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La ripartizione del Fondo Sanitario per il 2025 e le previsioni per l’incremento del fabbisogno sanitario

di
Francesco Giulio Cuttaia

Quasi in dirittura di arrivo è stato formalizzato il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni (nella seduta straordinaria del 29 dicembre 2025) al riparto del Fondo per il Servizio Sanitario Nazionale relativo al 2025, fissato in 136.540 miliardi di euro (il precedente anno il Fondo Sanitario ammontava complessivamente a 134 miliardi).

Il Fondo per il SSN relativo al 2025 è stato fissato in 136.540 miliardi di euro

Da tale importo va detratto il finanziamento di 964 milioni destinato al Fondo per l’acquisto di farmaci innovativi– a suo tempo istituito per rimborsare le Regioni nell’acquisto di terapie di avanguardia. Il restante importo di 135.576 miliardi è così articolato:

  • 741 miliardi sono di finanziamento indistinto (ripartito per il 98,5% sulla base della popolazione residente rilevata per età e consumi sanitari; per lo 0,75% sulla base del tasso di mortalità e per il restante 0,75% calcolato tenendo a riferimento l’incidenza di povertà, bassa scolarizzazione e disoccupazione);
  • 403 miliardi riguardano il finanziamento vincolato in favore delle Regioni (prevalentemente per la realizzazione di obiettivi di piano);
  • 106 milioni rientrano nelle quote vincolate per le Regioni (di cui 50 milioni riservati agli adempimenti per le liste d’attesa, 20 milioni per emolumenti al personale sanitario operante in comuni di montagna, 15 milioni per l’incremento delle prestazioni sanitarie rese in mobilità, il rimanente importo finalizzato al soddisfacimento di varie esigenze);
  • quasi 842 milioni riferiti alle quote vincolate per il potenziamento dell’assistenza territoriale;
  • poco oltre 341 milioni destinati al finanziamento premiale;
  • poco più di 1 miliardo di euro per il finanziamento di enti diversi dalle Regioni (prevalentemente Università, per la remunerazione dei medici in formazione specialistica).

Tra i criteri di riparto del Fondo Sanitario indicati dalle Regioni è compreso l’indice della densità abitativa e della estensione territoriale

Una novità rispetto agli anni precedenti è rappresentata dalla circostanza che tra i criteri di riparto indicati dalle Regioni è compreso l’indice della densità abitativa e della estensione territoriale, in maniera da corrispondere meglio al fabbisogno sanitario di alcuni territori. Per l’anno 2026, la Legge di bilancio recentemente emanata (L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha stabilito un incremento del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale, prevedendo un importo complessivo di 142,9 miliardi di euro (e ulteriori incrementi, rispettivamente, di 2,631 miliardi di euro per il 2027 e di 2,633 miliardi di euro per il 2028).

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