Osservatorio Tg – I Tg dal 3 al 7 settembre 2018

 

Tabella dei titoli in percentuale. Totale titoli: 203. Argomenti presenti nelle titolazioni: 289; cronaca 26% (74 presenze, per il 36% dei titoli), politica 25% (72 presenze, per il 35% dei titoli), interni 16% (46 presenze, per il 22% dei titoli), esteri 12% (34), cultura e società 11% (30), sport (e varie) 6% (18) ed economia 5% (15).

8 settembre – Arrivato al suo nono anno di attività, l’Osservatorio Quotidiano dei Tg dell’Eurispes ritorna dalle vacanze per analizzare l’informazione di Prime Time.

La settimana dell’informazione appena trascorsa ha riproposto molti delle principali tematiche che avevano monopolizzato la scorsa stagione (“emergenza immigrazione” e “obbligatorietà dei vaccini”), affiancate come di consueto agli interventi ed alle reazioni del mondo politico. Oltre a questi elementi, che affronteremo a seguite, a tener banco sulle prime pagine sono state tre inchieste, che tra giovedì e venerdì hanno imposto sulle aperture i propri sviluppi.

Le indagini sul crollo del Ponte Morandi, che giovedì hanno portato all’iscrizione da parte della procura di Genova dei nomi di 20 indagati, a cui s’aggiunge la stessa Società Autostrade, sono state seguite anche nelle giornate passate da tutte le testate, che già martedì avevano aperto sullo scontro a distanza tra il Governatore della Liguria Giovanni Toti ed il ministro Di Maio sul tema degli sfollati.

Sempre la Procura di Genova riporta giovedì al centro del dibattito politico la questione della truffa per i rimborsi elettorali della Lega, ottenuta l’autorizzazione dal Tribunale del Riesame per proseguire con il sequestro dei fondi per partito per un totale di 49 milioni di euro, cifra di cui il Carroccio non dispone e che rischia pertanto di mandare sul lastrico quella che i più recenti sondaggi dichiarano essere la prima forza politica nel Paese.

A pesare sulla figura del segretario leghista Matteo Salvini si è però aggiunta anche l’inchiesta della Procura di Palermo relativa alla vicenda della nave Diciotti, che vede il vicepremier indagato per “sequestro di persona aggravato”. La reazione del ministro dell’Interno, andata in onda in diretta Facebook e rilanciata venerdì in apertura da quasi tutte le testate di Prime Time, sembra riproporre assetti da “Seconda Repubblica” in cui una parte dello Stato rivendica, evocando il mandato popolare, la propria libertà d’azione rispetto alle “ingerenze” di un altro potere statale. In mancanza di commentatori, come di reazioni immediate da parte della compagine M5S del governo, Tg2 riassume questi interventi parlando di un “reality show politico istituzionale via social network” che fa toccare un “inedito il livello di tensione” all’interno delle istituzioni della Repubblica.

Tornando al fenomeno migratorio, i duri scontri tra le milizie nella capitale libica (con decine di morti) dominano sulle aperture di lunedì, con i Tg Mediaset che paventano il riaprirsi di una stagione di sbarchi. Buoni gli approfondimenti dei Tg Rai di lunedì (editoriali ed intervista per Tg3 e Tg1) come la copertina del Tg5, che ci ricordano quanto gli interessi economici sia dell’Italia (presenti e passati) che della Francia su quella regione siano stati determinanti per la stabilità di quel Paese. Tg2 e Tg La7 riprendono nei titoli e nei servizi le dichiarazioni del ministro Salvini, critico verso l’effetto destabilizzante provocato dagli interessi della Francia di Macron.

Altro grande tema è stato il “valzer sui vaccini”, ossia la confusione, lamentata in primo luogo dai dirigenti scolastici, sull’obbligatorietà o meno di questi. Se infatti mercoledì Studio Aperto ed i Tg Rai avevano esordito con il “passo indietro” del Movimento 5 Stelle e l’inserimento nel Milleproroghe di un emendamento che fissava l’obbligo delle vaccinazioni da quest’anno, giovedì ne è stato aggiunto un altro che ha confermato “la validità dell’autocertificazione fino a marzo 2019”, facendo parlare le testate di “dietrofront” e Tg La7 di “piroetta del governo”. Nell’ambito di questa faccenda, Tg5 intervista la ministra della Salute Grillo, che rinnova l’invito alle vaccinazioni per garantire l’immunità di gregge.
Su un fronte diverso, la settimana ha visto l’attesa conclusione dell’accordo sul futuro dell’Ilva tra il Governo, i sindacati e la società indiana Arcelormittal, che porterà al reintegro immediato di 10.700 lavoratori. “Il migliore degli accordi possibili nelle peggiori delle condizioni” il commento del ministro del Lavoro Di Maio, ripreso fin dai titoli di giovedì. Soddisfazione anche da parte del Capo dello Stato, che si era espresso favorevolmente anche mercoledì sull’obbligatorietà vaccinale.

