L'opinione

I Tg dal 26 al 30 novembre 2018

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Tabella dei titoli in percentuale. Totale titoli: 213. Argomenti presenti nelle titolazioni: 289; cronaca 28% (79 presenze, per il 37% dei titoli), politica 27% (76 presenze, per il 35% dei titoli), esteri 20% (55 presenze, per il 26% dei titoli), cultura e società 14% (40), sport e varie 4% (14), economia 4% (13) ed interni 4% (12).

1 dicembre – La settimana dell’informazione risulta segnata dal binomio cronaca/politica. L’apertura del governo, seppure lieve, alle richieste dell’Unione a cui segue un rasserenamento nei rapporti con l’Europa ed un moderato calo dello spread, viene ripresa da tutte le testate, con Mentana che martedì “certifica” il passaggio dallo “scontro” delle ultime settimane al “confronto”. Nel clima più rilassato delle giornate successive, le coperture raccolgono le parole di Salvini sul deficit – “il 2,4% non è scritto nei 10 comandamenti – e le ulteriori aperture di Juncker e Moscovici, per spostarsi quindi sulle dichiarazioni di Conte dal Vertice G20 di Buenos Aires.

., che ha visto sempre martedì il passaggio dell’atteso provvedimento sulla Sicurezza, approvato con il voto di fiducia. Se a questo passaggio non si sono riscontrate nell’immediato tensioni tra le due anime della maggioranza, le testate “non di governo” rimarcano le incoerenze (8 i titoli) manifestate dall’esecutivo in relazione al “global compact” dell’Onu sui migranti, che vede il premier Conte, dopo essersi detto favorevole, attendere ora che si esprima il Parlamento. Le dichiarazioni di venerdì del Presidente della Camera Fico che, a posteriori del passaggio alla Camera del decreto sicurezza (fortemente osteggiato dalle opposizioni) si è detto pubblicamente contrario vengono riprese da molti e segnalate con enfasi da Tg La7.

Ma le istanze della politica emergono con decisione sulle pagine della cronaca. Nella settimana che ha visto passare il decreto sicurezza, la vicenda del gommista di Monte San Savino che ha sparato ad un ladro moldavo mentre si introduceva nella sua azienda, uccidendolo, riporta in primo piano il dibattito sulla legittima difesa: 6 titoli mercoledì, di cui le aperture di Tg2 e delle testate Mediaset, che si ripropongono nella giornata di venerdì per Studio Aperto e Tg4. La storia di Fredy Pacini, presentato come un uomo costretto a dormire nella propria azienda dopo i numerosi furti, si accompagna tanto nei titoli che nei servizi dei Tg Mediaset, ma anche dell’ormai salviniano Tg2 (ben 3 i servizi), con numerose testimonianze di vicinanza all’uomo e prese di posizione in favore della sua scelta.

Parallelamente, risulta piuttosto seguita (poco dal Tg1, ma molto sulle testate Mediaset) la vicenda che riguarderebbe l’assunzione a nero di alcuni dipendenti da parte del padre del vicepremier Di Maio, notizia “scovata” da Le Iene e che riapre un confronto a distanza tra il leader Cinque Stelle ed esponenti del partito democratico, con Renzi e Boschi che gli rinfacciano le calunnie di cui erano stati rispettivamente oggetto i propri familiari. Su un altro fronte, martedì Tg La7 apre un sipario sulla Lega, osservando come per avviare il processo d’appello sulla vicenda dei fondi Salvini abbia querelato nuovamente Belsito, ma nessun “Bossi”, nell’intenzione di voler preservare il “totem sacro” rappresentato dal Senatur.

