“Rivoluzione Fiscale”, il PD si divide

pd

La “rivoluzione fiscale”, annunciata sabato scorso da Matteo Renzi, scava l’ultima trincea dentro il Pd. Dopo Speranza e Cuperlo, anche Pier Luigi Bersani mette in guardia da una riduzione fiscale fatta “alla maniera della destra”, facendo sua la stroncatura dell’ex ministro Vincenzo Visco. “Non siamo ossessionati da Berlusconi, ci interessa il Paese”, reagiscono i renziani che nell’altolà della minoranza vedono la conferma della “vecchia sinistra delle tasse” condannata a perdere le elezioni. Alla quale il premier risponde con un’alzata di spalle, deciso a mandare in porto il piano triennale di riduzione delle tasse. Un progetto ambizioso che ha creato più di qualche incomprensione tra Palazzo Chigi e il ministero delle Finanze. Ridurre la pressione fiscale nella misura pari a 3 punti di Pil non sarà un’impresa facile. Il rinnovo delle presidenze delle Commissioni a Montecitorio apre le porte al conferimento di nuovi incarichi nel governo. Ncd e Scelta civica chiedono più spazio. Probabile che il “rimpastino” venga rimandato a dopo la pausa estiva.

A partire dal pomeriggio il Senato sarà impegnato con le proposte di riforma del sistema radiotelevisivo pubblico. Il ddl potrebbe però subire un rallentamento rispetto ai piani della maggioranza. Ieri sono stati presentati una valanga di emendamenti firmati da esponenti di Movimento 5 stelle, Lega Nord e Forza Italia. Le 1500 proposte di modifica depositate potrebbero far slittare alla settimana prossima il via libera in prima lettura. Dopo il rinvio delle riforme costituzionali e del testo sulle unioni civili, il presidente del Consiglio conta di portare a casa almeno un risultato positivo prima della pausa estiva, ma per il rinnovo dei vertici di Viale Mazzini, già scaduti, dovrà comunque attendere l’autunno. Preso atto che l’approvazione definitiva della Camera non arriverà prima di settembre, l’unica possibilità per accelerare sarebbe quella di un decreto sul testo che sarà approvato in Senato, che appare di difficile realizzazione, nonostante l’ipotesi continui a circolare, o, nel caso in cui i tempi si allunghino a dismisura, il rinnovo con la legge Gasparri. Proprio per evitare che il testo si impantani, si è scelta la strada dell’apertura all’opposizione. La commissione Affari costituzionali sarà impegnata con le proposte sulla modifica della seconda parte e del Titolo V della Costituzione. La Commissione Bilancio sarà alle prese con il DL Enti Territoriali; ieri il Governo ha presentato un pacchetto di emendamenti, nell’ambito dei quali vi è il recepimento dell’Intesa Stato-regioni sulla riduzione del Fondo Sanitario nazionale e il potenziamento dell’organico dell’Agenzia Italiana del Farmaco. L’Ufficio parlamentare di Bilancio, il Dipartimento delle Finanze e il professor Cesare Glendi saranno auditi dalla commissione Finanze nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti e fisco. I rappresentanti della compagnia di navigazione Tirrenia saranno ascoltati dalla commissione Trasporti in merito alla situazione di mercato del settore del trasporto marittimo; in serata riprenderà l’analisi della proposta per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sugli appalti pubblici. L’Ufficio di presidenza della commissione Industria ascolterà i rappresentanti di Confindustria e Rete Imprese Italia in merito all’istruttoria delle proposte di legge sulle aree industriali dismesse; nel pomeriggio sarà portato avanti il confronto sulle proposte in tema di politiche spaziali e aerospaziali. La commissione Territorio e Ambiente audirà Edoardo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, nell’ambito dell’affare assegnato “Verso un’economia circolare: Programma per un’Europa a zero rifiuti”.

