L'opinione

I Tg dal 17 al 21 dicembre – l’epopea della manovra giunge al termine

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Tabella dei titoli in percentuale. Totale titoli: 213. Argomenti presenti nelle titolazioni: 264; politica 28% (75 presenze, per il 35% dei titoli), cronaca 23% (60 presenze, per il 28x% dei titoli), esteri 16% (43 presenze, per il 20% dei titoli), cultura e società 15% (39), interni 10% (26), economia 5% (12) e sport e varie 3% (9).

22 dicembre – La penultima settimana dell’informazione del 2018 è dominata, come molte che l’hanno preceduta, dall’epopea della manovra, che sembra però giungere al termine. L’approvazione “con riserva” da parte di Bruxelles che ha evitato le temute sanzioni viene accolta mercoledì con giubilo da tutte le testate, con Tg1 che intervista il premier Conte mentre sia Tg5 che le testate Rai rilanciano il sollievo espresso dal Presidente della Repubblica Mattarella. Tg La7 è invece la prima ad entrare “nel merito” del nuovo documento, dedicando un lungo titoli alle ipotesi sull’Iva ed agli altri indici che sono stati ritoccati.

L’ansia dell’informazione nel voler esplorare il nuovo provvedimento si affianca a quella delle opposizioni, dato che il testo modificato sarà proposto al Senato solamente nel pomeriggio di sabato, lasciando pochissimo tempo per votarne la fiducia ed ancor meno per prenderne visione. Molte e varie le dichiarazioni di protesta delle opposizioni, menzionate in quasi il 40% delle titolazioni dedicate alla politica. Sotto tono, invece, la presenza dei vicepremier, con Salvini e Di Maio presenti in appena una 20ina di titoli; assai più riprese le parole del premier Conte a difesa del provvedimento, che ribadisce come “non si sia ceduto sui punti essenziali” ne “tradita la fiducia” degli italiani.

Se la tensione politica permane sulle testate, i miglioramenti sul versante economo portati dalla “promozione” della manovra non sono stati oggetto di grande celebrazione. Solo 2 titoli segnalano il marcato calo dello spread.

La pagina della cronaca risulta segnata da diversi fatti di sangue, tra cui il tragico suicidio di una trentenne romana che potrebbe essersi lanciata nel Tevere portando con sé le sue due figlie neonate gemelle (apertura per Tg4 e Studio Aperto di giovedì). Spazio nei titoli anche per l’omicidio di un senzatetto a Palermo ad opera di due giovani rom. Titoli anche per l’assalto compiuto con lancio di Molotov da parte di uno studente di Aprilia alla sua scuola che, se quegli esplosivi casalinghi avessero funzionato, avrebbe potuto essere catastrofico.

Grande spazio hanno avuto sulle testate le esequie ad Antonio Megalizzi, il giovane giornalista vittima della strage di Strasburgo: 5 titoli tra martedì e giovedì 5 titoli, tra cui le aperture di Tg2 e Tg3. Da segnalare come, se Tg2 coglie l’occasione per rimarcare i mali del terrorismo islamico, tanto Tg3 che le altre testate enfatizzano nei servizi la dimensione “europea” di questo lutto.

L’atteso avvio dei lavori ricostruzione del viadotto di Genova riceve grande attenzione, con titoli giovedì per Tg3 e Tg5 dedicati alla demolizione delle prime strutture sotto al Ponte Morandi.

Passando agli esteri, buon seguito hanno avuto le mosse del Presidente Trump che mercoledì ha richiamato le truppe statunitensi dalla Siria, dichiarando l’Isis sconfitta nella regione, facendo lo stesso giovedì per quanto riguarda metà del contingente americano in Afghanistan. Le raggelanti dichiarazioni di Putin, che giovedì annuncia del “grave rischio di una guerra nucleare” risuonano sui Tg Rai mentre sono presenti nei servizi delle testate delle 20. Ci sarebbe piaciuto poter ascoltare l’opinione di un qualche commentatore sugli anatemi lanciati dal presidente russo, ma anche per esplorare le mosse di quello americano. Su un altro fronte, il passaggio al parlamento ungherese della legge sul lavoro voluta da Orban, battezzare “legge schiavitù” raccoglie l’interesse di Tg3, Tg1, Tg5 e Tg La7. Non ne abbiamo trovata menzione critica invece sul nuovo Tg2.

Spazio sulla testata di Gennaro Sangiuliano la trova venerdì un’intervista al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana il merito al progetto sulle autonomie del nord (Veneto – Lombardia ed Emilia Romagna) avviato venerdì dal governo. Buono l’approfondimento, con Tg La7 che propone a sua volta un servizio.

I 90 anni festeggiati dal grande divulgatore scientifico Piero Angela spiccano venerdì sulla pagina della cultura del servizio pubblico. Molti i titoli e gli approfondimenti verso una vocazione alla “cultura” che si ripropone da oltre 50 anni, trascendendo le generazioni.

Tra le varie ed eventuali, proponiamo:

  • il titolo di Studio Aperto di lunedì dedicato ai “mammoni italiani”, ossia ai giovani under 35 che abitano “ancora” assieme ai propri genitori, sia per abitudine ma, soprattutto, perché costretti dalla situazione economica;
  • il viaggio del Tg2 nelle “scuole che formano al lavoro”, a cui sono stati dedicati 2 titoli tra giovedì e venerdì;
  • l’attenzione del Tg La7 al ritorno delle proteste in Catalogna, unica testata a trattarne nel corso della settimana, dedicandovi venerdì titolo e lungo servizio. Sempre venerdì, Tg La7 dedica attenzione alla denuncia del quotidiano Guardian che attribuisce ai movimenti no-vax forti responsabilità nell’aumento dei casi di morbillo in tutta Europa, arrivati a 60 mila.

Con queste righe, l’Osservatorio Tg si prende una pausa per le feste natalizie, dando appuntamento alla settimana che inizia con lunedì 7 gennaio.

Luca Baldazzi

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