Osservatorio TG

I Tg dal 14 al 18 gennaio 2019 – Battisti, Brexit e Decretone

93

Tabella dei titoli in percentuale. Totale titoli: 200. Argomenti presenti nelle titolazioni: 264; cronaca 28% (73 presenze, per il 36% dei titoli), politica 25% (65 presenze, per il 32% dei titoli), esteri 20% (53 presenze, per il 26% dei titoli), cultura e società 11% (30), economia 8% (20), economia 6% (17) e sport e varie 2% (6).

19 gennaio – La settimana dell’informazione risulta incentrata su tre eventi, che hanno totalizzato le scalette delle rispettive giornate. Prima in ordine d’importanza, sebbene la più recente, la presentazione del “decretone” contenente le attese misure bandiera dell’esecutivo, Reddito di Cittadinanza e Quota 100 per le pensioni, annunciato giovedì (aperture per tutti) e varato venerdì (primo titolo per Studio Aperto, Tg4 e Tg2). Validi approfondimenti per tutti, con Tg3 che giovedì intervista il ministro del Lavoro. Alla soddisfazione del triumvirato Conte-Di Maio-Salvini, le testate Mediaset giustappongono le critiche del propri “lari”, prima Tajani e quindi, in pompa magna, Berlusconi (10 titoli), con il Tg5 che venerdì lo intervista in merito alla sua annunciata candidatura alle Europee. Minor spazio alle reazioni del partito democratico, relegato in genere a fine servizio (salvo per un titolo del Tg3).

Parallelamente alle coperture sulle misure bandiera, i Tg di venerdì hanno marcato con preoccupazione i recenti allarmi di Istat e Bankitalia che segnalano un calo di diversi indicatori, a cominciare dalla produzione industriale: apertura per Tg3, Tg5 e Tg La7. Il rischio che il Paese possa scivolare, o persino già trovarsi, in recessione sembra stare molto a cuore al Tg di Clemente Mimun, che nel corso della settimana dedica più di un titolo a queste notizie. L’impressione che ne ricaviamo, anche a fronte di un’editoriale di venerdì da parte del collega Gerardo Greco sul rischio di una manovra correttiva dovuta alla crescita “risicata” rispetto alle previsioni, è che le testate Mediaset stiamo passando in “modalità elettorale”. Se per un verso si mira a criticare la manovra nel suo complesso, venendo finanche a citare nei titoli le critiche dei rappresentanti sindacali,  per un altro avvertiamo maggiori cautele verso la Lega di Salvini, riflettendo le aperture già avanzate dal leader di Forza Italia. Un esempio può essere la mancanza di titoli sui Tg Mediaset di venerdì rispetto al caso “rimborsopoli” in Regione Lombardia, che ha portato non solo alle condanne di alcuni esponenti del vecchio “cerchio magico” ma anche dell’attuale capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo (titolo per Tg3 e Tg La7, servizio a metà edizione per Tg5).

Passando agli altri eventi totalizzanti, l’arrivo dal Brasile di Cesare Battisti, ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo autore di 4 omicidi, rinchiuso nuovamente in un carcere italiano dopo una latitanza all’estero per oltre 37 anni, domina le edizioni di lunedì (in apertura per tutti). Grande il giubilo del mondo politico, che assieme al Presidente della Repubblica ha festeggiato la conclusione di una vicenda, il cui esito era stato annunciato già dalla vittoria del Presidente Jair Bolsonaro dello scorso ottobre. Alla soddisfazione delle istituzioni per la riconsegna di Battisti sono nelle giornate successivi i reclami delle opposizioni contro i ministri dell’Interno Salvini e della Giustizia Bonafede, accusati – soprattutto quest’ultimo – di aver troppo spettacolarizzato l’intera vicenda in logica auto-celebrativa. Accuse riprese martedì nei titoli da Tg3, Tg5 e Tg La7, mentre l’ammiraglia Rai rimarca la reazione contraria dei ministri interessati.

