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Lavoro, come individuare gli skills vincenti in un mondo che cambia

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Occupazione e mercato del lavoro nell’era della quarta rivoluzione industriale: individuare e valutare le competenze adeguate alle esigenze di un mercato europeo in costante evoluzione è un nodo cruciale per alcune specifiche categorie, a partire dai giovani.
Per l’Italia, l’Eurispes parteciperà i prossimi 10 e 11 settembre alla 13^ Conferenza annuale della Rete Europea sui mercati del lavoro regionali – ENRLMM, in Gran Bretagna, che sarà dedicata proprio a questo tema.

La domanda di base che fu posta al primo incontro in Germania nel 2006 fu la seguente: come contribuire alla costituzione di un unico mercato del lavoro europeo? È questo l’impegno strategico che fu assunto dai partecipanti, tra cui l’Eurispes, in tale occasione e che è stato poi sviluppato nel corso degli anni da una delle più importanti e diffuse Reti europee sui problemi dell’occupazione e del lavoro: la Rete Europea ENRLMM, sul monitoraggio dei mercati del lavoro regionali, composta da circa 450 membri provenienti da tutta Europa, dalla Lapponia al Portogallo, dalla Russia agli stati mediterranei. Promossa e coordinata dall’ Istituto Iwak della Università W. Goethe di Francoforte, in Germania, in tredici anni di attività, intensa e costante, questa rete europea è riuscita a raccogliere ed impegnare nelle attività di analisi, confronto e proposte progettuali, un gran numero di istituti specializzati, pubblici e privati, esperti di settore, osservatori e servizi pubblici, che operano a livello regionale e locale, sempre in costante raccordo con le autorità europee e dei singoli stati nazionali.

Il confronto continuo e le proposte in materia trovano un punto di riferimento in due iniziative precise: gli “Incontri Annuali” che si svolgono regolarmente nelle più diverse città europee e la pubblicazione di una “Antologia”, in lingua inglese, che raccoglie i risultati più importanti delle diverse esperienze promosse negli ambiti territoriali di tutta Europa. L’intero lavoro del Coordinamento, svolto dal direttore dell’istituto Iwak Christa Larsen e dalla responsabile della gestione della rete Sigrid Rand, è supportato da un Comitato Scientifico la cui presidenza è stata affidata all’ Eurispes, nella persona di Marco Ricceri, dopo essere stata tenuta per diversi anni dal direttore dell’istituto sui problemi del lavoro dell’Università Napier di Edimburgo Roland Mc. Quaid, attualmente trasferito all’università di Stirling, UK. Integra la struttura uno specifico gruppo di esperti, impegnato nella analisi dell’impiego dei Big Data nel mercato del lavoro, coordinato da Eugenia Atin dell’agenzia spagnola PROSPEKTIKER.

Il 13° incontro si svolgerà in Gran Bretagna, ospite della Business School della Università di Exeter e in particolare dell’Osservatorio Marchmont sulla Occupazione e le Competenze, dove opera uno dei membri della Rete, Andrew Dean. Il tema scelto riguarda il problema dello sviluppo di qualifiche (Skills) adeguate in un mondo del lavoro in continuo cambiamento, soprattutto per alcune specifiche categorie sociali, a cominciare dai giovani.
Come individuare, valutare, monitorare i diversi processi in atto nelle regioni europee, al fine di fornire indicazioni e suggerimenti validi agli operatori pubblici e privati? In Europa, è opinione comune a tutti i livelli, che il problema della promozione di qualifiche e delle competenze sia decisivo per il funzionamento del mercato del lavoro, per la salvaguardia dei livelli occupazionali, per gli incrementi della produttività del lavoro e, in ultima analisi, per la costruzione di condizioni valide a mantenere un buon livello di protezione sociale e di diffuso benessere. Ma, come individuare queste qualifiche e competenze, in una situazione che vede continuamente il formarsi, ad esempio, di nuove professioni e di nuove esigenze aziendali? Come misurare e valutare questi processi? Un confronto approfondito, in àmbito europeo, tra i principali orientamenti e le esperienze più positive può sicuramente consentire di offrire alle autorità europee, nazionali e regionali, delle indicazioni molto importanti. A tal proposito, occorre ricordare che l’Unione Europea non ha delle competenze dirette in materia di lavoro, come del resto neppure nelle politiche sociali; può soltanto intervenire collaborando con gli stati nazionali e le autorità regionali con specifiche indicazioni ed interventi di sostegno. Ma, il fatto inoppugnabile è che, dopo tanti anni di esperienza comunitaria, siamo ancora ben lontani dall’aver costruito un significativo ed efficiente mercato del lavoro europeo; un fatto tanto più grave quanto più i nostri sistemi di produzione e lavoro sono entrati in quella che molti definiscono la 4^ rivoluzione industriale. Da qui l’importanza di iniziative come quella promossa dalla rete Europea ENRLMM che esprime una gran volontà di fare, e di far bene, per il rafforzamento del processo di integrazione comunitaria.

Website: www.regionallabourmarketmonitoring.net

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