Uscendo dalla “cronaca politica”, si può rintracciare questa settimana una diffusa attenzione bipartisan sulle testate verso i reati ambientali ed il contrasto alla criminalità organizzata su questi fronti, con titoli per Tg1 sull’avvelenamento delle falde acquifere in Veneto, per Tg2 e tg5 sui roghi appiccati dalle mafie per il business dei rifiuti e di Tg3 sui danni complessivi dovuti al dissesto ambientale. Attenzione per i Tg di lunedì ai nuovi sbarchi, con Tg5 che titola sull’arresto di alcuni scafisti che si servivano di un peschereccio per trainare i barconi dalla Libia. Inevitabile l’attenzione alla voragine creatasi sulla Pontina, che è costata la vita ad un 68enne; Tg2 torna nei giorni successivi sulla questione della manutenzione delle autostrade, con due titoli e diversi servizi;

Per gli esteri, le tensioni tra Russia ed Ucraina dopo i fatti del mar Azov, i cui riflessi mandano a monte l’incontro pianificato tra Putin e Trump al G20 di Buenos Aires sono seguite da tutte le testate, con Tg La7 che pone l’enfasi sulle manifestazioni plateali di sostegno tra il leader russo ed il principe saudita Bin Salman al centro dello scandalo Khashoggi. Sui Tg Rai si continua a parlare della carovana dei migranti che preme sul confine messicano.

In una settimana che ha visto le borse in miglioramento, i dati Istat sull’economia che ristagna si impongono venerdì con una certa forza (aperture per Tg3, Tg5 e Tg La7), rimarcati dal calo occupazione (sebbene alcune testate colgano nell’aumento dei posti a tempo indeterminato un primo effetto del decreto dignità). Durissimo Mentana, che a fronte di questi segnali negativi accusa la politica di perdersi in un rimpallo di responsabilità piuttosto che offrire risposte, mentre il premier Conte assicura che le riforme del governo produrranno nuova crescita.

Lo scontro a distanza con la polizia egiziana per il Caso Regeni, che ha portato il Presidente della Camera Fico a sospendere i rapporti con il parlamento del Cairo, viene seguito da tutte le testate con interesse. Maggiore spazio ai disordini causati dalle proteste die Gilet Gialli in Francia, con alcune testate che esplorano le ragioni della protesta. Da segnalare anche l’editoriale di Maurizio Belpietro, che sul Tg2 di venerdì accusa nell’ambito delle perquisizioni della Deutsche Bank come l’apparente “perfezione” della Germania sia ingiustificata, visto come “la locomotiva d’Europa si serve spesso di metodi incorretti”.

Sempre venerdì, i rilievi della Società Italiana di gerontologia e geriatrica secondo i quali le condizioni di vita degli italiani sono tali ci si può considerare anziani solo a partire dai 75 anni, ed un 65enne di oggi è come un 45enne del 1980 fa sorridere molti e viene ripresa da tutte le testate, senza grandi commenti o riflessioni marcate.

Il cordoglio per la scomparsa del grande regista Bernardo Bertolucchi risuona tra le edizioni di lunedì: titoli per tutti, con l’Ammiraglia Rai che dedicata la propria apertura al ricordo dell’Ultimo imperatore del cinema italiano del 900’. Negli stessi giorni, la discesa sul suolo marziano della sonda americana InSight riverbera sulle testate (titoli anche per Tg La7) e spalanca le ali della fantasia nei servizi.

Tra le varie ed eventuali, segnaliamo:

il ricordo del Tg3 di lunedì che va alle vittime di amianto in Lombardia, stimate nell’ordine di 2000 nel solo 2017, ed oggetto anche di un film di Mastrandrea che affronta la tematica delle morti sul lavoro;
il titolo di Studio Aperto dedicato ad un giovane disabile 27enne che, pur affetto da una malattia motoria degenerativa, ha compiuto negli anni diversi vacanze durante le quali sono stati raccolti fondi per la ricerca;
l’attenzione di Tg La7 di mercoledì sulla Brexit, con la Banca d’Inghilterra che prevede assieme al governo scenari per il Regno Unito che vanno dal negativo al catastrofico;

Luca Baldazzi

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