L’Italia non è un paese per giornalisti

giornalisti

Sono quasi mezzo milione i giornalisti in Europa, 480 mila per la precisione, ovvero lo 0,5% della forza lavoro complessiva. Ma l’Italia è sotto la media con lo 0,3%. È quanto afferma il quotidiano Sharing Media che ha condotto l’indagine sulla forza lavoro giornalistica in area Ue.

In Germania il numero più alto di giornalisti in rapporto alla popolazione

Il Paese con il numero più elevato di giornalisti in rapporto alla popolazione lavoratrice è la Germania con l’1,3%. Sul podio anche la Norvegia con lo 0,8%, Finlandia e Svezia entrambe registrano lo 0,7%. Seguono quindi il Regno Unito, la Danimarca, l’Islanda —tutte con circa lo 0,6%— e poi la Francia, il Lussemburgo, la Grecia e la Croazia con lo 0,5%, in linea con la media europea. E quindi l’Austria, la Svizzera e l’Estonia con lo 0,4%.

Italia sotto la media Ue per numero di giornalisti 

L’Italia —ferma allo 0,3%— si trova nella parte bassa della classica, insieme a Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Malta, Cipro, Irlanda, Repubblica Ceca, Lettonia e Lituania. Hanno una percentuale di giornalisti pari allo 0,2% della forza lavoro, invece, il Belgio, la Bulgaria, il Portogallo, mentre l’Ungheria è il fanalino di coda con lo 0,1%. 

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L’indagine ha tenuto conto del numero degli iscritti agli albi professionali (sebbene non sia presente in tutti i paesi Ue), ma anche di una stima del numero degli articolisti e dei collaboratori che si dedicano a questa attività pur non essendo iscritti ad un ordine professionale. 
«Se parliamo anche di attività economiche associate o comunque vicine al giornalismo le percentuali si raddoppiamo o si triplicano, per un numero complessivo a livello continentale 3 milioni di occupati» ha aggiunto Viola Lala, direttrice responsabile di Sharing Media.

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