I territori e la capacità di resistenza alla criminalità

Una batteria di 163 indicatori per creare l’Indice di Permeabilità dei Territori alla Criminalità organizzata (IPCO), con l’obiettivo di sintetizzare la complessità del fenomeno. Lo studio realizzato dall’Eurispes nel quadro del Protocollo d’intesa tra la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo è stato presentato ieri in un incontro online presso la sede della DNA a Roma.

La lettura dei dati ha messo in luce la sostanziale inesistenza di zone di non permeabilità; la coincidenza fra la distribuzione geografica delle province a maggiore permeabilità e quella dell’arretratezza economica e sociale del Paese; un’eterogeneità delle cause di permeabilità lungo la Penisola; una generale diminuzione delle condizioni di permeabilità nel tempo con l’eccezione di alcune province; l’esistenza di una correlazione positiva fra il fenomeno della permeabilità e il manifestarsi di crisi economico-finanziarie nazionali e internazionali.

Le province calabresi e campane presentano i valori più elevati dell’indice: le prime due province sono Crotone e Vibo Valencia, rispettivamente con valori di 108,62, e 107,29; la terza provincia è Napoli e la quarta è Reggio di Calabria, con valori simili tra loro, 106,89 e 106,88.

Queste 4 province hanno valori distanti dalle altre, evidenziando una spiccata permeabilità in questi territori. Le restanti province hanno valori più vicini tra loro, suggerendo piccole differenze nel livello di permeabilità tra posizioni vicine in graduatoria. L’unica provincia del Nord d’Italia tra le prime 10 è Imperia, ottava nella graduatoria. Le province meno esposte alla criminalità organizzata si trovano in Lombardia e in Friuli-Venezia Giulia, queste sono Monza e della Brianza, Como, Udine, Pordenone e Lecco.

L’analisi dinamica (nel tempo) dell’indice ha messo invece in luce una generale crescita della resistenza alla criminalità organizzata.  Fanno eccezione: la provincia di Roma, il cui livello di permeabilità è cresciuto di 3,28 punti, salendo in graduatoria di 44 posizioni; la provincia di Milano (+2,57, sale di 39 posizioni).

Il Raggruppamento delle province in base alla scomposizione degli indicatori che costituiscono IPCO rivela che: la permeabilità del Sud è principalmente dovuta alla vulnerabilità sociale; quella del Nord alle possibilità speculative e di profitto.

«Quello dell’Eurispes – commenta il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho – è uno studio di grande importanza per l’osservazione di carattere scientifico di fenomeni complessi, che fornisce indicazioni di grande interesse che ci aiutano a proiettare con sempre maggiore puntualità le strategie di contrasto sul territorio e nello stesso tempo segnala gli snodi di maggiore fragilità del nostro sistema economico e sociale».

«La natura della permeabilità alla criminalità organizzata – spiega il Presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara – prende forme diverse a seconda dei territori. Difatti la criminalità organizzata ha dimostrato di saper adattare le proprie strategie di crescita ai bisogni del territorio, riuscendo spesso a presentarsi come alternativa alle risorse legali, soprattutto per le categorie sociali più vulnerabili. Ciò permette a queste organizzazioni di aumentare sia il loro controllo sul territorio, sia il sostegno ricevuto da parte dello stesso. Inoltre, prosegue Fara, infiltrandosi nei tessuti produttivi legali, la criminalità organizzata mimetizza le proprie condotte rendendo più difficile distinguere tra legale e illegale. Ciò avviene tanto per i processi produttivi, quanto per le risorse usate e per le forme organizzative e di competizione, con grave danno delle realtà imprenditoriali più virtuose, della credibilità di un intero sistema economico, della fiducia nella sua struttura finanziaria e nei flussi che da essa promanano».