A reclamare le scalette mercoledì è stata invece la Brexit, con le tribolazioni dell’esecutivo May, che in serata supera il voto di fiducia dopo che l’accordo raggiunto con Bruxelles era stato bocciato martedì dalla Camera dei Comuni: aperture per tutti, con 18 titoli nel corso della settimana. Molti i riferimenti, anche nei titoli, alle conseguenze di questo incerto clima per gli oltre mezzo milione di italiani residenti in territorio britannico. Da segnalare in quest’ambito l’editoriale di Carlo Rossella proposto giovedì dal Tg5. Per il giornalista del Foglio, sia la figura della premier May, vituperata negli ultimi tempi dalla politica inglese, sia quella di Angela Merkel, che sempre mercoledì ha caldeggiato l’apertura ad un nuovo negoziato in sede europea, sono espressione del “potere delle donne europee”, dotate di “capacità politiche nettamente superiori” e “più coraggio e determinazione”.

In secondo piano, ma comunque rilevante, è stato l’inatteso Mea Culpa fatto dal Presidente Juncker, che martedì ha riconosciuto nel corso delle cerimonie per il ventennale dalla nascita della moneta unica come “durante la crisi del debito” del 2010, “l’austerità fu avventata” e l’Europa si mostrò “poco solidale” con la Grecia. Titoli per tutti martedì, accompagnati da un altro editoriale di Gerardo Greco. 

Restando sugli esteri, l’attacco terroristico di matrice jihadista in un hotel della capitale kenyana di Nairobi reclama titoli e coperture allarmate per le testate di martedì: apertura per i Tg Mediaset ed i Tg2. Un’attenzione stimolata anche dal viaggio, negli stessi giorni del premier Conte in Nigeria in visita alle nostre truppe impegnate nel contrasto della tratta degli esseri umani (titoli per Tg3 e Tg2).

Anche questa settimana resta alta l’attenzione al fenomeno migratorio, tenuta alta dall’incontro di lunedì tra il premier Conte ed il Commissario europeo Avramopoulos su questi temi. In mancanza di nuovi sbarchi rilevanti, l’attenzione delle testate si concentra sul contrasto al caporalato, con titoli e buoni servizi dedicati all’arresto di un’organizzazione che sfruttava braccianti di Latina (titoli giovedì per Tg3, Tg1 e Tg3). La testata di Giuseppina Paterniti torna martedì sulla questione delle ong, riprendendo le denunce della Sea Watch che parla di una silenziosa ecatombe dei morti in mare nelle acque libiche.

Ampio spazio questa settimana anche ai nuovi casi di violenza sui minori, il più grave in asilo di Isernia dove le maestre istigavano gli stessi bambini a punire con spinte e tirate di capelli i propri compagni (titoli per i Tg Mediaset). Sul fronte degli anniversari, il biennale dalla tragedia dell’hotel Rigopiano reclama titoli, servizi e momenti di riflessione.

Tra le varie ed eventuali, segnaliamo:

  • la dataroom di lunedì del Tg La7, dedicata ai circuiti della beneficienza sviluppati dallo Stato che però assai spesso non riescono a distribuire in modo efficace le risorse raccolte;
  • i numerosi servizi del Tg3 incentrati sulle tematiche dello “sviluppo sostenibile”, tra aziende che da 30 anni riciclano vecchi vestiti in un nuovi capi alle più recenti start up concepite in una dimensione eco-friendly;
  • la campagna di promozione interna dei Tg Mediaset che, a colpi di servizi, tiene a farci sapere del “colossal d’animazione” con per protagonista una versione giovane ed animata di Adriano Celentano che sarà messo in onda la settimana prossima su Tg5.

Luca Baldazzi

Ultime notizie
Informazione

La rivoluzione digitale può modificare il nostro cervello?

