I Tg dal 19 al 23 novembre – l’epopea della manovra continua

Tabella dei titoli in percentuale. Totale titoli: 214. Argomenti presenti nelle titolazioni: 291; cronaca 24% (69 presenze, per il 32% dei titoli), politica 22% (65 presenze, per il 30% dei titoli), esteri 20% (59 presenze, per il 27% dei titoli), cultura e società 12% (36), economia 10% (29), interni 9% (25) ed sport e varie 3% (8).

24 novembre – Un’altra settimana dell’informazione inevitabilmente “europea”, con l’epopea della manovra economica che s’arricchisce di un’ulteriore, difficile capitolo.

La bocciatura della manovra italiana da parte della Commissione Europea, decisione già annunciata ed attesa, reclama nondimeno tutte le aperture di mercoledì, che giovedì rilanciano la risposta del Presidente del Consiglio Conte. Il discordo del premier in Parlamento, in cui si rilancia una “apertura al dialogo” nonostante l’intenzione di non recedere sui punti chiavi della riforma, incontra venerdì alcuni “segnali di disponibilità” da parte di Moscovici, che permettono di chiudere la settimana con toni diversi dai forti scambi polemici (l’espressione “mercanti di tappeti”) contro cui aveva recriminato giovedì Salvini (in apertura per Studi Aperto e Tg4). Proprio su questi temi, il Tg2 propone giovedì
un forte editoriale in cui, rievocando un articolo del giornate tedesco Der Spiegel, si denuncia l’impatto culturale e civile avuto dalla Germania sull’Europa, foriero degli “istinti mercantilisti” presenti nell’Unione e responsabile, indirettamente, dell’importanza assunta dai conti bancari e dallo spread. Più istituzionale Tg1, che mercoledì propone un’intervista al ministro Tria.

A fronte di questi segnali d’apertura, resta però una situazione che vede mercoledì sia l’Istat che l’Ocse ridimensionare fortemente le previsioni di crescita, con Bankitalia che venerdì segnala allarmata come l’impatto di uno spread alto potrebbe nullificare qualunque crescita ottenuta attraverso la manovra stessa. Più che in altre settimane, nonostante il calo dopo il picco dei 330 punti di martedì, lo spread è stato sotto l’occhio dell’informazione, con Mentana che fin dai titoli di venerdì entra nel merito su quanto questo elusivo indice è già costato e costerà sulla ricchezza del Paese.

Oltre a questi elementi d’allarme, alla narrazione del governo – che in queste giornate a cominciato a “mettere a frutto” le sue testate, si contrappongono sulle scalette le note d’allarme delle opposizioni, con diverse dichiarazioni di Berlusconi rilanciate fin dai titoli dai Tg Mediaset. Più dimesso il partito democratico, con Gentiloni che viene però intervistato sul rapporto tra il Governo e l’Europa dal Tg1 lunedì, mentre Tg La7 accomuna le risposte critiche di Padoan e Brunetta al discorso di Conte in un titolo di giovedì. Le tensioni invece interne alla maggioranza, che questa settimana si sono espresse su di un emendamento dell’opposizione alla legge anticorruzione passato col voto segreto, sebbene paiono rientrate dopo il passaggio del ddl, vengono accentuate dalle testate Mediaset, con anche Tg La7 che mercoledì segnala il richiamo all’unità dei leader Salvini e Di Maio.

Il passaggio alla nuova maggioranza dei Tg del servizio pubblico risulta più evidente sul Tg2, che in queste giornate a fortemente candeggiato la linea della Lega sui vantaggi dei termovalorizzatori come soluzione a basso impatto ambientale per la Campania, con anche Tg5 che giovedì propone al suo pubblico le riprese dallo stesso stabilimento di Copenhagen, sopra al quale è costruita una pista da sci sulla quale si può sciare per tutto l’anno, senza apparente rischio per la salute. Sempre giovedì Tg2 propone una lunga intervista al Salvini, che in qualità di leader leghista esprime la propria opinione sia sulla manovra che sull’alleanza con i 5 Stelle, garantendo una piena legislatura contro le ipotesi di un nuovo governo di centrodestra proposte da Berlusconi.

