Un’operazione di portata internazionale ha colpito le reti criminali dedicate al traffico di farmaci contraffatti e sostanze dopanti. L’Operazione Shield VI (Safe Health Implementation, Enforcement and Legal Development), conclusa nei giorni scorsi, ha portato al sequestro di sostanze illegali e di laboratori e manodopera dedicati in tutta Europa. L’indagine, coordinata da Europol, ha visto il coinvolgimento di 30 paesi con la partecipazione di forze di polizia, agenzie doganali, organizzazioni antidoping e autorità giudiziarie. A supporto dell’operazione, anche l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), l’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF), Agenzia Mondiale Antidoping (WADA), Frontex e Interpol hanno fornito risorse e competenze specializzate. Per l’Italia, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) ha assunto l’incarico di co-leader di Europol, posizionandosi nella “cabina di regia” accanto alla Gendarmeria Nazionale francese, alla Polizia greca e alla Guardia Civil spagnola.
Farmaci illegali, i numeri dell’operazione in Italia
Le attività investigative, condotte da aprile a novembre 2025, hanno toccato tutto il territorio nazionale. I 38 nuclei NAS, il Reparto operativo e il Nucleo presso l’Agenzia Italiana del Farmaco hanno aperto 91 attività investigative, segnalando all’Autorità Giudiziaria ben 265 oggetti. Il bilancio comprende anche 3 arresti, la scoperta di 2 laboratori clandestini e 2 strutture illegali di assemblaggio di principi attivi, nonché la disarticolazione di 12 gruppi criminali.
Sono state sequestrate circa 2.800 confezioni e 18.000 unità posologiche di farmaci vari in compresse, capsule e fiale
Sul fronte dei sequestri, le cifre parlano da sole: sono state recuperate circa 2.800 confezioni e 18.000 unità posologiche di farmaci vari (compresse, capsule, fiale) contenenti principi attivi di diversa indicazione terapeutica, da dimagranti ad antibiotici, da antinfiammatori a farmaci per la disfunzione erettile, fino a botulino. Parallelamente, sono state sequestrate 1.800 confezioni e 4.500 unità posologiche di prodotti con azione dopante, destinati all’utilizzo negli sportivi. Il valore commerciale complessivo dei beni sequestrati raggiunge i 550.000 euro.
Le nuove frontiere del traffico illegale
L’analisi dei dati ha rivelato un traffico articolato che coinvolge il Regno Unito, la Corea e la Cina. Tra le scoperte più preoccupanti emerge la presenza di preparati contenenti ossicodone, un potente analgesico oppioide, associato a un importante traffico di prescrizioni farmaceutiche falsificate. Altrettanto allarmante è il commercio illegale di semaglutide e botulino, spesso destinati a centri estetici non autorizzati. La lotta si è estesa anche al mondo virtuale. Sono stati eseguiti quasi 100 provvedimenti di oscuramento emessi dal Ministero della Salute a carico di siti web che proponevano vendite illegali. Il Comando NAS, anche attraverso la sua unità specializzata in cyber-crime, ha condotto una intensa attività di sorveglianza telematica per individuare e neutralizzare queste piattaforme.
Allarmante è il commercio illegale di semaglutide e botulino, spesso destinati a centri estetici non autorizzati
L’attività congiunta di Comando NAS e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato al sequestro di oltre 120.000 unità di farmaci presso i principali hub di smistamento postali e corrieri su tutto il territorio italiano. Un settore cruciale dell’operazione ha inoltre riguardato la lotta al doping. I NAS hanno eseguito 49 verifiche nel corso di attività sportive controllando 145 atleti, di cui 3 positivi. Durante verifiche “out of competition”, altri 4 atleti sono risultati positivi.
Il valore commerciale complessivo della merce sequestrata raggiunge la cifra di circa 33 milioni di euro
Complessivamente, l’indagine a livello europeo ha permesso di individuare 5 laboratori clandestini e 10 centri di assemblaggio illegali, investigare su 43 organizzazioni criminali, sequestrare migliaia di medicinali per un totale di oltre 10 milioni di unità di farmaci e preparati dopanti in varie forme, deferire alle autorità giudiziarie 3.354 soggetti ed eseguire circa 11.000 controlli antidoping tra competizioni e verifiche fuori gara. Il valore commerciale complessivo della merce sequestrata raggiunge la cifra di circa 33 milioni di euro. L’Operazione Shield VI testimonia l’efficacia della cooperazione internazionale nel contrastare la criminalità moderna. In un’epoca in cui il crimine farmaceutico rappresenta una minaccia crescente per la salute pubblica, l’operazione pone in primo piano l’importanza della collaborazione, dello scambio di dati e best practice nel circuito europeo ed internazionale.

