Def e dazi occupano il primetime. Mediaset schierata nella “guerra dei tortellini”

Un’altra settimana “sui generis” per l’informazione Tv. Il connubio tra le discussioni sul Def e lo spettro dei dazi americani produce un’attenzione sui temi economici che, con 47 presenze nei titoli e 18 aperture, “occupa” le edizioni di primetime.

Dopo un lunedì incentrato sul Def e sull’annuncio del Premier Conte della sterilizzazione dell’Iva, l’attenzione dell’informazione passa al tema caldo dei dazi: tra mercoledì e giovedì sono 11 le aperture dedicate ai pericoli per le nostre esportazioni agroalimentari, segnalati sia dal Premier che dal Ministro Di Maio ‒ entrambi a colloquio con il Segretario Usa Pompeo ‒ e richiamati giovedì nell’intervento a Milano del Presidente, Sergio Mattarella. Buone coperture, con alcune testate che, illustrando la genesi della decisione di Trump, segnalano che l’economia italiana rischia di essere penalizzata per una decisione assunta dall’Unione (i finanziamenti ad Airbus) da cui il Paese non ha tratto alcun vantaggio.

L’attenzione al made in Italy, inteso come “identità e tradizione”, si allarga divenendo talvolta paradossale. È il caso di Tg4 e Tg5 che martedì titolano sui “tortellini senza maiale” preparati a Bologna in segno di ospitalità per cittadini di religione musulmana: «Tutto bene. Ma siamo certi di poter contare su altrettanta reciprocità?» è la domanda, retorica e senza senso, che compare nel Tg di Clemente Mimun.

Tornando alla politica economica, lo scambio tra Conte e Renzi sul tema del cuneo fiscale conquista venerdì 6 titoli. Ampio spazio per i Tg Mediaset, che sempre venerdì rilanciano con Tg2 la protesta di Salvini davanti al Campidoglio. Più presente, nei servizi, la figura del Ministro Fioramonti, chiamato in causa martedì per le sue dichiarazioni sui crocifissi nelle scuole, e divenuto in pochi giorni il nuovo “bersaglio” delle destre: 2 titoli martedì, ed ampi servizi venerdì per Tg4, Tg5 e Tg2, che lo inquadrano ormai come il “Toninelli” del Conte 2.

Richiamata dal solo Tg La7 l’interrogazione parlamentare della Lega nei confronti del Premier Conte in merito a sospetti di favoritismo per l’ottenimento della sua cattedra universitaria, con Mentana che parla di “veleno”. Presenti, ma in secondo piano, le aperture al voto per i 16enni.

Migranti e Decreto rimpatri. I Tg ricordano la strage di Lampedusa

Giovedì, Carola Rackete e il tema dei migranti tornano in auge per il suo intervento-denuncia in sede Ue. Venerdì la firma dei Ministri Di Maio e Bonafede in calce al decreto rimpatri non suscita adeguata attenzione. I Tg Rai lunedì visitano l’isola di Lesbo, dove migliaia di migranti sopravvivono da mesi in una situazione al collasso. I numeri degli sbarchi, “triplicati nel mese di settembre”, spiccano nei servizi perché rilanciati da Salvini. La ricorrenza della strage di Lampedusa del 3 ottobre viene ripresa da tutte le testate, con titoli per Studio Aperto, Tg4 e Tg3.

Nei Tg le proteste di Hong Kong, mentre la Cina Popolare festeggia i suoi 70 anni. Impeachment e Brexit ai margini.
Le proteste di Hong Kong, affiancate martedì alle celebrazioni per i 70 anni della Repubblica popolare cinese, conquistano numerosi titoli, e producono molti servizi dedicati alla cronaca delle repressioni.
L’ipotesi di impeachment per Trump è richiamata nelle titolazioni solo dal Tg La7. Tg2 esita a parlar “male” dell’amico americano e, anzi, coglie l’occasione della visita del Segretario di Stato, Pompeo per ritornare nella serata di venerdì sui successi dell’economia americana, che ha portato la disoccupazione al 3,5%.
La nuova mossa del Premier inglese Johnson, che cerca di negoziare con Bruxelles un improbabile accordo sul doppio confine per l’Irlanda del Nord, figura in 5 titoli, senza accompagnarsi a particolari commenti.

