Nella seduta della del 18 marzo scorso, la Conferenza Unificata ha espresso parere favorevole in merito al disegno di legge approvato nella riunione del Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2025 avente ad oggetto disposizioni finalizzate a valorizzare il personale di Protezione civile, sotto il profilo del trattamento giuridico ed economico (con specifico riferimento al personale appartenente al comparto delle funzioni locali) e sotto il profilo delle responsabilità penali (nei confronti di tutto il personale coinvolto nelle attività di protezione civile).
Protezione civile, in arrivo tutele assicurativa per gli infortuni e le malattie contratte in servizio
Per quanto concerne il primo profilo, il ddl in questione, in ragione della specificità dei compiti svolti, istituisce, nell’ambito della contrattazione collettiva relativa al comparto delle funzioni locali, una specifica sezione contrattuale destinata al personale (dirigenziale e non dirigenziale) operante nelle strutture di Protezione civile delle regioni e degli altri enti che appartengono al medesimo comparto delle funzioni locali, con previsione, oltre al trattamento giuridico ed economico stabilito dal contratto collettivo nazionale e decentrato di riferimento, anche di alcune indennità accessorie, nonché di tutele, assicurativa per gli infortuni e le malattie contratte in servizio, e legale per i procedimenti civili e penali in caso di coinvolgimento per motivi di servizio. Il secondo profilo riguarda invece l’introduzione di specifiche linee guida attraverso l’adozione di un’apposita direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri o dell’autorità politica delegata in materia di Protezione civile, ove nominata, contenente raccomandazioni nell’esecuzione delle attività di Protezione civile.
Si introduce un nuovo articolo nel codice penale in base al quale nelle attività di gestione delle emergenze il personale è punibile solo per colpa grave
Sulla falsariga di quanto è stato previsto a proposito della responsabilità in àmbito penale rispetto agli esercenti la professione sanitaria con la legge 24/2017, si introduce un nuovo articolo nel codice penale, in base al quale nelle attività di gestione delle emergenze il personale è punibile solo per colpa grave. Inoltre, nell’accertamento della colpa, si dovrà tenere conto del contesto d’urgenza e dei limiti correlati alla disponibilità di dati e delle risorse. Inoltre, la punibilità è esclusa per le condotte poste in essere osservando le linee guida e le raccomandazioni in materia di Protezione civile emanate dall’Autorità competente.
Nell’accertamento della colpa si dovrà tenere conto del contesto d’urgenza e dei limiti correlati alla disponibilità di dati e delle risorse
Al fine di conferire certezza e uniformità all’applicazione di tale norma, è stabilito che il personale di Protezione civile al quale fare riferimento è costituito dal personale iscritto nei ruoli speciali tecnico-amministrativi del personale dirigenziale e non dirigenziale del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri; dal personale di ruolo della Presidenza del Consiglio dei ministri in servizio presso il medesimo Dipartimento della Protezione civile e dal personale in posizione di comando, di distacco o fuori ruolo presso il medesimo Dipartimento; dal personale appartenente alle sezioni contrattuali per il personale dirigenziale e non dirigenziale delle strutture di Protezione civile delle regioni e degli altri enti appartenenti al comparto delle funzioni locali; da ogni soggetto appartenente alle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile di cui all’articolo 13 del decreto Legislativo n.1 del 2 gennaio 2018.
Protezione civile, l’ANCI ha chiesto al Governo di procedere ad un ulteriore approfondimento per la semplificazione normativa
In considerazione della delicatezza e dell’importanza della tematica in merito ai profili della responsabilità penale, nella stessa seduta della Conferenza Unificata, l’ANCI, atteso l’iter parlamentare nel frattempo avviato, ha chiesto al Governo di procedere ad un ulteriore approfondimento nell’àmbito di un apposito Tavolo di confronto, in vista anche dell’attuazione della legge delega 167/2025, la quale ha ad oggetto misure per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della normazione e deleghe al Governo per la semplificazione, il riordino e il riassetto in determinate materie, tra cui anche quella della Protezione civile.

