Sostenibilità

Il boom dell’usato: nuovi modelli di acquisto

74

Il perdurare della crisi economica sta incidendo in modo significativo sui modelli di acquisto dei consumatori italiani, che, per effetto delle minori disponibilità economiche, hanno ridotto gli acquisti d’impulso, in vista di un orientamento al risparmio e di una maggiore responsabilità nella spesa. Cresce la “Second Hand Economy” (Economia di seconda mano), un mercato che in Italia vale 18 miliardi di euro (Doxa, 2014) di cui il 47% riconducibile alla compravendita online che è considerata rapida per acquistare e vendere elettronica (32%) e oggetti per la casa e la persona (28%). Il boom del mercato dell’usato si accompagna, a ben vedere, ad un cambiamento culturale in atto nel Paese. Si acquistano oggetti usati, infatti, non soltanto per risparmiare, ma per riscoprire il fascino e l’unicità del riutilizzo di un prodotto spesso risalente ad un periodo storico molto lontano. Dall’altra parte, chi vende, lo fa per liberarsi del superfluo, riconoscendo un valore reale ai beni, anche a quelli che non utilizza più.

Il sondaggio sui consumi realizzato dall’Eurispes nelle prime settimane del 2015 mette in evidenza che, nel corso del 2014, il 44,2% degli intervistati ha fatto sempre più riferimento al mercato dell’usato per i propri acquisti, contro il 25,9% del 2013.

La crescita della “Second Hand Economy” è confermata da un’indagine Doxa, che rileva che il 44% degli italiani sceglie l’usato per passione, unicità, eco-sostenibilità e risparmio.

È possibile tracciare l’identikit di chi acquista e vende oggetti usati distinguendo diversi profili:

–        concreti: fanno acquisti per permettersi di soddisfare reali bisogni della famiglia, non avendo grandi disponibilità economiche. Non seguono le mode e sono avversi agli sprechi. Partono dal presupposto che gli oggetti possono avere una vita lunga. Vendono raramente;

–        leggerezza del superfluo: comprano e vendono perché, pur non avendo grandi disponibilità economiche, non vogliono rinunciare a cambiare frequentemente guardaroba, arredamento e tecnologia;

–        economia 2.0: giovani appassionati di tecnologia e utilizzatori di Internet interessati ad acquistare a poco vendendo a tanto;

–        ideologici: nostalgici delle “cose di una volta” con buone disponibilità economiche. Acquistano e vendono usato, non soltanto per finalità economiche, ma per contribuire attivamente a un nuovo mercato, più sostenibile;

–        smart chic: si dedicano più agli acquisti che alle vendite. Amano il vintage e si caratterizzano per uno stile elegante e raffinato. Per questo, cercano oggetti originali, che esprimano una storia.

Oggi il sito “Subito.it”, il primo in Italia per la compravendita dell’usato, conta 8,3 milioni di utenti unici al mese e oltre un milione al giorno, con un traffico da mobile che raggiunge il 40% del totale. Sono oltre 4,8 milioni gli annunci pubblicati nelle diverse categorie merceologiche: più di 100.000 nuovi ogni giorno.

Oltre l’online, altri canali di compravendita di oggetti usati sono i tradizionali mercatini e i negozi dell’usato. I dati della Camera di Commercio di Milano parlano di 3.385 imprese dell’usato in Italia attive nel 2014, il 3,1% in più rispetto al 2013 (tabella 1).

Al primo posto, Roma con 382 imprese (+2,7% rispetto al 2013), seguita da Milano (261 imprese, +8,7%) e Torino (216 imprese, +13,7%). Tra le regioni in testa la Lombardia (522 imprese, +1% rispetto al 2013), seguita da Lazio (447 imprese, +4%) e Toscana (395 imprese, +2,3%).

Classifica delle prime dieci province italiane ordinate per peso percentuale sul totale del settore “usato” italiano

I nuovi modelli di acquisto, dettati dalle ristrettezze economiche in cui gli italiani si trovano da alcuni anni a vivere, sono l’espressione di un consumatore più consapevole, responsabile e informato.

