Blocco prescrizione e lodo Conte bis. Macrì: “Macchinoso e di dubbia costituzionalità”

Sui problemi posti dal blocco della prescrizione al momento della pronuncia della sentenza di primo grado (blocco sul quale ho espresso la mia adesione) sono intervenute varie proposte di riforma: quella a prima firma dell’on. Lucia Annibali e quella oggetto del cosiddetto lodo Conte.
La prima tende a prolungare ancora di un anno l’entrata in vigore della legge di riforma, in modo da consentire una più articolata riforma del processo penale che eviti il “processo infinito”. Ho già detto che si tratta di una conseguenza enfatizzata oltre misura, sia per il probabile effetto deflattivo conseguente al blocco sia per la possibilità di riforme del codice di procedura penale, già esposte nell’articolo precedente. Se si volesse davvero deflazionare il gran numero degli appelli (che sfiora il 100% delle sentenze di condanna), basterebbe seguire il modello francese, secondo il quale anche sull’appello della difesa dell’imputato è possibile una reformatio in peius della condanna. Immagino però che le proteste della classe forense supererebbero di gran lunga quelle attuali sul processo infinito, anche se non risulta che il sistema processuale francese sia ispirato al più bieco giustizialismo.
Quanto al lodo Conte risulta, già alla prima lettura macchinoso e di dubbia costituzionalità. Meglio abbandonarlo.
Noto, però, che nessuno degli interventi abbia preso in considerazione che i tempi occorrenti per il varo di una riforma organica del processo penale sono assai più lunghi di quelli di cui si discute e senza necessità di interventi modificativi. Come è noto ai giuristi, l’istituto della prescrizione è regolato dal codice penale e non da quello di procedura penale. Come tale, se il blocco della prescrizione è, come nel caso in esame, peggiorativo della posizione dell’imputato, esso può essere applicato solo ai processi per reati commessi dal 1° gennaio 2020 in poi. Le prime sentenze emesse su questi reati a conclusione del giudizio di primo grado interverranno a distanza di anni: da due a quattro per i reati meno gravi; da cinque a sei per i reati che richiedono lunghe e complesse indagini preliminari.
A riprova di quanto sopra affermato giunge la notizia che la Corte Costituzionale in data 12 febbraio 2020 ha dichiarato l’incostituzionalità della legge Bonafede, come da comunicato che segue:
«La Corte costituzionale ha esaminato oggi in camera di consiglio le censure sollevate da numerosi giudici sulla retroattività della legge 9 gennaio 2019 n. 3 (cosiddetta Spazzacorrotti), che ha esteso ai reati contro la pubblica amministrazione le preclusioni previste dall’articolo 4 bis dell’Ordinamento penitenziario rispetto alla concessione dei benefici e delle misure alternative alla detenzione. In particolare, è stata denunciata la mancanza di una disciplina transitoria che impedisca l’applicazione delle nuove norme ai condannati per un reato commesso prima dell’entrata in vigore della legge n. 3/2019. La Corte costituzionale ha preso atto che, secondo la costante interpretazione giurisprudenziale, le modifiche peggiorative della disciplina sulle misure alternative alla detenzione vengono applicate retroattivamente, e che questo principio è stato sinora seguito dalla giurisprudenza anche con riferimento alla legge n.3 del 2019. La Corte ha dichiarato che questa interpretazione è costituzionalmente illegittima con riferimento alle misure alternative alla detenzione, alla liberazione condizionale e al divieto di sospensione dell’ordine di carcerazione successivo alla sentenza di condanna. Secondo la Corte, infatti, l’applicazione retroattiva di una disciplina che comporta una radicale trasformazione della natura della pena e della sua incidenza sulla libertà personale, rispetto a quella prevista al momento del reato, è incompatibile con il principio di legalità delle pene, sancito dall’articolo 25, secondo comma, della Costituzione».
Forse sarebbe meglio abbandonare lodi e rinvii a breve termine e puntare subito alla riforma del (nuovo) codice di procedura penale, laddove non ha corrisposto alle attese e, pertanto, necessita di ampia revisione piuttosto che di ritocchi e rammendi.

