Covid: peggiora il quadro, ma l’informazione dei Tg resta ottimista

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I Tg dal 20 al 24 dicembre – Diverse aperture, lunedì, sulla approvazione da parte delle Autorità europee del siero Novavax, mentre, da martedì, a spiccare in prima pagina tornano le dure cifre della pandemia, che nella giornata della Vigilia raggiungono il picco degli oltre 50mila nuovi contagiati. Nonostante questi dati severi, le testate non presentano toni particolarmente allarmati, e la narrazione della battaglia contro il Covid ha accenti complessivamente positivi, con titoli e servizi dedicati alle disposizioni messe in campo con la nuova stretta anti-Covid di giovedì, accompagnate da un sostanziale consenso. Numerose le interviste a medici, epidemiologi ed esperti che confermano che il peggioramento del quadro rimane all’interno degli scenari già preventivati, con Tg5 che omaggia in un titolo l’impegno e l’abnegazione degli operatori sanitari.

Tg3: l’Italia molto meglio di un anno fa

Questa lettura in parte “rassicurante” si esprime in molti servizi che, anche di fronte alle terapie intensive che si riempiono, continuano a guardare al bicchiere mezzo pieno. Essa viene altresì accentuata dal confronto con l’andamento internazionale del contagio, con i nuovi e più gravi picchi sia in Germania sia nel Regno Unito (diverse le menzioni nei titoli). Molto chiare le parole di Enrico Mentana, che in più occasioni commenta come, tra lo scorso anno ed oggi, la situazione appaia nettamente migliorata. Analoga valutazione è mossa dal Tg3, che venerdì dedica un editoriale al ricordo del Natale 2020, vissuto in pieno lockdown e al successo della campagna di vaccinazione inaugurata proprio un anno fa. La nube nera in questo orizzonte resta lo zoccolo duro dei 5 milioni di non vaccinati, oggetto di diversi servizi in settimana sia su Tg4 che su Tg La7.

Draghi “spariglia” le carte. Sorgi al Tg 1: “pronto” per il Quirinale

Praticamente archiviata con la fiducia al Senato la manovra economica, la corsa al Quirinale occupa sempre più il centro della pagina politica, con le dichiarazioni di mercoledì del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, (in apertura per tutti). La “non indisponibilità” (Tg La7) del Premier Draghi a salire al Colle manda in subbuglio la politica dei partiti, dando luogo ad una serie di “inviti a restare” che spiccano soprattutto sulle testate Mediaset, che giovedì rilanciano la risposta del “centro-destra unito”, mentre Tg1 raccoglie, mercoledì, il commento dell’editorialista Marcello Sorgi de La Stampa, per il quale il Premier ha messo in campo una sostanziale disponibilità. Servizi trasversali anche per gli “ultimi” saluti istituzionale del Capo dello Stato Sergio Mattarella, presente in 15 titolazioni.

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Tg 4 punzecchia il Governo sulla riconversione green

Continua l’attenzione dei Tg Mediaset per i temi economici e, in particolare, sui disagi causati dai rincari energetici e sulle denunce della Cgil per centinaia di aziende a rischio nel Paese. Interessante l’approfondimento di giovedì del Tg4 sugli intoppi nella riconversione energetica e nella gestione dei rifiuti nucleari, con i commenti di Piero Sansonetti e del Vicedirettore de Il Sole 24 Ore, Alessandro Plateroti. Spazio per i Tg Rai ai funerali dei lavoratori morti nel crollo della gru a Torino. Attenzione agli esteri per Tg La7, che martedì titola sull’elezione del nuovo Presidente cileno e giovedì sulla conferenza di fine anno di Putin, durante la quale il leader russo ha proposto l’Italia come mediatore tra Russia, Stati Uniti e Europa per risolvere le tensioni sul fronte ucraino.

2020/2021: un confronto

Accennando un primo bilancio all’anno del prime time che si sta chiudendo, va segnalato che, in termini di pubblico, la fetta di audience guadagnata nel 2020, ed in particolare nel periodo di lockdown, si è assai assottigliata. Anche di questo l’Osservatorio Tg Eurispes – CoRiS Sapienza tornerà ad occuparsi nelle sue analisi semestrali.

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“Last 20, gli Ultimi della Terra”, sono i 20 paesi più poveri al mondo, in contrapposizione a quelli del G20. La distanza tra questi due blocchi è abissale, e cresce di anno in anno, alimentata da crisi internazionali e guerre. Ai Last 20 è dedicato un Comitato e un ciclo di incontri.
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In Europa e in Italia, i progetti legati all’idrogeno stanno crescendo in ogni ambito e rappresentano una soluzione per decarbonizzare i processi industriali e i comparti economici in cui la riduzione delle emissioni di carbonio è urgente e allo stesso tempo difficile.
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Laboratorio Europa dell’Eurispes, gli esperti si riuniscono per il primo incontro del 2023, attualmente coordinato dal Prof. Umberto Triulzi, economista, e docente di Politica economica europea, intervistato rispetto ai temi di discussione: Istituzioni europee, integrazione in ambito internazionale, Europa sociale.
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Cronaca e intrigo: anche per l’arresto di Matteo Messina Denaro, non sono mancati sospetti, dubbi, perplessità oltre l’accertamento dei fatti, con il risultato di offuscare il senso di una vittoria importante dello Stato contro la mafia. Il dovere di dubitare è una pratica essenziale nella società democratica, tuttavia bisogna contrastare il rischio dello scetticismo aprioristico e distruttivo.
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Editoria italiana: ricavi, geografia e nuove prospettive

L’editoria italiana ha registrato un calo del 2,8% nel 2022, ma i dati restano favorevoli rispetto al 2019. Crescono lettori e case editrici al Sud, pur restando al di sotto della media nazionale: lettori e case editrici si concentrano al Nord e al Centro, in Lazio e Lombardia ha sede il 38% delle case editrici italiane.
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L’aumento del prezzo della benzina, di cui si parla molto ultimamente, è determinato da una serie di fattori che non limitano il dibattito alle semplici accise. A incidere è soprattutto la quotazione Platts, che viene decisa dalle compagnie in base al valore effettivo dei prodotti raffinati in un determinato momento.
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