Impatti ambientali e sostenibilità: le donne guidano il cambiamento

impatti ambientali

Impatti ambientali: le donne hanno una maggiore sensibilità

L’uguaglianza di genere e gli obiettivi della sostenibilità ambientale vanno di pari passo e si rafforzano a vicenda. I legami tra genere e ambiente sono riconosciuti sia nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sia negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS).

Un principio alla base del nesso genere-ambiente è che il degrado ambientale può avere impatti diversi su donne e uomini. Le caratteristiche fisiche, i livelli di vulnerabilità economica, i ruoli e i comportamenti nelle società sono tutti fattori che contribuiscono a generare esperienze e risposte differenti rispetto agli impatti ambientali a seconda del genere. Gli effetti degli impatti ambientali variano anche tra le donne stesse: ad esempio, tra donne che operano in àmbito agricolo o che vivono esperienze diverse rispetto a quelle nelle aree urbane (Ocse, 2021).

Un altro aspetto del nesso genere-ambiente è che donne e uomini hanno comportamenti e atteggiamenti diversi riguardo alle scelte che incidono sull’ambiente. Gli studi dimostrano che le donne sono più inclini a riciclare e ad acquistare prodotti più ecologici. Nei paesi dell’ Ocse, le donne hanno un atteggiamento marginalmente “più verde” quando si tratta di guidare di meno (Ocse, 2008). A livello globale, lo stesso vale per l’uso di modalità di trasporto alternative (Ng e Acker, 2018). Le donne tendono a sostenere le comunità locali, le popolazioni indigene e altri amministratori ambientali e sono più propense a seguire politiche come maggiori informazioni su come vengono realizzati i prodotti, trasporto di merci utilizzando energia pulita e arresto della combustione di combustibili inquinanti (UNDP e Università di Oxford, 2021).

Donne e uomini tendono anche ad avere atteggiamenti diversi nei confronti dei rischi e dei danni ambientali. In un sondaggio del 2019 realizzato dal Pew Research Center su come le persone in tutto il mondo vedono il cambiamento climatico, le donne erano più propense degli uomini a considerare il cambiamento climatico una seria minaccia. Anche l’ultima rilevazione dell’Eurispes (2022) mette l’accento sulla maggiore preoccupazione e sensibilità della componente femminile rispetto a quella maschile quanto si parla di cambiamenti climatici.

Studi negli Stati Uniti hanno anche rilevato che la percezione delle questioni ambientali da parte delle donne è diversa da quella degli uomini, in particolare nei casi in cui anche le questioni ambientali locali rappresentano un pericolo per la salute. Mentre la percentuale di donne e uomini negli Stati Uniti che crede nel cambiamento climatico e ne comprende le cause antropogeniche è simile, le donne percepiscono i rischi come più elevati, più immediati (Ballew et al., 2018). 

La leadership politica delle donne affronta in modo concreto gli effetti degli impatti ambientali 

La leadership ambientale delle donne può apportare una serie di vantaggi per migliorare l’azione ambientale e sostenere il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Gli studi confermano infatti il collegamento tra la leadership delle donne nei governi, nelle società e nelle organizzazioni di base ed esiti ambientali positivi.La leadership delle donne nella governance pubblica può aiutare a mettere in primo piano le esperienze femminili con l’ambiente, poiché gli studi dimostrano che è più probabile che le donne al potere (politico) sostengano questioni sensibili al genere e aumentino la partecipazione politica delle donne stesse (Clayton, Josefsson e Wang, 2017 – Barnes e Burchard, 2012).La presenza delle donne nei processi decisionali politici si traduce, dunque, in obiettivi e politiche climatiche più ambiziosi. Ad esempio, da un’analisi di 1,2 milioni di interventi alla Camera dei Comuni del Regno Unito e di 500.000 interventi alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti è emerso che le donne di tutti i partiti politici hanno dedicato più tempo dei loro colleghi maschi ad affrontare temi legati all’ambiente (Ocse, 2021). Una quota maggiore di donne in Parlamento è stata collegata a miglioramenti nell’agenda degli SDG e nella qualità. È stato stimato infine che i paesi con una massa critica di legislatori donne superiore al 38% sperimenteranno un aumento della copertura forestale pro capite (Salahodjaev e Jarilkapova, 2020). 

L’apporto delle donne nelle aziende e negli enti nelle scelte di sostenibilità 

Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, le aziende con un’autentica diversità di genere, in particolare a livello senior, hanno l’8,9% in più di probabilità di ottenere risultati aziendali migliori. La leadership femminile è stata collegata alla promozione del coinvolgimento dei dipendenti e al raggiungimento del giusto equilibrio tra atteggiamenti benevoli e assunzione di rischi quando si occupa un posto nel consiglio delle aziende.La presenza delle donne nei consigli aziendali è associata a migliori prestazioni ambientali e pratiche commerciali responsabili. Dirigenti e manager donne migliorano le prestazioni ambientali delle aziende diffondendo informazioni alle parti interessate e partecipando ai processi decisionali in materia ambientale.  