Lo studio in versione integrale è consultabile online al seguente link  https://eurispes.eu/ricerca-rapporto/indice-di-permabilita-dei-territori-alla-criminalita/ previa iscrizione al sito dell’Eurispes

 

Ultime notizie
pace
Attualità

Tempo di uccidere

Nella nostra cara, felice e ricca Europa, nessuno ci credeva. Ma, insomma, si chiedeva la gran massa delle persone, questi si vogliono davvero...
di Luciano Maria Teodori
pace
Laboratorio Europa
Intervista

Laboratorio Europa, alimentare il confronto su Istituzioni europee e sulla necessità di un’Europa sociale. Intervista al Prof. Umberto Triulzi

Laboratorio Europa dell’Eurispes, gli esperti si riuniscono per il primo incontro del 2023, attualmente coordinato dal Prof. Umberto Triulzi, economista, e docente di Politica economica europea, intervistato rispetto ai temi di discussione: Istituzioni europee, integrazione in ambito internazionale, Europa sociale.
di Silvia Muscas
Laboratorio Europa
complottismo
Attualità

Il dubbio e il burattinaio. Complottismo all’italiana

Cronaca e intrigo: anche per l’arresto di Matteo Messina Denaro, non sono mancati sospetti, dubbi, perplessità oltre l’accertamento dei fatti, con il risultato di offuscare il senso di una vittoria importante dello Stato contro la mafia. Il dovere di dubitare è una pratica essenziale nella società democratica, tuttavia bisogna contrastare il rischio dello scetticismo aprioristico e distruttivo.
di Angelo Perrone*
complottismo
editoria
Cultura

Editoria italiana: ricavi, geografia e nuove prospettive

L’editoria italiana ha registrato un calo del 2,8% nel 2022, ma i dati restano favorevoli rispetto al 2019. Crescono lettori e case editrici al Sud, pur restando al di sotto della media nazionale: lettori e case editrici si concentrano al Nord e al Centro, in Lazio e Lombardia ha sede il 38% delle case editrici italiane.
di Roberta Rega
editoria
bilancio energetico
Italia

Bilancio Energetico Nazionale, differenze regionali e potenzialità inespresse

Bilancio energetico nazionale, l’Italia ha un grande potenziale confermato da una quota del 20% di energie rinnovabili sul totale registrato nel 2020. A frenare la transizione ecologica però ci sono burocrazia e regionalismi che rischiano di allungare i tempi di decarbonizzazione dell’economia.
di Ludovico Semerari
bilancio energetico
prezzi della benzina
Fisco

Possibili profili speculativi sull’aumento dei prezzi della benzina e la marginalità delle cause fiscali

L’aumento del prezzo della benzina, di cui si parla molto ultimamente, è determinato da una serie di fattori che non limitano il dibattito alle semplici accise. A incidere è soprattutto la quotazione Platts, che viene decisa dalle compagnie in base al valore effettivo dei prodotti raffinati in un determinato momento.
di Giovambattista Palumbo*
prezzi della benzina
città
Futuro

La città nell’orizzonte della rivoluzione digitale

Le città raccontano chi siamo e che futuro vogliamo costruire: la rigenerazione urbana può essere la chiave per riconquistare gli spazi sottratti dalla pandemia, e costruire un universale urbano aperto al libero attraversamento di popoli ed etnie per una società sempre più fatta di migrazioni.
di Massimiliano Cannata
città
RAEE
Tecnologia

RAEE, rifiuti elettronici: un tesoro nascosto

I RAEE, i Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, vanno trattati in maniera del tutto speciale e secondo determinate modalità presso le isole ecologiche. Otto italiani su dieci dichiarano di possederne almeno uno, ma dal loro corretto smaltimenti si trarrebbe un significativo beneficio economico.
di Ilaria Tirelli
RAEE
imprese e sviluppo sostenibile
Futuro

Imprese e Sviluppo sostenibile, sempre più complesso il quadro delle nuove regole europee

Il 28 novembre 2022 il Consiglio Europeo ha approvato in via definitiva il testo della nuova direttiva sulla comunicazione delle imprese in...
di Fabrizio Zucca*
imprese e sviluppo sostenibile
Comunità Energetiche Rinnovabili
Italia Domani

Comunità energetiche rinnovabili: dal Pnrr nuovi modelli di crescita

Il doppio filo che lega Agenda 2030 e il PNRR si sta ulteriormente rafforzando attraverso la messa a punto di strumenti che...
di Claudia Bugno*
Comunità Energetiche Rinnovabili