Conte e la trattativa con l’Europa. L’aut-aut di Salvini sulla Flat Tax. L’analisi dei Tg

Le trattative per evitare la procedura d’infrazione si impongo anche questa settimana, dominando con 19 aperture i Tg di primetime. Attenzione anche all’intervento del Presidente della Repubblica sul caos Csm. Sul versante internazionale, venti di guerra nel Golfo Persico: Trump “spara” a colpi di “tweet” anche contro l’Europa per il taglio dei tassi della Bce. Otto titoli e numerosi servizi per il ricovero di Camilleri. L’analisi dell’Osservatorio Tg dell’Eurispes dal 17 al 21 giugno.

La “tiepida” reazione del Consiglio europeo alla lettera dell’Italia, accompagnata dal “gelo” di Moscovici verso le richieste di un “cambio di regole” auspicato dal Premier Conte, riportano nei titoli di venerdì un’Europa che sceglie la “linea dura” e l’apertura di una “difficile trattativa”. Emerge l’immagine di un Presidente del Consiglio comunque ottimista e che, in settimana, supera per presenze nei titoli i dioscuri della maggioranza.
 
Nel complesso, sia Salvini che Di Maio, una volta tanto, sono presenti più per le politiche avanzate dai rispettivi Ministeri, che per lo scontro interno alla maggioranza. I Tg Mediaset riprendono giovedì il ridestarsi delle tensioni post vertice, con Salvini che annuncia l’aut aut sulla flat tax: titoli per tutti venerdì, anche se solo Tg La7 sembra dar peso a questo “ultimatum”, dedicandogli l’apertura. Il leader leghista è ampiamente ripreso nel suo viaggio a Washington, oltre che per gli annunci di una “manovra trumpiana”. A chiamare in causa il leader 5 Stelle sono mercoledì i buoni dati sull’occupazione nel primo trimestre, affiancati però, sui Tg Mediaset (titolo per Tg4 e Tg5), dalle 150 vertenze (Ilva, Alitalia, Mercatone Uno, Whirlpool, ecc.) aperte dal Ministero del Lavoro.
 
Da segnalare anche il “commento a reti (Mediaset) unificate” di Berlusconi, in apertura su Tg4 e Studio Aperto (secondo titolo per Tg5), che ha visto il leader di Forza Italia “benedire” la nomina di Giovanni Toti e Mara Carfagna a “coordinatori” del partito per il suo rilancio. Per il pubblico dei Tg Mediaset potrà essere stato poco comprensibile la vicenda, dato che le tensioni interne a Forza Italia, documentate nelle scorse settimane dalle altre testate, sui Tg “di casa” non avevano mai trovato spazio.

L’intervento di Mattarella sul caos Csm: «Da oggi si volta pagina». Il Ministro Bonafede al Tg2: «Taglieremo i tempi morti della giustizia»
L’intervento del Presidente della Repubblica al plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, convocato in seduta straordinaria venerdì 21 giugno, raccoglie le aperture dei Tg Rai e i titoli sulle altre testate. La speranza è che si sia arrivati ad una svolta e che il sistema, da ottobre, andrà incontro a cambiamenti che presidieranno la doverosa distanza dagli altri due poteri dello Stato. Rispetto alle altre problematiche del “sistema giustizia” (lunghezza dei processi, prescrizione, ecc.), Tg2 intervista giovedì il Ministro Bonafede, che illustra i passaggi salienti della riforma in preparazione.
 
Venti di guerra nel Golfo: Trump “spara” a colpi di “tweet” anche contro l’Europa per il taglio dei tassi della Bce: “Attacco all’America”. La denuncia di Mentana: l’Italia arma con bombe i massacri nello Yemen
L’impennata delle tensioni nel Golfo Persico, a seguito dell’abbattimento di un drone americano, anima le edizioni di giovedì e venerdì, con il Presidente Trump che tramite un tweet annuncia di aver sospeso in extremis un bombardamento contro obiettivi iraniani, che avrebbe potuto fare fino a 150 vittime. Alcune testate parlano nei servizi di “guerra sfiorata”. “A fianco” di Trump, Tg2 propone venerdì un’intervista alla Premio Nobel per la pace Ebani che denuncia la soppressione dei diritti civili nel suo paese, auspicando la fine del regime iraniano.
Il Presidente Usa spicca nei titoli anche martedì, stavolta per la risposta ad un altro presunto “attacco all’America”, quello della Bce di Draghi, intenzionata a tagliare ulteriormente i tassi d’interesse, con il risultato di rafforzare eccessivamente il dollaro: apertura per i Tg Rai, Tg La7 e Tg4.

