Entrerà in vigore il prossimo 3 novembre la legge n. 187/2026, che reca la delega al Governo per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della Polizia locale. Si tratta della revisione della disciplina contenuta nella legge n. 65/1986, alla luce della necessità di adottare disposizioni innovative per adeguare il funzionamento della Polizia locale alle ulteriori esigenze imposte dai tempi.
Il Governo avrà a disposizione un anno per adottare i relativi decreti legislativi, seguendo i princìpi e i criteri direttivi generali che sono stato così fissati:
- individuazione delle funzioni di Polizia locale dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane e dei relativi compiti, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza enunciati dall’art. 118 della Costituzione;
- individuazione dei compiti peculiari e delle attività svolti dal personale della Polizia locale e della specifica professionalità del predetto personale;
- mantenimento della distinzione tra le funzioni di Polizia locale e le funzioni e i compiti delle Forze di Polizia statali.
Sono poi indicati ulteriori princìpi e criteri specifici, i più rilevanti dei quali riguardano i casi in cui la qualifica di agente di pubblica sicurezza (il cui conferimento rimane di competenza dei prefetti) non possa essere attribuita o, quando ne ricorrano le condizioni, debba essere revocata; una più articolata disciplina di valutazione dei rischi del personale che ciascuna amministrazione locale deve redigere; una più efficace tutela legale dei singoli operatori; una più accurata regolamentazione delle forme di collaborazione della Polizia locale con le forze di Polizia statali; un maggiore spazio alla contrattazione collettiva per la definizione delle qualifiche e la progressione di carriera.
Un’attenzione particolare è poi riservata dalla legge delega alla formazione e all’aggiornamento professionale, nonché al finanziamento delle convenzioni tra Stato, Regioni ed Enti locali in materia di sicurezza integrata urbana.
Il Governo, inoltre, è incaricato di provvedere alla revisione della disciplina in materia di contenuto minimo dei regolamenti di servizio di Polizia locale, avendo cura di osservare una serie di indicazioni che riguardano i diversi ambiti di attività.

