Istruzione e lavoro: una sfida aperta per i Servizi Pubblici per l’Impiego. Proposte innovative dall’Olanda

istruzione e lavoro

Istruzione e lavoro: i giovani hanno bisogno di informazioni attendibili

Costruire un ponte realmente utile ed efficace tra istruzione e lavoro è tuttora una sfida aperta che da tempo gli Stati europei stanno affrontando nei modi più diversi: con la rilevazione delle principali tendenze del mercato del lavoro, la skills intelligence basata sui dati dei posti disponibili, le indagini sui percorsi lavorativi dei diplomati e laureati, la elaborazione di anticipazioni e previsioni. Ma, nonostante questo impegno diffuso e supportato per diversi aspetti anche dalle Istituzioni europee, i risultati conseguiti non sono sufficienti. I profondi e rapidi cambiamenti del mondo del lavoro richiedono, obiettivamente, un ulteriore salto di qualità nelle iniziative in corso.

Un contributo significativo in questa direzione, definito come una “best pratice europea”, viene dall’Olanda che punta sulla organizzazione di un sistema in grado di fornire direttamente ai giovani delle informazioni chiare e dettagliate sul mercato del lavoro, sulle opportunità di occupazione e sull’avanzamento nella carriera professionale. Questo perché il principale nodo da sciogliere, secondo il Servizio Pubblico per l’Impiego olandese UWV, è raccogliere informazioni valide ma soprattutto essere capaci da trasmetterle ai giovani che in generale hanno una scarsa conoscenza degli andamenti del mercato del lavoro nel quale vogliono inserirsi.

Istruzione e lavoro: il sistema olandese del “Graduate Tracking”

Il nuovo metodo sperimentato finora con successo dal servizio pubblico olandese, in collaborazione con l’Istituto di ricerca SEO dell’Università di Amsterdam, si chiama “Graduate Tracking” e, in pratica, monitora il percorso professionale dei laureati che hanno trovato un posto di lavoro.

Per ricostruire questo percorso l’UWV ha misurato gli andamenti occupazionali e professionali  di 218.000 laureati all’anno e li ha confrontati con riferimento a 70 corsi di master, 87 corsi di studi di laurea e 104 corsi di formazione tecnico-professionale VET. Nello specifico, il monitoraggio si è svolto con un focus su due fasi: la prima relativa all’andamento occupazionale dopo un anno e mezzo dalla laurea e la seconda invece dopo dieci anni dalla laurea, per rilevare così anche gli effetti a lungo termine delle scelte lavorative. Il sistema è risultato affidabile, anche poco complesso, basato semplicemente su quattro indicatori del mercato del lavoro:

  1. Contratto permanente
  2. Salario orario
  3. Reddito annuale
  4. Tempo per trovare un lavoro ritenuto valido e rispondente alle proprie esigenze.

Il punteggio complessivo della posizione di un giovane sul mercato del lavoro è il risultato della combinazione di questi quattro elementi.

Graduate Tracking, un monitoraggio approfondito del mercato del lavoro

L’approccio del Graduate Tracking, ha consentito una lettura approfondita del mercato del lavoro ed ha messo in evidenza, ad esempio, una notevole differenza nel posizionamento dei giovani in relazione al tipo di laurea e di disciplina. I giovani con laurea triennale registrano una grande differenza di collocamento in relazione al corso di studio, nella posizione iniziale e in quella raggiunta dopo dieci anni. Diversa la situazione dei giovani con laurea magistrale che registra invece un generale, progressivo miglioramento nell’arco dei dieci anni successivi al primo collocamento. Il servizio pubblico olandese UWV ha classificato anche la posizione e il percorso dei giovani che fanno studi tecnico-professionali VET, con esperienze di scuola-lavoro. In questo caso, i risultati del monitoraggio hanno mostrato con chiarezza un posizionamento nel mercato del lavoro decisamente migliore per i giovani che hanno condotto questo tipo di esperienze rispetto ai giovani che hanno fatto soltanto un percorso di studi senza esperienze lavorative. Nel primo caso risultano più alti il tasso di occupazione, la percentuale di giovani con contratto a tempo indeterminato, il salario e il reddito.