La preponderanza del vicepremier leghista sul Tg2 di Gennaro Sangiulio la riscontriamo anche passando alla pagina della cronaca. Se martedì le varie testate dedicano le aperture alla politica, Tg1 e Tg2 aprono invece sullo sgombero delle 8 ville della clan criminale sinti dei Casamonica: 2 titoli per Tg1, che rilancia le dichiarazioni della Sindaca Raggi e del premier Conte, mentre il Tg2 vi giustappone l’intervento del ministro Salvini. Al di là delle dichiarazioni d’apertura, lo “sfratto” della famiglia Casamonica da quelle abitazioni rappresenta una forte vittoria da parte dello Stato, e come tale viene presentata da tutte le edizioni. Parallelamente, prosegue sul Tg3 l’interesse all’inchiesta catanese che ha scoperto un circuito di gioco d’azzardo legale presente in tutta la Sicilia controllato dalla mafia.

Sempre la procura di Catania finisce nuovamente alla ribalta per il nuovo sequestro della Nave Acquarius della Ong Save The Children, accusata di aver in due anni versato 24 tonnellate di “rifiuti pericolosi” (indumenti di migranti malati e relativi strumenti sanitari) nei porti italiani. Diverse le coperture, con alcune testate che riprendono le dichiarazioni di Salvini. Forte l’accusa (indiretta) mossa mercoledì da Tg La7 alla procura di Catania, che se si occupa dei rifiuti della nave Acquarius non interviene per denunciare una situazione di illegalità maggiore presso il Cara di Mineo, dove a causa del taglio delle risorse ci si trova in una condizione di emergenza sanitaria.

Per il resto, prosegue l’attenzione ai reati di violenza sulle donne anche in vista della giornata del 25 novembre, con titoli e servizi che rimarcano quanto il fenomeno resti allarmante. Alcune testate si concentrano anche sulla tragedia delle “morti bianche”, riportate in scena da alcuni incidenti sul lavoro. Tg3 prende molto a cuore la giornata della sicurezza della scuola, dedicandovi titoli e servizi anche nelle giornate precedenti. Buone le coperture nel complesso delle altre testate, con un titolo anche per Tg1. Sempre Tg1 affronta lunedì il problema della dispersione scolastica in Italia, proponendo la storia di un ragazzo che, frequentando un punto luce di Save The Children, è stato “recuperato” allo studio.

Per gli esteri, grande attenzione al rapimento della nostra volontaria Silvia Romano in Kenya (12 titoli). Tg3 dedica un servizio sull’hate speech sul web generatosi a fronte di questo evento nei confronti della disponibilità della ragazza ad essersi “messa nei guai da sola”. Le difficoltà del governo inglese, che vede al fronte interno sulla Brexit affiancarsi anche uno con il governo spagnolo per la questione dello stretto di Gibilterra, risultano nei titoli di giovedì.

Spazio anche per il fenomeno del il giorno del Black Friday. Tra i molti servizi dedicati alla mania degli sconti e dello shopping in quanto tale, alcune coperture Rai provano ad affrontare dal punto di vista sociologico ed ambientale gli effetti di questa ricorrenza.

Tra le varie ed eventuali, segnaliamo:

il titolo di Tg3 di lunedì dedicato alla marcia delle donne da Campotosto all’Aquila per riaccendere i riflettori sulla ricostruzione nelle zone colpite dai terremoti che hanno distrutto il Centro Italia;

il reportage del Tg2 dalla provincia di Napoli, con al centro lo stato d’inquinamento del fiume Sarno, che attraversa 11 comuni e risulta tra i più inquinati del Paese, anche per il mancato completamento dei depuratori;

il titolo dedicato giovedì da Tg La7 alle dichiarazioni del commissario europeo alla Sanità nei confronti del nostro Paese sulla questione dei vaccini, in cui si ribadisce come “E’ assolutamente inutile perdere tempo in dibattiti infiniti”. Sempre Tg La7 affronta nella sua dataroom di lunedì i dettagli della riforma sulla prescrizione, rivelando un quadro di chiaroscuri.

Luca Baldazzi

 

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