Ultime notizie
Italia

Reti europee di trasporto TEN-T: l’Italia penalizzata dalle nuove strategie adottate

Una premessa. Era il lontano 2004 quando l’Unione europea, per impulso di Romano Prodi Presidente della Commissione, immaginò di rafforzare il processo...
di Gianpaolo Basoli, Luca Danese, Marco Ricceri
violenza contro le donne
Donne

Violenza contro le donne, meno vittime ma attenzione ai reati spia

Violenza contro le donne, nel report della Direzione centrale della Polizia criminale allerta sui reati spia e sulle vittime con disabilità. Diminuiscono i casi di femminicidio, -9% rispetto al 2021, ma aumentano le violazioni di allontanamento e i reati di violenza sessuale.
di redazione
violenza contro le donne
stalking
Criminalità e contrasto

Stalking, vittime degli atti persecutori continuano ad essere soprattutto le donne

Lo stalking, ossia gli atti persecutori, è considerato uno dei reati spia, quei delitti che sono indicatori di una violenza di genere. È possibile leggere il fenomeno attraverso gli ultimi dati messi a disposizione dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale e le indagini realizzate dall'Eurispes.
di Susanna Fara
stalking
intelligenza artificiale
Tecnologia

Intelligenza artificiale, costi e benefici ambientali della rivoluzione digitale

Intelligenza artificiale e sostenibilità: migliorare l’efficienza energetica dei sistemi è utile al bilancio ambientale, ma non bisogna trascurare gli impatti diretti delle operazioni di calcolo e delle infrastrutture tecnologiche, in termini di consumo energetico e di materie prime.
di Roberta Rega
intelligenza artificiale
scuola
Scuola

La crisi della scuola come laboratorio di eccellenza e inclusione raccontata dal Presidente Roberto Ricci attraverso i dati INVALSI

La scuola italiana descritta dalle prove INVALSI è un sistema affetto da divario territoriale e scarsa attenzione alla crescita degli alunni: un alunno su dieci è in una situazione di fragilità al termine del ciclo di scuola secondaria, con punte vicine al 20% nelle regioni del Mezzogiorno.
di Roberto Ricci*
scuola
sud e coesione
Italia Domani

Sud e coesione territoriale: a che punto siamo?

Sud e coesione territoriale sono tra i punti fondamentali del PNRR. Quasi 20 miliardi di euro sono destinati a politiche di inclusione e coesione, volte a colmare il divario territoriale presente in Italia. Dopo il lavoro svolto dal Ministero del Sud, le modifiche di competenze dei Ministeri volute dal nuovo governo introducono nuovi scenari organizzativi.
di Claudia Bugno*
sud e coesione
Van Gogh
Cultura

Vincent Van Gogh, i colori che hanno influenzato il mondo. La mostra a Roma

La pittura di Vincent Van Gogh è entrata nell’immaginario collettivo, diventando oggetto di venerazione e culto. Una mostra al Palazzo Bonaparte di Roma, in occasione dei 170 anni dalla nascita, esplora il mistero di una fascinazione per il colore che ha conquistato intere generazioni.
di Angelo Perrone
Van Gogh
welfare
Intervista

Le nuove emergenze impongono un ripensamento del welfare e del ruolo dei sindacati. Intervista al Presidente Tiziano Treu

Le nuove emergenze globali impongono un ripensamento di welfare e ruolo dei sindacati per far fronte ad emergenze sociali legate a inflazione e povertà. Il PNRR e l’agenda Draghi hanno segnato una svolta verso coesione e sostenibilità, ma bisogna puntare sull’innovazione. A colloquio con Tiziano Treu Presidente del CNEL.
di Massimiliano Cannata
welfare
questione meridionale
Mezzogiorno

Questione meridionale ancora aperta. Superare il divario tra Nord e Sud centrale per ritrovare unità nazionale

La questione meridionale è stata messa da parte con la Seconda Repubblica, lasciando la centralità alla narrazione politica di un Paese disunito e con opposte rivendicazioni. Ma il Sud resta al centro dello sviluppo del Paese e della sua unità nazionale, e il PNRR deve rappresentare una occasione per colmare il divario.
di Luca Bianchi*
questione meridionale
agroscienze
Agricoltura

L’ascesa dell’agricoltura sostenibile e la crescita del mercato delle agroscienze

Alla ricerca della sostenibilità in agricoltura Il settore agricolo si sta ormai orientando su scala globale verso pratiche sostenibili volte a preservare e...
di Cecilia Fracassa
agroscienze