Superato il consumismo, dettato dal puro desiderio del possesso a tutti i costi, gli italiani hanno imparato a razionalizzare gli acquisti e a spendere meglio. Il nuovo consumatore è per necessità più attento al rapporto prezzo-qualità ed è avverso agli sprechi. Rispetto al passato, ha accesso ad uno strumento informativo privilegiato: la Rete Internet che consente il confronto, in tempo reale, di prodotti e prezzi, oltre a permettere la condivisione delle opinioni circa l’utilizzo di un bene o di un servizio.

La responsabilità del consumatore moderno si manifesta anche dalla propensione alla compravendita di beni usati, che non è solamente orientata dal principio del risparmio, ma anche della dismissione del superfluo. Dal punto di vista di chi invece acquista questi beni, il boom del mercato dell’usato si sta accompagnando ad un cambiamento culturale in cui si afferma una nuova sensibilità per gli oggetti e per il loro valore reale, che va oltre le mode del momento.

Ultime notizie
Il punto

Per rimettere in corsa l’Italia, veloci pit stop, non megariforme

È la mancanza di infrastrutture il primo freno alla crescita del Paese. Lo Stato spende meno di 20 miliardi di euro l’anno,...
di Corrado Giustiniani
International

Così la “Fortezza Europa” avalla i respingimenti in mare

Negli ultimi anni l’Unione europea è stata protagonista di una gestione sempre più securitaria dei flussi migratori che hanno investito il proprio territorio. La tesi viene spiegat in un saggio di Marco Omizzolo e Pina Sodano, presentato a Wocmes 2018, Congresso mondiale di studi mediorientali.
di Marco Omizzolo
International

Proposta shock: “Il voto ‘ignorante’ valga meno di quello informato”

Il suffragio universale? Sopravvalutato. Il voto ‘ignorante’ valga meno di quello ‘informato’. Il voto ponderato é la proposta di Dambisa Moyo, una importante economista americana, originaria dello Zambia, autrice del libro Edge of chaos
di Alfonso Lo Sardo
Sondaggi & Ricerche

Con un animale in casa, niente viaggio per la metà dei padroni

Nell’ultimo anno oltre 2 italiani su 10 hanno confessato di aver speso di più per viaggi e vacanze, nonostante la crisi non sia ancora del tutto superata. Ma l'amore per i propri animali e la paura del terrorismo frenano la voglia di viaggi.
di redazione
Salute

Il Piano Sanità del ministro Grillo: più fondi e meno liste d’attesa

Sanità e salute: il neo ministro Giulia Grillo ha illustrato le linne programmatiche del suo mandato. Vaccini, risorse per la sanità, liste d’attesa da ridurre e aumento della trasparenza.
di redazione
Ambiente

Porto Hub di Palermo. “Piano ecosostenibile da 435.000 posti”

Un nuovo porto Hub a Palermo: è il progetto dell’Eurispes, presentato a palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione. Tutti i dettagli
di Alfonso Lo Sardo
Intervista

Educazione civica nelle scuole, Bruno Assumma: “Magistra vitae”

"L'educazione civica la personalità deve servire a stimolare una visione della vita e un "modus operandi" nella società", sostiene il professor Assumma.
di Valentina Renzopaoli
Intervista

Stefano Molina: «Educazione civica mirata allo sviluppo sostenibile»

Educazione civica nelle scuole: "Sì all'insegnamento dell'educazione civica, no al voto. La cittadinanza globale non è istruzione, ma educazione", sostiene Stefano Molina della Fondazione Agnelli
di Corrado Giustiniani
Intervista

Romeo (Lega): «La difesa deve essere legittima sempre»

Legittima difesa: "Se una persona sa che svaligiando una casa la farà sempre franca, non avrà nessun incentivo a smettere di delinquere". Il dibattito prosegue con l'opinione di Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.
di Corrado Giustiniani
Intervista

Casucci (Lega): «Educazione civica sia materia vera, con tanto di voto»

Educazione civica nelle scuole: il dibattito prosegue con l'opinione di Marco Casucci, promotore di una mozione approvata dalla Regione Toscana. "L'educazione civica diventi materia curriculare con tanto di voti".
di Valentina Renzopaoli