi nel 2014

Pur sottolineandone l’apartiticità, l’Istituzione esprime una linea etico-politica che va dalla tolleranza interetnica alla necessità di umanizzare il libero mercato: contenuti dalle maglie larghe che consentono la convivenza, all’interno del GOI, di fratelli di orientamento sia moderato che progressista. Ufficialmente però le dispute politiche e religiose all’interno dei lavori di loggia sono bandite perché creerebbero disarmonie: il compito della massoneria è piuttosto quello di trovare punti di convergenza anziché elementi di contrapposizione, forse anche a rischio del depauperamento e della liofilizzazione concettuale.

Tra i punti qualificanti della sua attività, il GOI segnala le iniziative di solidarietà, come la cooperazione e l’erogazione di contributi ad associazioni umanitarie, anche non massoniche; in passato ha collaborato con “Médecins sans Frontières”, oggi coopera con altre associazioni in occasione di tragedie e calamità naturali.

I numeri degli ultimi anni segnalano, a partire dal 1993 (14.903 iscritti), un progressivo calo, che segna il punto più basso nel 1997, con 12.073 iscritti. Dal 1997 in poi si assiste ad una costante ripresa: 12.302 nel 1998; 12.630 nel 1999; 13.064 nel 2000 sino a raggiungere le 22.601 adesioni contate al giugno del 2014, con una proiezione di incremento sino a 23.000 al 31 dicembre 2014.

 

 

Le regioni che presentano il maggior numero di affiliati sono la Toscana, con 3.075 liberi muratori; la Calabria con 2.702; la Sicilia con 2.042; il Piemonte/Valle d’Aosta con 2.011; il Lazio con 1.971; la Lombardia con 1.838. A seguire la Sardegna con 1.307; l’Emilia Romagna con 1.149; la Campania con 1.073; la Puglia con 989; l’Umbria con 976; le Marche con 965; la Liguria con 964. Seguono, a distanza, il Veneto con 526; l’Abruzzo/Molise con 363; il Friuli Venezia Giulia con 343. Infine, il Trentino Alto Adige con 136 iscritti.  

 

 

 

Ma quali sono i numeri di questa Obbedienza? Si seguito riportiamo brevemente i dati più salienti che ne rendono al meglio la capillarità e la capacità organizzativa:

  • le Logge attive all’obbedienza del GOI sono 824 (settembre, 2014);
  • i Fratelli attivi: 22.601 (settembre, 2014);
  • trend: unico caso nell’àmbito internazionale, il GOI registra da anni un trend estremamente positivo nel numero delle affiliazioni: circa 600 nuove affiliazioni ogni anno;
  • l’età media tende progressivamente ad abbassarsi: gran parte dei nuovi affiliati ha circa 40 anni;
  • l’età media dei Maestri Massoni è di circa 50 anni;
  • il titolo di studio più diffuso tra i neo-affiliati è la Laurea specialistica.

Le professioni vengono registrate esclusivamente al momento della affiliazione, ma non viene fatto alcun uso dei dati, per rispetto assoluto della normativa sulla privacy. Al riguardo, si nota che il GOI non ammette la costituzione di Logge “di mestiere”, nelle quali cioè si incontrano Fratelli legati da comuni ed esclusivi interessi di tipo professionale e profano.

Il “Governo” dell’Ordine
Gran Maestro è Stefano Bisi, eletto nell’aprile 2014 per un periodo di 5 anni.
Il Gran Maestro viene coadiuvato nel suo lavoro – con modalità e compiti diversi – dalla Giunta, dal Consiglio dell’Ordine e da altri istituti; assemblea legislativa è la Gran Loggia, alla quale partecipano i Maestri Venerabili delle Logge e altri Dignitari dell’Ordine. La Gran Loggia si riunisce ogni anno.

goiL‘intervento del Gran Maestro Bisi, dedicato alla virtù del coraggio, durante la festa della luce a San Galgano

Eventi speciali: la Gran Loggia e la Celebrazione dell’Equinozio d’Autunno

La “Gran Loggia” è l’evento più importante della vita della istituzione Massonica. Si celebra tradizionalmente in primavera. Ogni anno, il GOI sceglie un “tema” al quale dedicare i lavori.
L’“Equinozio d’Autunno” è un altro momento centrale: l’allocuzione del Gran Maestro, presentata ai Fratelli riuniti per l’occasione, il 20 settembre, segna la ripresa del Lavoro rituale dopo la pausa estiva.
Negli anni, il GOI ha scelto di abbinare a questa data la celebrazione del Risorgimento, legata a personaggi che hanno fatto la storia dell’Unità d’Italia e parallelamente la storia della Massoneria nel nostro Paese.
Nel 2011, il GOI ha partecipato ufficialmente alle Celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con iniziative e manifestazioni, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio dei Ministri.

La comunicazione
Numerosi sono gli strumenti che il GOI pubblica e mette a disposizione dei fratelli, ma anche degli studiosi:

  • Hiram è la rivista scientifica di saggi su argomenti massonici e non.
  • Erasmo Notizie è un bollettino che riporta notizie sulle attività delle Logge.
  • Newsletter – News dal Grande Oriente d’Italia è un bollettino di notizie inviato tramite posta elettronica ai Fratelli e agli interessati.
  • Massonicamente, è il “laboratorio di storia” del GOI; presenta studi e segnalazioni bibliografiche.
  • Il sito web rappresenta una finestra sul mondo: propone documenti, consigli di lettura, notizie sull’istituzione e sulle attività delle Logge, e molto altro, in continuo aggiornamento.
  • Le relazioni con la stampa – così come il mondo della cultura e della cosiddetta “società civile” – registrano un crescendo di interesse e collaborazioni.

La solidarietà
È, insieme allo studio della Tradizione, il centro dell’attività del GOI.
Recentemente il GOI ha costituito la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica (FISM): un organismo che si mette a disposizione delle organizzazioni di volontariato che intraprendono la via della solidarietà libero-muratoria, offrendo alle realtà che, in maniera dichiarata, operano con squadra e compasso a favore delle fasce deboli e marginali della popolazione, gli strumenti utili per individuare i mezzi e le risposte sociali necessarie a dare corpo materiale agli ideali di Fratellanza ed Uguaglianza. Ad oggi, hanno aderito alla FISM gli Asili Notturni Umberto I di Torino, Piccolo Cormo, la Casa della Fraterna Solidarietà di Sassari, l’Associazione Europa 1444 di Taranto, il Banco Alimentare l’Acacia di Arezzo.
Quattro sono le specifiche aree di intervento sociale: gli studi odontoiatrici, gli ambulatori medici per la prevenzione e la cura della Tbc, i dormitori e la distribuzione alimentare.
Quattro progetti che, nel rispetto dell’autonomia dei singoli statuti delle diverse associazioni, possono essere replicati in tutta Italia seguendo le linee guida già sperimentate con successo, all’insegna del principio che la solidarietà per il libero muratore non è un finalità, ma un mezzo per il raggiungimento del fine massonico.

goi