La rivoluzione digitale ha generato un salto “epistemologico”, ha modificando le categorie stesse della conoscenza, spazio e tempo non sono più le forme a priori kantiane delle nostre sensazioni siamo, insomma, un passo oltre.
di Massimiliano Cannata
Fisco

Autonomia differenziata. “Rischia di alimentare la fake news del Sud che “campa” alle spalle del Nord”

Per la prima volta nella storia della Repubblica è stata chiesta in maniera ufficiale un’indagine conoscitiva per appurare in modo oggettivo quale...
di Marco Ascione
International

Asia Centrale: teatro di scontro geopolitico e mercato energetico in rapida ascesa

Europa e Cina con lo sguardo verso l’Asia Centrale, area di scontri geopolitici ma anche, e sempre di più, mercato economico in scesa verso il quale si stanno direzionando cospicui investimenti internazionali. L'approfondimento
di Giuliano Bifolchi
Ambiente

Corpo Forestale assorbito nell’Arma, per la Corte Costituzionale è legittimo. Del Sette: “Sentenza netta”

La Corte Costituzionale, con la sentenza pubblicata lo scorso 10 luglio, ha confermato la legittimità della riforma legislativa concernente l’assorbimento nell’Arma dei Carabinieri del disciolto Corpo Forestale dello Stato. Tullio Del Sette: "Sentenza netta, che ha spazzato via definitivamente, senza possibilità di appello, le riserve di alcuni sulla legittimità costituzionale".
di Tullio Del Sette
Criminalità e contrasto

Sicurezza e scandalo in magistratura, Sorgi: “Rischio per l’indipendenza dei magistrati”

Dal fenomeno del caporalato a quello del lavoro nero, passando per le infiltrazioni mafiose e della 'ndrina, in particolare, nella regione Emilia Romagna; fino alle misure previste dai decreti “sicurezza”, e ai recenti scandali che hanno coinvolto la magistratura. Intervista al magistrato Carlo Sorgi.
di Marco Omizzolo
Europa

Il Gattopardo a Bruxelles. Le prime mosse dell’Europarlamento

Un brutto accordo è sempre migliore di un accordo mancato. Vista la situazione a cui è giunta l’Unione, sarebbe opportuno fare uno sforzo per leggere positivamente l’intesa raggiunta al vertice del 2 luglio, che non è poi diversa nel metodo e nel risultato rispetto a quanto fatto in passato.
di Carmelo Cedrone
Ambiente

Ricerca: insetti per produrre energia e fertilizzanti agricoli. Il progetto del Centro Enea

Utilizzare gli insetti che si nutrono di materia organica in decomposizione per la produzione di biocarburanti avanzati, materiali innovativi biodegradabili o fertilizzanti...
di redazione
Gioco

Giochi: la stretta normativa può accrescere l’illegalità. La Corte dei Conti conferma le tesi dell’Eurispes

La riduzione del numero degli apparecchi da intrattenimento unita all’inasprimento delle limitazioni delle distanze da luoghi cosiddetti sensibili e degli orari di gioco da parte di norme regionali e locali, hanno determinato una contrazione del mercato legale e un probabile incremento dei fenomeni illegali. Lo dice la Corte dei Conti.
di Chiara Sambaldi e Andrea Strata
Economia

La criptovaluta diventa “moneta di Stato”. Il caso del “petro”

Il “petro” in Venezuela, lo “yuan digitale” in Cina, il “payMon” nella Repubblica islamica: l'avvento della “criptovauta di Stato” rappresenta il tentativo di “imbrigliare” una tecnologia nata in base ad un principio di “anarchia finanziaria” in un sistema regolato e, quindi, nuovamente controllato.
di Giovambattista Palumbo
Finanza

Banche, la donna che “traghetta” l’Italia verso le nuove sfide dell’open banking

Trasformazione e digitalizzazione del sistema finanziario: negli ultimi anni, il sistema dei pagamenti e l'organizzazione delle imprese e delle banche è profondamente cambiato. Tra gli artefici e i protagonisti di questa transizione, il Consorzio CBI, da poche settimane diventato una società consortile per azioni. Ne parliamo con Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI S.c.p.a.
di Valentina Renzopaoli