C’è chi sogna lo spazio guardando il cielo di notte, e chi lo costruisce — mattone dopo mattone, brevetto dopo brevetto — seduto in un ufficio, in un laboratorio, o davanti a una telecamera. Il Libro Spaziale, il volume firmato da Orsetta Gregoretti e Silvia Mattoni in uscita il 5 marzo per Edizioni Sabinae, nasce proprio per raccontare questo secondo tipo di protagonisti: quelli che, senza tuta spaziale, contribuiscono ogni giorno a costruire il futuro dell’esplorazione cosmica. Il punto di partenza è provocatorio e stimolante: e se lo spazio non fosse più un territorio riservato a pochi eletti, ma un settore professionale aperto a competenze trasversali? Dagli orti marziani alle tute bioniche, dalla legislazione spaziale alla cucina stellare, il libro traccia una mappa inedita delle professioni emergenti nella cosiddetta New Space Economy. Scienziati, giuristi, comunicatori, economisti, creativi: lo spazio ha bisogno di tutti loro.
Lo spazio non è più un territorio riservato a pochi eletti, ma un settore professionale aperto a competenze trasversali
Le due autrici incarnano perfettamente questa interdisciplinarità: Gregoretti proviene dal mondo del cinema, Mattoni da quello della ricerca scientifica. Mondi apparentemente distanti, ma che nel libro si incontrano con naturalezza, generando una narrazione capace di rendere accessibili anche i temi più tecnici. Il formato scelto — un originale countdown — accompagna il lettore in un viaggio progressivo verso l’ignoto, capitolo dopo capitolo, come il conto alla rovescia prima di un lancio.
A dare sostanza al progetto è un cast di contributi di assoluto rilievo. Tra le voci presenti figurano Simonetta Di Pippo, già direttrice dell’Ufficio per gli affari dello spazio extra-atmosferico delle Nazioni Unite, Walter Cugno di Thales Alenia Space, e altri protagonisti del mondo accademico, industriale e culturale. Il volume si apre con la prefazione di Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, e si chiude con una postazione di Lorenzo Pinna. A completare l’opera, il glossario curato da Gabriele Mascetti: uno strumento concreto e rigoroso per orientarsi nella nuova terminologia del settore. Completa il volume una selezione di 22 pagine di immagini NASA, che trasformano il libro anche in un oggetto visivamente evocativo — quasi un invito a sollevare lo sguardo.
La Stazione Spaziale Internazionale è per quasi metà Made in Italy: aziende italiane progettano tute bioniche, habitat lunari e menù per astronauti
Il libro si inserisce in un momento di straordinaria vitalità per il settore spaziale in Italia. La Stazione Spaziale Internazionale è per quasi metà Made in Italy: aziende italiane progettano tute bioniche, habitat lunari e menù per astronauti. Secondo i report dello European Space Policy Institute, l’Italia è tra i Paesi leader in Europa per numero di corsi universitari attivi in ambito spaziale e per l’offerta formativa in discipline emergenti come Intelligenza Artificiale, quantum computing, economia e diritto spaziale. La Space Economy non è più fantascienza, ma una realtà concreta che richiede figure professionali nuove, dove le discipline STEM dialogano con le scienze umane e sociali.