Giovedì Tg La7 si occupa dello Yemen. Con l’entrata del Regno Unito nella coalizione dei paesi europei che hanno sospeso la vendita di armi all’Arabia Saudita, Mentana lancia un appello affinché il Governo italiano vieti immediatamente alle industrie che operano sul territorio nazionale (in Sardegna) la vendita di bombe, operando per una riconversione degli stabilimenti di Iglesias. «Non trinceriamoci dietro ai posti di lavoro per consentire invece di seminare la morte ed altri conflitti». Nello stesso servizio, il direttore di Tg La7 critica esplicitamente la decisione della Regione Friuli di rimuovere dalla propria sede lo striscione “Verità per Giulio Regeni”, una mossa che «toglie senso alla battaglia di tutti gli altri».
 
Il crollo delle nascite per l’Istat: “Come dopo l’influenza spagnola”
I dati dell’Istat sul crollo delle nascite, descritto come “Il calo più marcato dalla grande guerra”, sono ripresi giovedì con una certa mestizia (titoli per i Tg delle 20 e Tg3), con Tg5 che gli dedica la copertina. Attenzione analoga ricevono, anche dai Tg Mediaset minori, gli ulteriori dati dell’Istat sulla povertà delle famiglie italiane.
 
I profughi nel Mediterraneo, tra “sbarchi fantasma” e “porti chiusi”. Silenzio sui rimpatri dalla Germania
Diverse servizi, tra giovedì e venerdì, vengono dedicati agli ultimi arrivi a Lampedusa e ripropongono le riprese di alcune navi facilitatrici dei cosiddetti “sbarchi fantasma”. Si registra, inoltre, lo stallo sulla Sea Watch 3, che vede da 10 giorni bloccati sulla nave Ong una quarantina di profughi, e su cui venerdì interviene anche il portavoce dell’Unhcr (titolo per Tg3, Tg1 e Tg La7). Su un altro tema, quello dei “rimpatri” dalla Germania nel nostro Paese, che in conformità al Trattato di Dublino ha riportato negli ultimi 6 mesi nel nostro Paese 1.200 profughi approdati originariamente in Italia (circa la metà di quelli arrivati dal mare quest’anno), non trova alcuna menzione nelle diverse edizioni.
 
L’escatologia di Madame Furto: tra infotainment e “Salvini pensiero”. Tg2 e Tg3, schierati nella difesa degli “oppressi”
Per la cronaca ‒ che vede l’evento clou nella sentenza del processo d’appello per la strage ferroviaria di Viareggio de 2009 (titoli per tutti giovedì) – da segnalare l’attenzione dei Tg Mediaset nei servizi (titolo per Tg4 martedì) all’arresto di “Madame Furto”, donna bosniaca di etnia Rom “famosa” per aver collezionato 20 anni di carcere mai scontati, essendosi, al momento dell’arresto, sempre trovata in stato di gravidanza (ha 11 figli). I numerosi servizi dedicati a questa “vecchia conoscenza” dei Tg Mediaset, anche da parte di Tg5, si capiscono meglio quando, passando dai Tg ai siti ed ai social, emerge che la vicenda, da principio segnalata in un articolo de Il Giornale, era stata commentata anche con un tweet del Ministro Salvini, che rivendicava il diritto di togliere alla donna la potestà sulla sua numerosa prole.
 
Il Tg2 propone martedì un approfondimento dall’Istria, dove le minoranze italiane combattono per conservare alcuni loro diritti, tra cui il bilinguismo. Sempre in tema di diritti violati, Tg3 dedica invece un ampio reportage in più puntate alla drammatica crisi umanitaria dell’etnia Rohingya, dopo il fallimento dell’Onu per difenderli e contenerne l’esodo.
 
Il ricovero di Camilleri e gli auguri al grande maestro
Il ricovero urgente del 93enne Andrea Camilleri, colpito da una crisi cardiaca e per il quale si è temuto e si continua a temere, scuote i Tg di lunedì, raccogliendo in 2 giornate 8 titoli e molti servizi che ripropongono l’impegno ed i successi del grande scrittore ed intellettuale. Auguri sentiti anche dall’Osservatorio.

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