Sempre giovedì ha figurato, per necessità in secondo piano, il passaggio del ddl anticorruzione accompagnato dalle parole della giustizia Bonafede (titoli per Tg5, Tg La7 e testate Rai).
Sottotono anche la discussione sulla legge di bilancio, seguita nel corso della settimana dai Tg Rai e da quelli delle 20 partendo da metà edizione. Grazie alla mediazione del ministro Tria in sede europea avrebbe ottenuto maggiore credibilità, con lo spread che, dopo aver toccato un picco di 290 nella giornata di lunedì (titoli Tg5), è tornato a scendere.

Per gli esteri, attenzioni alle pressioni degli Stati Uniti verso Russia e Turchia per evitare che le ultime operazioni militari in Siria, che sembrano star per decretare la sconfitta dei ribelli oppositori di Assad, non siano causa di una nuova ecatombe, figurano nei titoli dei Tg Rai e Tg5. Sempre il presidente Trump finisce sotto ai riflettori per un editoriale anonimo uscito giovedì sul New York Times che delinea la presenza di una “fronda” a lui contraria all’interno del suo stesso staff. Una condizione che mina ulteriormente la credibilità di Trump in vista delle elezioni di medio termine.

Per la cronaca, oltre ai consueti fatti di sangue, molto seguita è stata la “sparizione” di ben 50 dei migranti provenienti dalla nave Diciotti ed assegnati ad una struttura a Rocca di Papa, di cui nelle giornate successive si erano perse le tracce (un buon numero di loro, che risultano rifugiati politici perché eritrei, aveva raggiunto Roma con l’intento di lasciare il Paese per altre mete europee). La più recente aggressione da parte di un gruppo di uomini contro un migrante 15enne figurano sui Tg Rai ma anche sul Tg4 di lunedì, che però ne tratta come l’ultimo episodio della “difficile convivenza con i migranti”. Tg2 ci segnala nei servizi di venerdì il 49esimo femminicidio dell’anno.

In un periodo in cui si parla necessariamente di immigrazione ed in cui non mancano esempi di razzismo, anche da parte della politica, l’ottantesimo anniversario delle leggi razziali acquisisce un’ulteriore importanza che il Servizio Pubblico dimostra di cogliere, dedicando tra martedì e mercoledì diversi approfondimenti per ricordare quanto, a discapito di un sentito come, il razzismo italiano non per niente “all’acqua di rose”.

Tra le varie ed eventuali, segnaliamo:
– il titolo del Tg2 di lunedì dedicato al 93esimo compleanno del nostro venerabile scrittore Andrea Camilleri. Sempre Tg2 propone martedì un’ampia copertura sugli investimenti “a fondo perduto” della Cina sull’Africa, che con aiuti e prestiti da decine di miliardi sta coltivando quello che, tra qualche decennio, sarà un vastissimo ed essenziale mercato a cui anche l’Unione Europea dovrà guardare;
– la soddisfazione dei Tg Mediaset di lunedì per il ritorno di nonna Peppina nella propria abitazione, grazie ad un emendamento apposito che ha permesso le fosse riconsegnata;
– l’editoriale di Mentana che martedì ha commentato le dichiarazioni del ministro Toninelli, che fatto il punto sul crollo del Ponte Morandi aveva denunciato di aver subito “pressioni interne ed esterne” per non rendere pubbliche le concessioni. Per il direttore di Tg La7, il ministro avrebbe dovuto “fare nomi”, e andrebbe in tal senso creata una commissione parlamentare per accertare se davvero qualcuno dei governi passati ha svenduto il bene pubblico;
– la copertina del Tg5 di martedì dedicata ai tempi faraonici che caratterizzano le grandi opere del nostro Paese, che secondo uno studio Nuvec prevedono almeno 7 anni solo per le fasi di analisi e studi, a cui ne possono seguire 8 prima ancora che si inizi con le operazioni di costruzione;
– il servizio del Tg1 di giovedì che ci segnala come in India, il secondo paese più popoloso al mondo, essere omosessuali non costituisce più un reato penale, come voleva una legge del 1800.