Pro e contro del sistema di gradute tracking

Nel momento in cui presenta e diffonde questi dati, il sistema olandese di “graduate tracking” si configura come uno strumento molto utile per fornire agli studenti delle informazioni essenziali sul mercato del lavoro e orientarli meglio nelle loro scelte di studio e di lavoro; è un sistema valido, puntuale, economico (non ha bisogno di aggiornamenti frequenti). Allo stesso tempo, presenta anche alcuni svantaggi e sfide da risolvere in futuro. Ad esempio, è un sistema che non considera nell’analisi i laureati/diplomati che lasciano il paese o quelli che continuano l’istruzione formale. È retrospettivo, non predittivo, ha bisogno di un registro pubblico adeguato dove immagazzinare i dati e utilizza soltanto indicatori di base del mercato del lavoro. Il fatto da rilevare è che, nonostante i suoi pregi, questo sistema è ancora poco utilizzato in àmbito europeo: un’indagine dell’UWV ha evidenziato che tra le 29 migliori organizzazioni specializzate in materia in Europa, soltanto nove attualmente stanno applicando questo metodo.

Raccomandazioni degli esperti e della Commissione Europea

Il sistema del servizio pubblico olandese è stato presentato e valutato di recente da un gruppo di esperti europei nel corso di un seminario online, svolto il 17 marzo 2022, promosso dalla Rete Europea sui Mercati del Lavoro Regionali ENRLMM (Germania) e l’Istituto Eurispes. La relazione di base di Michel van Smoorenburg, del Dipartimento “Intelligence del Mercato del Lavoro” del Servizio Pubblico Olandese UWV e il successivo dibattito hanno evidenziato quanto sia importante organizzare un sistema informativo che arrivi direttamente ai giovani e anche alle loro famiglie, fornendo informazioni di facile accesso, di facile comprensione, attendibili. La situazione generale di incertezza che grava in modo diffuso su tutto il sistema del lavoro europeo richiede indubbiamente un deciso sforzo comune in questa direzione. Troppo elevato è il tasso dei giovani che restano a lungo disoccupati, non hanno un lavoro stabile, hanno un salario troppo basso, svolgono un lavoro non corrispondente alle proprie competenze.

Istruzione e lavoro: l’avvio in Europa di progetti pilota

Tra gli esperti intervenuti vale, a titolo di esempio, il richiamo fatto da  Kinga Szebeni, della Direzione Generale per l’occupazione e gli affari sociali della Commissione Ue (DG EMPL), ad una specifica “Raccomandazione sul tracciamento dei laureati” approvata dal Consiglio europeo  nel 2017, la quale ha delineato gli elementi essenziali del sistema di monitoraggio che dovrebbe essere applicato dagli Stati in questo àmbito; ulteriori sollecitazioni del documento riguardano la collaborazione tra gli organismi pubblici e privati e soprattutto uno sforzo comune per garantire una valida comparabilità dei dati a livello europeo, attualmente ancora molto lacunosa. Ed è proprio per favorire questo processo che è stato dato l’avvio ad alcuni progetti pilota, tra cui l’Euro Graduate Survey. Infine, è di rilievo il fatto che la DG EMPL della Commissione, nel condurre una mappatura sulla applicazione del sistema di “Graduate Tracking” negli Stati membri, ha scoperto che tale sistema è utilizzato, anche se in parte, soprattutto nei settori dell’istruzione superiore; molto più limitata è l’applicazione nel settore degli studi tecnico-professionali VET; una lacuna da colmare con iniziative urgenti. Per gli Stati e le autorità impegnate nella elaborazione dei piani di ricostruzione, questa segnalazione si presenta indubbiamente come una vera e propria priorità da affrontare.

 

*Eurispes, Dipartimento Internazionale.

Leggi l’articolo in inglese https://www.leurispes.it/graduate-tracking-an-open-challenge-for-public-employment-services-innovative-proposals-from-the-netherlands/

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