I vagiti dell’anticorruzione

anticorruzione

 Tg di mercoledì 25 marzo – Dopo una gestazione lunga più di 2 anni al Senato si comincia ad affrontare il ddl anticorruzione. L’elefante di Palazzo Madama si appresta a dare alla luce il prossimo mercoledì un provvedimento che vede nettamente contraria solo Forza Italia. Il Presidente Grasso, autore del testo originario, si rallegra e tutte le testate riportano con ampiezza la lieta novella che è accompagnata dai dati Ocse che ci raccontano come in Italia la percezione della corruzione sia forte per il 90% dei cittadini, contro una media europea del 60% , e mentre per gli Svedesi la corruzione sarebbe una illustra sconosciuta o quasi (15%). Come in un’alternanza tipicamente primaverile di temporali e squarci di sole, mentre ieri sulla prescrizione si era assistito al defilarsi dei centristi, oggi tutti nella maggioranza sembrano d’accordo, mentre anche i Cinque Stelle si preparano a contribuire a migliorare un provvedimento che comunque risulterebbe già apprezzabile. I Tg non spiegano il perché dei ritardi e non enfatizzano l’atteggiamento dei senatori del Movimento.
L’apertura per tutti è doverosamente dedicata al disastro dell’airbus nelle Alpi francesi, dove sono accorsi oggi i leader dei 3 paesi direttamente interessati: Spagna, Francia e Germania. Complessivamente vengono proposti servizi trasversalmente più che accettabili. Segnaliamo (ci capita raramente) quello buono e delicato di Studio Aperto che ci porta (come fanno peraltro le altre testate) nella cittadina tedesca colpita dalla morte dei 16 studenti dei 2 insegnanti di ritorno dalla settimana di scambio scolastico con un istituto della Catalogna. I ragazzi e le ragazze erano stati sorteggiati per partecipare al viaggio-premio. Nelle ore in cui il dolore appare reale e condiviso, le immagini riprese da tutti di Hollande, Merkel e Rahoy che uniti e attoniti visitano le montagne del disastro, danno il senso di una comunanza europea che in altre occasioni e diversi contesti appare latitante. Sull’inchiesta si rincorrono le ipotesi, nessuna delle quali risulta al momento più valida delle altre. I Tg Rai meritoriamente affrontano la questione delle aerolinee low-cost, smentendo i pregiudizi che vorrebbero per i voli a basso costo regole di sicurezza più attenuate.
La Confindustria segnala un + 0,2% del pil nel primo trimestre 2015 e buone prospettive per la ripresa dell’occupazione. Tutti riprendono i dati positivi, compreso un Tg5 che almeno sull’economia non segue a puntino le posizioni di Forza Italia (o, sarebbe meglio dire, della Forza Italia più arrembante). Rimanendo in area Mediaset, questa sera arriva il turno di Studio Aperto e Tg4 che, come ieri Tg5, magnificano oltre decenza giornalistica i risultati economici del gruppo nel 2014, affidandosi all’immancabile Pier Silvio Berlusconi.
L’indagine della Procura di Brescia che ha portato all’identificazione e agli arresti della cellula islamista operante tra Torino e l’Albania e dedita al proselitismo per l’Isis, è “alta” in molte scalette. Il caos nello Yemen, oramai oltre l’orlo del baratro per la guerriglia delle milizie sciite contro il governo sunnita al potere, apre un ulteriore scenario esplosivo nell’area, ma è presente solo su TgLa7 (titolo e ottimo servizio).
Tg2 propone quasi ogni sera un approfondimento che merita di essere apprezzato, anche perché non obbligatoriamente legato all’agenda-setting più scontata. E’ il caso di un interessante viaggio nella storia della Lega, dalla fine degli anni ’80 ad oggi, con le costanti di una litigiosità che ieri come oggi contraddistingue i rapporti tra i “veneti” e i “lumbard”, ma anche di un logo, “Lega Nord”, che è oramai il più anziano e stabile nel panorama politico-parlamentare.
Dati auditel dei TG di martedì 24 marzo 2015
Tg1 – ore 13:30 3.979.000, 23.30% ore 20:00 6.389.000, 24.27%.
Tg2 – ore 13:00 2.748.000, 17.53% ore 20:30 2.933.000, 10.32%.
Tg3 – ore 14:30 1.824.000, 11.62% ore 19:00 2.280.000, 11.66%.
Tg5 – ore 13:00 3.311.000, 20.92% ore 20:00 5.490.000, 20.55%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.952.000, 15.27% ore 18:30 1.283.000, 8.20%.
Tg4 – ore 11.30 545.000, 7.63% ore 18:55 1.041.000, 5.53%.
Tg La7 – ore 13:30 664.000, 3.89% ore 20:00 1.448.000, 5.46%.

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