 

Ultime notizie
Last 20
Diritti umani

Last 20*: sono gli ultimi l’altra faccia del nostro Pianeta

“Last 20, gli Ultimi della Terra”, sono i 20 paesi più poveri al mondo, in contrapposizione a quelli del G20. La distanza tra questi due blocchi è abissale, e cresce di anno in anno, alimentata da crisi internazionali e guerre. Ai Last 20 è dedicato un Comitato e un ciclo di incontri.
di Tonino Perna** e Ugo Melchionda***
Last 20
idrogeno
Italia Domani

Idrogeno verde, alleato della decarbonizzazione dei processi industriali in Ue

In Europa e in Italia, i progetti legati all’idrogeno stanno crescendo in ogni ambito e rappresentano una soluzione per decarbonizzare i processi industriali e i comparti economici in cui la riduzione delle emissioni di carbonio è urgente e allo stesso tempo difficile.
di Claudia Bugno*
idrogeno
scuola paritaria
Scuola

Il contributo della scuola paritaria al sistema nazionale di istruzione: numeri, problemi, possibilità

La scuola paritaria in Italia accoglie 817.413 studenti in 12.096 scuole ogni anno, contribuendo al sistema nazionale di istruzione. Eppure, le scuole paritarie sono ancora escluse da sostanziosi finanziamenti e progetti del Ministero, anche quelli previsti dal PNRR.
di Elena Ugolini
scuola paritaria
pace
Attualità

Tempo di uccidere

Nella nostra cara, felice e ricca Europa, nessuno ci credeva. Ma, insomma, si chiedeva la gran massa delle persone, questi si vogliono davvero...
di Luciano Maria Teodori
pace
Laboratorio Europa
Intervista

Laboratorio Europa, alimentare il confronto su Istituzioni europee e sulla necessità di un’Europa sociale. Intervista al Prof. Umberto Triulzi

Laboratorio Europa dell’Eurispes, gli esperti si riuniscono per il primo incontro del 2023, attualmente coordinato dal Prof. Umberto Triulzi, economista, e docente di Politica economica europea, intervistato rispetto ai temi di discussione: Istituzioni europee, integrazione in ambito internazionale, Europa sociale.
di Silvia Muscas
Laboratorio Europa
complottismo
Attualità

Il dubbio e il burattinaio. Complottismo all’italiana

Cronaca e intrigo: anche per l’arresto di Matteo Messina Denaro, non sono mancati sospetti, dubbi, perplessità oltre l’accertamento dei fatti, con il risultato di offuscare il senso di una vittoria importante dello Stato contro la mafia. Il dovere di dubitare è una pratica essenziale nella società democratica, tuttavia bisogna contrastare il rischio dello scetticismo aprioristico e distruttivo.
di Angelo Perrone*
complottismo
editoria
Cultura

Editoria italiana: ricavi, geografia e nuove prospettive

L’editoria italiana ha registrato un calo del 2,8% nel 2022, ma i dati restano favorevoli rispetto al 2019. Crescono lettori e case editrici al Sud, pur restando al di sotto della media nazionale: lettori e case editrici si concentrano al Nord e al Centro, in Lazio e Lombardia ha sede il 38% delle case editrici italiane.
di Roberta Rega
editoria
bilancio energetico
Italia

Bilancio Energetico Nazionale, differenze regionali e potenzialità inespresse

Bilancio energetico nazionale, l’Italia ha un grande potenziale confermato da una quota del 20% di energie rinnovabili sul totale registrato nel 2020. A frenare la transizione ecologica però ci sono burocrazia e regionalismi che rischiano di allungare i tempi di decarbonizzazione dell’economia.
di Ludovico Semerari
bilancio energetico
prezzi della benzina
Fisco

Possibili profili speculativi sull’aumento dei prezzi della benzina e la marginalità delle cause fiscali

L’aumento del prezzo della benzina, di cui si parla molto ultimamente, è determinato da una serie di fattori che non limitano il dibattito alle semplici accise. A incidere è soprattutto la quotazione Platts, che viene decisa dalle compagnie in base al valore effettivo dei prodotti raffinati in un determinato momento.
di Giovambattista Palumbo*
prezzi della benzina
città
Futuro

La città nell’orizzonte della rivoluzione digitale

Le città raccontano chi siamo e che futuro vogliamo costruire: la rigenerazione urbana può essere la chiave per riconquistare gli spazi sottratti dalla pandemia, e costruire un universale urbano aperto al libero attraversamento di popoli ed etnie per una società sempre più fatta di migrazioni.
di Massimiliano Cannata
città