La necessità di indicatori per misurare la leadership ambientale delle donne 

È necessario raccogliere più dati su come le donne possono condurre verso un mondo più sostenibile attraverso le loro decisioni politiche, l’influenza nelle industrie sensibili dal punto di vista ambientale, le azioni di base e le scelte dei consumatori. Alcuni indicatori aiuterebbero ad alimentare la comprensione generale della leadership ambientale delle donne, evidenziando le aree in cui le esperienze delle donne sono sottorappresentate e indicando dove la loro rappresentazione è in vantaggio o in ritardo. Indicatori come la presenza femminile ai vertici di ministeri e agenzie ambientali; quella in qualità di capi delegazioni di organizzazioni ambientali internazionali; la partecipazione ad incontri e forum internazionali; la quota di donne nei consigli di amministrazione e il numero di imprenditrici nel settore della sostenibilità, ecc. potrebbero individuare correlazioni e indicare metodi econometrici per dimostrare il nesso tra genere e ambiente nel processo decisionale.

Per approfondire: Women’s leadership in environmental action, Ocse 2022.

 

Leggi anche

Ultime notizie
Osservatorio Giochi
Gioco

Osservatorio Giochi: il distanziometro e la “marginalizzazione” del gioco pubblico voluta dalle Regioni

Osservatorio Giochi, le politiche regionali più che espulso, hanno “marginalizzato” il gioco per contrastarne i conclamati effetti negativi. L’industria del gioco legale è inoltre sottoposta a rigide regolamentazioni e stringenti controlli, eppure è un settore che patisce cattiva informazione.
di Chiara Sambaldi e Andrea Strata*
Osservatorio Giochi
principio di rotazione
Criminalità e contrasto

Appalti, il principio di rotazione fra teoria e pratica

Il principio di rotazione garantisce trasparenza e imparzialità negli appalti pubblici, e impatta sulle procedure di oltre il 70% del totale degli affidamenti. Ma ne andrebbe differenziata l’applicazione in ragione della tipologia di affidamento.
di Simone Cannaroli
principio di rotazione
Covid
Società

Le domande inevase sul Covid

Dopo la pandemia è rimasto un obbligo di chiarezza verso i singoli e la collettività, per dare conto di quanto ha funzionato e di ciò che è gravemente mancato. Le aspettative di verità e i desideri di giustizia sono troppo ampie per confidare soltanto sul processo penale: gestione delle emergenze, funzionamento della sanità pubblica, capacità di coordinamento dello Stato.
di Angelo Perrone
Covid
Intervista

Insularità e autonomia differenziata. A che punto siamo? Intervista al Prof. Aldo Berlinguer

La nostra Costituzione riconosce il principio dell’insularità grazie alle modifiche intervenute nell’art. 119. D’altronde, l’applicazione di tale principio porta con sé ancora...
di Susanna Fara
Osservatorio sulla PA

Appalti: il principio del risultato, la novità

Il nuovo Codice Appalti 2023 si apre con l’enunciazione dei princìpi ispiratori e con quella che potrebbe rappresentare la novità più rilevante del nuovo impianto normativo: il principio del risultato.
di Simone Cannaroli
armi da fuoco
Sicurezza

Armi da fuoco, un pericolo prima che una difesa per la maggioranza degli italiani

Armi da fuoco, un italiano su quattro le comprerebbe per sé, ma il 44,8% del campione le considera un pericolo più che una opportunità. A giudizio di circa un italiano su tre non dovrebbero incriminare chi reagisce a una rapina. Cresce la paura di essere vittima di omicidio.
di redazione
armi da fuoco
sicurezza
Sicurezza

Cittadini e sicurezza: tra realtà e percezione. Emergono sfiducia nei mass-media e timore dei reati informatici

Sicurezza e cittadini, qual è il rapporto tra realtà e percezione? Il furto in casa è il reato più temuto da sempre, ma cresce la preoccupazione per il furto di dati su Internet, fenomeno incrementato dagli acquisti online in pandemia. Media poco attendibili, solo il 27,9% del campione li giudica realistici.
di Angelo Caliendo
sicurezza
criminalità
Sondaggi & Ricerche

Delittuosità in Italia: meno omicidi ma cresce la criminalità minorile

Criminalità in Italia, l’indagine Eurispes evidenzia un dimezzamento degli omicidi dal 2007 a oggi, ma preoccupa la criminalità minorile, in crescita del +13,8% dal 2019.
di redazione
criminalità
metaverso
Tecnologia

Metaverso, che cosa ne pensano gli italiani

Fra criticità e opportunità, il mondo del Metaverso sta andando rapidamente avanti e sembra essere ormai una realtà con cui l’umanità sarà destinata a convivere. Ma quanto ne sanno gli italiani di questo mondo che si muove all’interno delle nuove tecnologie della comunicazione? Che cosa ne pensano e quali sensazioni evoca in loro? L’Eurispes ha cercato di dare risposta a queste domande sondando l'opinione dei cittadini.
di redazione
metaverso
autoconsumo
Sostenibilità

La valorizzazione dell’autoconsumo: nuovi perimetri per l’energia elettrica condivisa e autoconsumata

Autoconsumo, si va verso la definizione dei soggetti interessati e dei perimetri geografici che agevolano le comunità energetiche. Il Testo Integrato sull’Autoconsumo Diffuso adottato da Arera ha lo scopo di semplificare e razionalizzare le regole per l’accesso al servizio di autoconsumo.
di Avv. Daniela Pappadà
autoconsumo