Trieste e Parigi: quando la cronaca si impone in apertura. Le condanne per il caso Cucchi. I Tg Mediaset e “gli stranieri che compiono più reati”
La sparatoria alla Questura di Trieste, costata la vita a due giovani poliziotti, si impone venerdì in apertura per tutte le edizioni. Lo stesso accade su Studio Aperto e Tg2 per la strage al commissariato di Parigi ad opera di un funzionario recentemente convertitosi all’Islam (titoli per le altre testate).
La formulazione delle richieste di condanna per il caso Cucchi, con i Pm che hanno chiesto 18 anni per i due carabinieri responsabili del pestaggio, spiccano giovedì nei titoli di Studio Aperto, Tg3 e Tg La7, con Mentana che parla di «una giornata buia per l’immagine dell’Arma».
Le proteste a Napoli dei dipendenti della Whirlpool sono documentate in settimana sia dai Tg Rai sia dai Mediaset. Questi ultimi tornano inoltre sulle inadempienze del sistema scolastico, proponendo venerdì la denuncia di una madre di Sassari, costretta a togliere la figlia disabile da scuola per la mancanza di un insegnante di sostegno.

Da segnalare, venerdì, l’attenzione dei Tg Mediaset all’intervento del Capo della Polizia Gabrielli sulla sicurezza del nostro Paese. A fronte di un calo progressivo dei reati negli ultimi 10 anni, i servizi si sono focalizzati sull’aumento in quota percentuale degli stranieri sul totale dei denunciati ed arrestati: dal 29,2% del 2016 al 32% del 2018. Un inequivoco aumento di tre punti che, però, risulta essere l’unico “dato” che interessa, mentre le più ampie valutazioni del Capo della Polizia sul tema dei flussi e dell’integrazione, rimangono sullo sfondo.

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L’industria della moda tra fast fashion e moda etica

Nei primi nove mesi del 2020 le maggiori aziende del fashion hanno subìto una significativa contrazione. Le stime indicano che la ripresa inizierà nel corso del 2021, ma l’assestamento del volume d’affari sulle cifre precedenti alla crisi si avrà soltanto nel 2023. Intanto, l’industria della moda è in bilico tra il fast fashion usa-e-getta e nuovi modelli produttivi ecosostenibili.
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È possibile prevenire quasi la metà della plastica presente negli oceani in un anno riutilizzando il 10% dei nostri rifiuti in plastica. Questo, e molto altro, è presente nel report "The Future of Reusable Consumption Models" del World Economic Forum in collaborazione con Kearney.
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I recenti scioperi di Stradella, la "città del libro", sono il sintomo di una distribuzione editoriale centralizzata e inserita in logiche che non favoriscono i lavoratori della logistica. C'è bisogno, come in agricoltura, di una filiera etica e sostenibile anche per i libri, oltre a una discussione seria sui diritti dei lavoratori della logistica.
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Salute mentale e pandemia nel mercato della psiche

In Italia si consumano circa 12 milioni di confezioni di antipsicotici l’anno. Dal Rapporto Italia 2021 emerge che Il 20% degli italiani ha sperimentato i sintomi della depressione nel corso della pandemia e il 27% si è rivolto a uno psicologo. Eppure, la salute mentale è ancora un tabù anche per il Sistema sanitario nazionale.
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Il trionfo degli Azzurri agli Europei contro un'Inghilterra troppo sicura di sé è la vittoria di un calcio come progetto e gioco di squadra, da coltivare con dedizione e impegno. La squadra voluta da Mancini, fatta di innovazione e giovani talenti, è simbolo di un Paese che vuole ripartire.
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“A prison is a place of transit” says magistrate Sebastiano Ardita

The magistrate Sebastiano Ardita talks about the theme of prison in Italy, in the main national debate after Santa Maria Capua Vetere's facts. Why is the management of approximately 54,000 inmates in a nation of 65 million inhabitants so problematic? Interview by Sergio Nazzaro.
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Il carcere deve essere un transito verso il reinserimento: intervista a Sebastiano Ardita

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La biologia delle relazioni: uso e abuso della tecnologia negli adolescenti

La natura dinamica e continua delle interazioni tramite social network comporta disturbi ampiamente associati agli adolescenti e ai giovani adulti. A fasce di età diverse corrisponderebbero disturbi più o meno specifici. Nei bambini il problema principale è lo sviluppo cognitivo e comportamentale, mentre negli adolescenti e nei giovani adulti ansia e depressione.
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L'otto luglio compie cento anni Edgar Morin, l'ultimo ad entrare nella hall of fame dei grandi pensatori centenari. Morin è filosofo della complessità, dell'universo-ologramma secondo cui la società è presente in ogni uomo, e della "terrestrità".
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