L’assemblea della Camera, esaurita la fase preliminare, inizierà questo pomeriggio, ad analizzare i circa 200 emendamenti presentati al disegno di legge di conversione del dl relativo ad alcune norme in materia di diritto fallimentare; il voto finale è atteso per domani. Nel corso della giornata proseguirà la trattazione delle mozioni concernenti iniziative in ambito internazionale in relazione al fenomeno dei matrimoni precoci e forzati di minori e iniziative per contrastare i cambiamenti climatici, anche in vista della Conferenza di Parigi di dicembre 2015. Tutte le Commissioni permanenti saranno chiamate a rinnovare gli uffici di presidenza: scontato il mancato rinnovo dei presidenti eletti nelle liste di Forza Italia. La commissione Affari costituzionali e la commissione Finanze – giusto per fare due esempi – sono destinate a cambiare “guida”. Nel tardo pomeriggio, proprio in seno alla commissione Affari costituzionali, saranno esaminate le proposte di legge in materia di riconoscimento della cittadinanza italiana. La commissione Ambiente e la commissione Attività produttive si confronteranno con il ddl di conversione del decreto-legge contenente “Misure urgenti in materia di rifiuti e di autorizzazione integrata ambientale, nonché per l’esercizio dell’attività d’impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale”.

Ultime notizie
Economia

Terzo settore, al via il Master per formare i nuovi manager del Welfare

Partiranno a febbraio i colloqui di selezione per il Master di II Livello “Terzo Settore, Innovazione Sociale e Governance dei Sistemi Locali di...
di redazione
mauro ceruti
Cultura

Nel mondo interconnesso la fraternità può rifondare la geopolitica: a colloquio con Mauro Ceruti

A colloquio con Mauro Ceruti, professore ordinario di Logica e Filosofia della Scienza e direttore della PhD School for Communication Studies Università IULM di Milano.
di Massimiliano Cannata
mauro ceruti
Economia

Cantieri di legalità. PNRR, un banco di prova

Il 2021 si è concluso con un primo successo nell’ambito dell’ambizioso Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza (PNRR), con il raggiungimento...
di Roberto De Vita* e Marco Della Bruna
PNRR borghi
Futuro

Aree marginali nel PNRR: il rilancio parte dai borghi

Il PNRR presenta investimenti e riforme puntuali in aree marginali ben definite, come il Piano Nazionale per la valorizzazione dei borghi. L’investimento si origina dalla considerazione che tanti piccoli centri storici italiani rappresentano un enorme potenziale per un turismo sostenibile alternativo.
di Claudia Bugno*
PNRR borghi
third sector
Internazionale

Third sector: the new pillar to start again

Change is a natural consequence of crises, especially when they are global in scope. The Covid-19 pandemic hit people hard in all...
di Ida Nicotera*
third sector
urne elezioni libia
Briefing

Dalle urne ai proiettili. Libia, tutto da rifare

Dalle urne elettorali alle urne funerarie in Libia il passo è breve. Sfumano le speranze di una transizione democratica indolore. A decretare...
di Francesco Bechis
urne elezioni libia
terzo settore
Internazionale

Terzo settore: il nuovo pilastro da cui ripartire

Il Terzo settore ha fornito un contributo essenziale e si è posto come “faro” nella gestione dell’emergenza. Esperti e studiosi di Russia e Italia hanno affrontato, in un recente incontro, il tema della collaborazione tra i due paesi riguardo al Terzo settore e alla sostenibilità.
di Ida Nicotera*
terzo settore
PNRR
Economia

L’attuazione del PNRR e la prevenzione delle attività illecite

Garantire un’efficiente ed efficace attuazione del PNRR significa anche agire al fine di prevenire possibili infiltrazioni criminali e frodi, corruzioni e attività illecite nell’utilizzo delle risorse.
di Claudia Bugno*
PNRR
metaverso
Economia

Le regole giuridiche del metaverso e la tassazione degli NFT

Gli ordinamenti giuridici dovrebbero regolamentare le imprese attive nel metaverso, in particolare nella gestione fiscale di NTF, trovando nuove soluzioni normative in termini di privacy, diritti di proprietà intellettuale ed industriale, ed anche di fisco.
di Giovambattista Palumbo*
metaverso
europa
Immigrazione

In Europa troppi immigrati? Il 40% dei cittadini è favorevole a innalzare muri

L’Europa alza i suoi muri verso il mondo esterno, non solo per la pandemia: il 40% dei cittadini europei è favorevole alla costruzione di muri alle frontiere, mentre 6 su 10 pensano che in Europa ci siano troppi immigrati.
di Roberta Rega
europa