Sanità: se 111 miliardi di euro sono pochi

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi mantiene il punto e costringe le Regioni ad accontentarsi per il 2016 delle risorse presenti in legge di Stabilità. Ma con il presidente delle Regioni, Sergio Chiamparino, è stata raggiunta un’intesa sul metodo e sul percorso che servirà a trovare risorse e identificare risparmi per il futuro. Per ora i saldi della legge di Stabilità non cambiano: il miliardo in più per il Fondo sanitario, che ammonta quindi per il 2016 a 111 miliardi, resta tale. Una situazione radicalmente diversa rispetto ai 115 miliardi promessi solo pochi mesi fa al momento dell’accordo sul Patto per la salute. Domani potrebbero però esserci delle sorprese. Il governo ha infatti annunciato un decreto-legge “Salva Regioni” in cui si dovrebbero inserire delle risorse per venire incontro alle richieste dei territori. Il provvedimento urgente nasce però con il fine di ripianare il buco da diversi miliardi di euro presente nel bilancio del Piemonte. Situazione nata dopo una sentenza della Corte costituzionale. “Abbiamo due strade: o scegliamo il muro contro muro e la demagogia o giochiamo la carta della serietà e noi ci siamo”, avrebbe scandito Renzi durante la riunione con i governatori nel pomeriggio di ieri. Il presidente del Consiglio ha poi continuato a rimarcare che sulla sanità non ci sarebbe nessun taglio. Il presidente dimissionario della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, si dice soddisfatto per il metodo del confronto che si è riaperto e per il merito, anche se non nasconde due problemi di non poco momento legati ai 4,2 miliardi di tagli delle passate finanziarie e ai 2 miliardi in meno in sanità. Tra le novità positive segnalate dai governatori, il fatto che le Regioni portano a casa anche la promessa di 120 milioni che saranno stanziati per i contratti dei medici. Inoltre verranno costituiti alcuni tavoli di lavoro, uno dei quali sui costi standard. Oggi in Conferenza Stato-Regioni si proporrà di dare parere favorevole alla legge di Stabilità dietro l’accoglimento degli emendamenti dei governatori. Governo e Regioni torneranno poi a rivedersi prima del varo definitivo della legge di Stabilità per capire se i conti tornano. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, appare fiduciosa sui risparmi che potrebbero emergere. Porta l’esempio dei costosi farmaci per l’Epatite C che però alla lunga saranno un risparmio perché eviteranno i costi di malati cronicizzati e di operazioni di trapianto. Gli unici ad essere ancora molto critici sono i 3 presidenti di Giunte espressione del centrodestra. Intanto si appresta a cambiare la geografia parlamentare. Sabato dovrebbe essere annunciata la nascita dei gruppi parlamentari “rossi” formati dagli eletti di Sel e da alcuni fuoriusciti dal Partito democratico. Uno scenario che – per il momento – non preoccupa il governo.

Il Senato approverà entro la seduta di oggi il disegno di legge di conversione del dl con cui si norma il diritto di sciopero per i dipendenti del ministero dei Beni culturali. In commissione Bilancio entrerà nel vivo l’esame delle legge di Stabilità: i senatori sono infatti chiamati a presentare gli emendamenti entro le 12 di sabato. Nell’ambito della trattazione della legge annuale per il mercato e la concorrenza, la commissione Industria audirà i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, Rete Imprese Italia e delle associazioni dei consumatori; all’ordine del giorno della Commissione presieduta da Massimo Mucchetti, dovrebbe essere inserito anche lo svolgimento di un’interrogazione, a prima firma dello stesso Mucchetti, sulla situazione della Sogin, anche a seguito delle recenti dimissioni dell’AD Riccardo Casale. La maggior parte delle Commissioni permanenti non si riuniranno per permettere ai senatori di concentrarsi sulla legge di Stabilità.

Oggi non sono previste sedute dell’assemblea della Camera. Alle 11.30 sarà audito in commissione Affari costituzionali il Sottosegretario agli affari regionali, Gianclaudio Bressa, sull’attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56, recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni. Nella tarda mattinata la commissione Finanze esaminerà le proposte di legge sulla riorganizzazione dell’attività di consulenza finanziaria e quelle sul divieto di pubblicità per i giochi che prevedono vincite in denaro. La commissione Trasporti porterà avanti l’esame delle proposte di legge relative alla modifica del Codice della strada. Il governo si presenterà in commissione Attività produttive per rispondere a un’interrogazione relativa a una controversia giudiziaria internazionale che vede protagonista l’Italia e che ha come oggetto il sistema incentivante per la produzione di energia fotovoltaica. Il testo unificato contenente “Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario” monopolizzerà l’ordine del giorno della commissione Affari sociali.

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