Attraverso l’analisi dei risultati dell’indagine realizzata dall’Eurispes (2021) per area geografica è possibile scattare una fotografia dettagliata sull’orientamento degli italiani in merito alla questione Nord-Sud.
Il Nord nell’indagine Eurispes sugli stereotipi
Stando ai dati raccolti, il Centro e il Sud rappresentano le zone in cui maggiormente diffusa è la percezione di intrattenere con i settentrionali rapporti giudicati normali (rispettivamente, nel 70,5% e nel 70,3% dei casi). Ostilità e insopportabilità sono vissute più intensamente nelle Isole (rispettivamente, nell’11,4% e nel 9,5% dei casi).
L’idea del settentrionale stacanovista, instancabile lavoratore, appare ormai tramontata nell’immaginario collettivo o quantomeno fortemente ridimensionata. Si dichiara “molto d’accordo” con l’espressione “pensano solo al lavoro” il 13,4% degli intervistati, lo è “abbastanza” il 38,7% del campione, mentre condivide poco tale affermazione il 31,9% e “per niente” il 16%. Quella dell’alto senso civico dei settentrionali è un’opinione particolarmente diffusa tra gli italiani: il 47,1% si trova “abbastanza d’accordo” con tale affermazione e il 12,7% la condivide appieno, rispondendo “molto”, mentre il 26,4% dichiara di concordare in minima misura (“poco”) sul punto e poco più di un italiano su dieci (13,6%) esprime la sua massima contrarietà (“per niente”).
L’immagine del settentrionale freddo e distaccato resiste: gli intervistati si dichiarano, complessivamente, “poco” o “per niente” d’accordo con l’affermazione “i settentrionali sono molto aperti” (62,3% dei casi). Tre italiani su dieci condividono “abbastanza” quest’idea (30,3%), mentre solo il 7,4% la abbraccia appieno, dichiarandosi “molto d’accordo”.
Più della metà degli intervistati (57%) ritiene non veritiera l’affermazione per cui gli abitanti del Nord sono razzisti, dichiarandosi “poco” o “per niente” d’accordo. Poco più di tre italiani su dieci ritengono che lo siano “abbastanza” (31,2%) e l’11’8% li giudica “molto” razzisti.
Il Sud nell’indagine Eurispes sugli stereotipi
Sono gli abitanti del Centro Italia ad esprimere in maggior misura un giudizio di neutralità, descrivendo i loro rapporti con i meridionali come “normali” (64,5%). Rapporti non idilliaci sono espressi di più nelle regioni del Nord-Est che fanno registrare il minor numero di risposte relative alla “reciproca disponibilità” (11,8%) e il maggior numero di risposte totalmente negative (rapporti “insopportabili” nel 7,3% dei casi). Nel 3,8% dei casi al Nord vengono indicati rapporti addirittura ostili.
Gli stereotipi che descrivono i meridionali come poco operosi, allergici alle regole, scarsamente educati e poco istruiti appaiono ormai superati, mentre resiste l’opinione per la quale gli abitanti del Sud sono persone generose, aperte all’altro e disponibili alla condivisione.
La maggioranza del campione non condivide l’idea che i meridionali abbiano poca voglia di lavorare: il 38,8% dichiara infatti di essere “poco” e il 28,9% “per niente d’accordo” con questa affermazione. Poco più di due italiani su tre riferiscono di essere “abbastanza d’accordo” (23,9%) e una percentuale minima (8,4%) si dice “molto d’accordo”.
L’indagine Eurispes conferma in buona parte una visione positiva dei meridionali: quasi 7 italiani su 10 (68,2%; di cui 43,3% “abbastanza” e 24,9% “molto”) ritengono che i meridionali siano generosi.
Infine, sulla presunta ignoranza e inciviltà dei meridionali il 24,2% si trova complessivamente d’accordo con la prima opzione, mentre la seconda trova riscontro nel 25,3% dei casi.
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