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Nutrition & Longevity Festival 2026


di
redazione

’La longevità vista da più prospettive

Due giornate per parlare di longevità attraverso la salute, la prevenzione, l’educazione e lo sport, mettendo in dialogo scienza, esperienze e generazioni diverse. Si è conclusa domenica 13 settembre al Fantini Club di Cervia la quarta edizione del Nutrition & Longevity Festival, promosso dalla Fondazione Valter Longo ETS, che ha portato al centro del confronto il ruolo dell’alimentazione e degli stili di vita nella costruzione di una vita più lunga e in salute.

Dalla nutrizione alla prevenzione, dall’educazione alimentare al rapporto tra giovani e attività fisica, il Festival ha affrontato il tema della longevità attraverso prospettive diverse, con l’obiettivo di trasformare le conoscenze scientifiche in strumenti concreti e accessibili. Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove generazioni e al rapporto con lo sport, inteso non soltanto come elemento di salute e prevenzione, ma anche come esperienza capace di trasmettere disciplina, impegno, capacità di affrontare le difficoltà e consapevolezza del proprio corpo.

Lo sport come scuola di vita: le testimonianze degli atleti

Un tema emerso attraverso le esperienze di grandi atleti, a partire dal nuotatore olimpico Fabio Scozzoli e dalla leggenda del calcio italiano Ciro Ferrara, che hanno portato sul palco il racconto delle proprie carriere ai massimi livelli, delle fatiche dell’allenamento e dei cambiamenti intervenuti negli anni nell’approccio alla nutrizione degli atleti, sempre più centrale per sostenere prestazioni e recupero. Un confronto particolarmente significativo per i giovani presenti al Festival, chiamati a confrontarsi con il valore dello sport sia nella dimensione quotidiana sia in quella dell’agonismo.

Protagonisti sono stati anche i giovani della Nazionale Paralimpica di Sci alpino, Federico Cotti e Luca Ballarè, che hanno condiviso la propria esperienza sportiva, raccontando quanto la pratica agonistica richieda impegno, costanza e capacità di superare gli ostacoli. Le loro testimonianze hanno restituito con concretezza i valori che lo sport può trasmettere alle nuove generazioni: il lavoro quotidiano, la determinazione, il rispetto delle regole, la relazione con gli altri e la capacità di misurarsi con i propri limiti.

L’educazione alimentare parte dalla scuola

Accanto allo sport, un ruolo centrale è stato affidato all’educazione, con particolare attenzione alla scuola e alla possibilità di intervenire fin dall’età più giovane nella costruzione di abitudini e comportamenti consapevoli. Un confronto che ha coinvolto anche Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nel quadro del Protocollo d’intesa che consentirà alla Fondazione di proseguire il lavoro con le scuole attraverso programmi educativi rivolti agli studenti.

La missione della Fondazione, oltre il Festival

«Il Nutrition & Longevity Festival nasce dalla volontà di portare il tema della longevità fuori dai confini della ricerca e trasformarlo in un patrimonio condiviso – afferma Valter Longo, direttore dell’Istituto di Longevità della University of Southern California e fondatore della Fondazione Valter Longo. A Cervia abbiamo parlato di nutrizione, sport, prevenzione, inclusione e solidarietà, ricordando che vivere più a lungo e vivere meglio è un obiettivo che riguarda tutti. Questa quarta edizione conferma l’importanza di condividere conoscenze e mettere in dialogo scienza, istituzioni, sport e società».

Il Festival rappresenta infatti uno dei momenti pubblici di un’attività che la Fondazione sviluppa durante tutto l’anno. Negli ultimi cinque anni sono state offerte oltre 21.000 consulenze nutrizionali, di cui oltre il 35% gratuitamente o a prezzo di costo, mentre i programmi educativi hanno raggiunto più di 86.000 studenti, coinvolgendo 1.500 scuole in 45 Paesi. Sul fronte della ricerca sono attivi quattro studi clinici, con altri tre in avvio, mentre prosegue l’attività di divulgazione scientifica attraverso pubblicazioni e risorse gratuite per le scuole.

«Questa quarta edizione ha confermato quanto sia importante creare occasioni di incontro tra competenze e mondi diversi – ha sottolineato Antonluca Matarazzo, Amministratore Delegato della Fondazione Valter Longo. A Cervia sono arrivati migliaia di appassionati, insieme a medici, biologi, scienziati, rappresentanti delle istituzioni e atleti. Una pluralità di voci che rende il Festival sempre più rappresentativo della missione della Fondazione: lavorare per costruire in Italia e nel mondo una longevità sana, attraverso la ricerca, la prevenzione clinica e la divulgazione».

Verso un centro italiano di ricerca sulla longevità

A chiudere il Festival è stato anche uno sguardo sul futuro della ricerca in Italia. Nel corso dell’incontro Longevità e Istituzioni, il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, alla presenza della Vicepresidente del Senato Mariolina Castellone, ha annunciato l’intenzione di realizzare in Italia un centro di eccellenza e un’infrastruttura di ricerca dedicata alla longevità e all’invecchiamento, coinvolgendo le eccellenze della ricerca universitaria italiana, tra cui il Consorzio AGE-IT, e valorizzando l’esperienza scientifica del professor Longo e quella clinica della Fondazione.

«Un indirizzo che rappresenta un grande riconoscimento del lavoro svolto in questi anni dalla Fondazione» – ha commentato l’Ad Antonluca Matarazzo.

Il paradosso italiano e il valore del Festival

L’Italia è tra i paesi più longevi al mondo, ma anche quello in cui, oltre i 65 anni, si vive purtroppo un maggior lasso di tempo in condizioni di malattia. Il nostro Paese ha quindi tutte le condizioni, insieme a una evidente esigenza, per diventare un punto di riferimento internazionale per la ricerca sulla longevità e sull’invecchiamento.

È anche da questa consapevolezza che nasce il valore del Nutrition & Longevity Festival: creare uno spazio di confronto tra ricerca, salute, educazione e sport, capace di mettere in relazione competenze ed esperienze diverse e di favorire la nascita di nuovi progetti e collaborazioni. Un appuntamento che, attraverso il dialogo con le persone e in particolare con le nuove generazioni, punta a trasformare la conoscenza in maggiore consapevolezza e in strumenti concreti di prevenzione e promozione di una longevità sana.

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