Governo: o la Tav o la spacca. Primarie, “levatrici” del nuovo Pd

La guerra di posizioni nel Governo sulla Tav, con il fallimento dell’atteso vertice “risolutore” di martedì, monopolizza le edizioni di primetime nella settimana dal 4 al 10 marzo: tra lunedì e venerdì 25 aperture su 35, e un totale di 38 titoli. Il tema del reddito di cittadinanza conquista 13 titoli. Mentre le Primarie del Pd, con la vittoria di Nicola Zingaretti, riportano il centrosinistra nei titoli dell’informazione mainstream.

Le diverse testate ripropongono la cronaca degli scambi, enfatizzando gli aspetti più congeniali alle proprie linee editoriali. Tg1 e Tg2 tengono la barra dritta, attenuando l’ipotesi di una crisi di governo, anche quando gli interventi di Salvini e Di Maio fanno “temere il peggio” e Conte (giovedì) sembra schierarsi per il no. A parlare di crisi sono invece le testate Mediaset, con Tg5 che venerdì interpella nuovamente gli editorialisti della carta stampata. Se per Claudio Cerasa del Foglio, che il Governo cada è “improbabile” ma non “impossibile”, per Luciano Fontana del Corriere “È arrivato il momento della verità” per l’alleanza Lega 5 Stelle, e se anche la situazione venisse risolta momentaneamente con un “escamotage”, come illustra anche Virman Cusenza del Messaggero, ciò non farebbe che procrastinare uno scontro tra posizioni inconciliabili. Anche Tg La7 parla venerdì di un rischio di crisi “non scongiurato”, nonostante l’ammorbidimento di Salvini.

Alcune testate propongono approfondimenti. È il caso del Tg2, che martedì dedica un titolo al progetto della cosiddetta “minitav”, tornato in auge giovedì della settimana precedente. A fare lo “scoop” è tuttavia Tg La7, che giovedì rivela l’esistenza di un dossier riservato della Commissione Europea che riconoscerebbe all’opera un grande valore occupazionale, e alla cui redazione avrebbe partecipato anche la stessa società milanese di Marco Ponti, redattrice dell’analisi costi benefici richiesta dal ministro Toninelli. Venerdì questo documento “rimbalza” su diverse edizioni (nei titoli per Tg5). I Tg di sabato sera si occupano di tranquillizzare gli italiani eventualmente “angosciati” dalla possibile crisi di governo: aperture per tutti sul rinvio ottenuto da Conte per i bandi, con Tg4 che parla esplicitamente di un esecutivo “salvato da un cavallo”.

Il Reddito di Cittadinanza, avviato il 6 marzo senza particolari intoppi, ha ricevuto nei primi tre giorni della settimana 13 titoli (aperture mercoledì per Tg1 e le Testate Mediaset), per poi scomparire dalle titolazioni nei giorni successivi, monopolizzate dalla Tav. Pessimista il Tg5, che lunedì vi dedica l’apertura e la copertina, preannunciando un assedio ai Caf che poi non si verificato, mentre mercoledì riporta fin dal titolo le critiche della Cei, che parla del rischio di una “cittadinanza parassitaria”.

Il passaggio alla Camera della legge sulla legittima difesa (6 presenze nei titoli, con l’apertura del Tg2 di mercoledì), è molto “apprezzato” nei servizi delle testate Mediaset. Tg5 propone martedì una lunga intervista a Matteo Salvini che, riferendosi all’immigrazione, alla lotta alla criminalità organizzata e alla legittima difesa, sostiene di aver “garantito la sicurezza agli italiani”.

Zingaretti che nelle primarie conquista la Segreteria del Pd, “conquista” anche 14 presenze nei titoli e 2 interviste (Tg3 eTg5). A contribuire alla “rinata” visibilità, il tema della Tav che lunedì Zingaretti usa nella “prima uscita” da Segretario; apertura di Tg1, Tg3, Studio Aperto e Tg4. Era da mesi che l’informazione mainstream non trovava occasioni per “aprire” sul centrosinistra, che non fossero liti, contrapposizioni e confusione.

L’8 Marzo sui Tg: la voce delle donne

L’aria di crisi di governo comprime lo spazio nei titoli dei Tg2, ma non nei servizi, alla festa dell’8 marzo, che produce comunque, in primo luogo, riflessioni sull’area della violenza sulle donne e dei femminicidi: 4 i titoli, con Tg2 che ci aggiorna sugli avanzamenti sul ddl del “Codice rosso” proposto dai ministri Bongiorno e Bonafede per assicurare maggiore e più veloce assistenza alle donne in pericolo. Sempre Tg2 ci aggiorna sui dati dei femminicidi: 13 dall’inizio del 2019.

Di particolare interesse l’intervista del Tg3 alla giornalista inglese Julie Bindel, fondatrice di Justice For Women in merito alla “piaga della prostituzione”, che sembra rappresentare un monito contro chi intende legalizzare la prostituzione nel nostro Paese. L’attivista segnala che gli altri governi europei che si sono avviati per questa via (tra i quali Germania e Olanda) non hanno raggiunto i risultati sperati, contribuendo invece alla diffusione dei bordelli illegali.

Pastori Sardi, Venezuela e Brexit

La risoluzione raggiunta venerdì sulla vicenda dei pastori sardi trova limitati spazi nelle scalette (titolo per Tg1 e Tg2). Anche i dati economici che segnalano una ripresa della crescita industriale nel mese di gennaio figurano solamente nei servizi.

La situazione in Venezuela, con il ritorno lunedì del Presidente autoproclamato Guaidò nel paese, figura solo nei titoli delle testate Rai; Tg3 è l’unica a titolare venerdì sulle proteste in Algeria, mentre Tg La7 riprende gli ulteriori scontri nel Parlamento inglese che preparano l’ennesimo “voto decisivo” sulla Brexit, che per la Premier a questo punto rischia di non essere mai realizzata.

Migranti: dalla rotta balcanica ai rimpatri che non funzionano

Presente, ma in forme ridotte, il tema dell’accoglienza con Tg3 che da lunedì dedica un approfondimento in più puntate sulla rotta balcanica. Attenzione allo sgombero della baraccopoli nella piana di Gioia Tauro anche da parte di Tg2 (titolo mercoledì) e Tg5. Da segnalare, inoltre, il dataroom del lunedì di Tg La7 che, analizzando la politica dei rimpatri segnala come, a livello di numeri, poco sia cambiato rispetto alla gestione di Minniti: una media di 18 rimpatri al giorno, rispetto ai 17 del passato. Milena Gabanelli attacca esplicitamente le politiche di Salvini, sostenendo che la difficoltà dei rimpatri era ben nota alla Lega. Ciò nonostante, le politiche securitarie sono state centrali nella sua campagna elettorale, promettendo risultati non realizzabili.

La voglia di riscatto: buon allenamento, Manuel

Davanti a tante incertezze sul fronte politico ed economico, l’informazione di serata sembra ricercare esempi positivi ed, in qualche misura, capaci di ispirarci. Martedì la premiazione da parte del Presidente Mattarella degli eroi civili della Repubblica riceve attenzione sulle testate (tre presenze nei titoli); giovedì Manuel Bortuzzo, il nuotatore 19enne vittima in gennaio di un agguato a Roma che lo ha lasciato paralizzato, tornato ad allenarsi in piscina, è nei titoli per tutte le testate, e addirittura nella copertina di Tg5.

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