I Tg dal 12 al 16 novembre 2018

Tabella dei titoli in percentuale. Totale titoli: 215. Argomenti presenti nelle titolazioni: 285; politica 28% (79 presenze, per il 36% dei titoli), esteri 24% (67 presenze, per il 31% dei titoli), cronaca 20% (57 presenze, per il 26% dei titoli), cultura e società 12% (35), interni 9% (27), sport e varie 4% (10) ed economia 4% (10).

17 novembre – Una settimana dell’informazione fortemente propensa agli esteri, presenti su quasi un terzo delle titolazioni.

Per la pagina politica, alla cronaca dei vertici che hanno scandito gli scambi (l’ennesimo) tra governo e Unione Europea sulla manovra, segue mercoledì l’attenzione per i contenuti della lettera inviata all’Europa. La proposta di bilanciare il deficit con fino a 18 miliardi di privatizzazioni trova lo scetticismo delle testate Mediaset, con Tg5 che marca fin dalla copertina di mercoledì come simili soluzioni in passato abbiano raramente ottenuto i risultati sperati.

A tenere banco nelle giornate successive il passaggio del decreto Genova, e le tensioni registrate al Senato per alcune esternazioni troppo “spinte” di giubilo del ministro Toninelli. Bello il servizio di Tg1 di mercoledì, che “esplora” le vie evacuate sotto al Ponte Morandi durante la ricorrenza del terzo mese dal crollo del 14 agosto. Tg La7 è il solo giovedì a porre l’accento sulla questione del condono di Ischia, dedicandoci un titolo. Sempre giovedì alcune testate riprendono fin dai titoli la “tensione sugli inceneritori” tra Lega e Movimento 5 Stelle, che venerdì si impone in primo piano, con titoli per tutti e le aperture di Tg1 e Tg La7. Interessante il servizio del Tg2 che, nell’affrontare il problema ciclico dei rifiuti di Napoli, visita un impianto di stoccaggio che accoglie ecoballe vecchie di 20 anni e non ancora smaltite.

Sul fronte europeo, numerose le dichiarazioni contrarie, gli avvisi ed i rilievi avanzati dalle diverse autorità, ma nessuno di questi risulta particolarmente accentuato nei servizi. Anche il lieve rialzo dello spread, stabile sopra quota 300, figura saltuariamente nei titoli (solo 2 menzioni), forse – come osservato da Mentana – per i discreti risultati della borsa.

A catturare l’attenzione dei media è invece l’atteso accordo raggiunto martedì tra Regno Unito e Bruxelles sulla Brexit (15 titoli), che nei giorni successivi ha visto l’esecutivo di Theresa May traballare e “perdere pezzi” per i contrasti interni dopo la firma di un documento assai contestato.

In secondo piano, ma non per rilevanza, l’atteso Vertice di Palermo, che tra lunedì e martedì ha raccolto 9 titoli tra cui le aperture di Tg3 e Tg1. L’esito tutto sommato favorevole di un incontro fortemente voluto dal nostro Paese, con la stretta di mano tra Al-Sarraj e Haftar ed alcuni accordi a latere raggiunti, produce coperture interessanti martedì, con Tg2 che raccoglie un editoriale del Direttore de La Stampa Molinari. Sono mancati, almeno per le edizioni serali, commentatori politici o rivendicazioni di successo nonostante con questo passaggio il nostro Paese si cimenta quale principale interlocutore europeo per la stabilizzazione della Libia, anche nei confronti di Egitto, Russia e Turchia. Buone le coperture dei Tg Rai che tra lunedì e martedì hanno offerto un adeguato riepilogo della situazione di un paese fortemente diviso.

La pagina della cronaca si riempie questa settimana di numerose notizie di nera, tra nuovi fatti di sangue e sentenze importanti. L’orrenda tragedia di venerdì ad Aosta, dove una madre ha ucciso entrambi in figli con un’iniezione per poi suicidarsi causa profonda confusione, ed ottiene le aperture dei Tg Mediaset di venerdì. A fronte di un gesto per noi incomprensibile, alcune testate cercando di indagare questa follia passando il microfono agli psicologi: Andreoli al Tg5 e Mastronardi al Tg1 ed al Tg2.

Nel corso della settimana del vertice di Palermo abbiamo altresì notato il riproporsi di alcune vecchie dinamiche nella comunicazione per quanto concerne le notizie inerenti profughi e migranti, che purtroppo risultano oggetto d’attenzione solo quando al centro di fatti di cronaca o chiamati in causa dalla politica. Capita così che l’arrivo di 51 profughi attraverso un corridoio umanitario venga ripreso anche nei titoli di Tg La7 e Tg2 che rilanciano gli interventi favorevoli di Salvini, presente al momento dell’arrivo. Su Studio Aperto di giovedì l’aggressione a sfondo sessuale di un 20enne somalo rifugiato verso una 68enne in spiaggia sopravanza tutti i fatti del giorno, imponendosi sulla prima pagina. Lo sgombero martedì del centro Baobab a Roma riceve invece titoli su Tg2 e Tg La7, con quest’ultimo che – in forma atipica – torna per un sopralluogo nella giornata di giovedì, assieme alle telecamere del Tg3.

Tra tante notizie spesso raggelanti o comunque spiacevoli, è risultato interessante documentare l’interesse sorto attorno ai piccoli problemi di un istituto tecnico napoleato, dove 3 studenti sono arrivati secondi al mondo in un concorso della Nasa, ma non erano certi di poter prender parte alla finale, che si terrà a Boston, perché la scuola non poteva sostenere la trasferta. Al di là di una certa confusione creatasi attorno alla notizia nei giorni successive, segnaliamo come il Tg3 di lunedì si è impegnato, con una dichiarazione da studio, a sostenere questi ragazzi e contribuire ad una raccolta fondi che già martedì ha garantito a questi studenti il viaggio. Sempre martedì, Tg2 ha invitato ad intervenire su questi temi il grande divulgatore Piero Angela, che da studio ha ribadito l’importanza del sostegno alla scuola ed alla ricerca.

Tra le varie ed eventuali, segnaliamo:

il titolo del Tg1 di lunedì dedicato alla “capitale della ludopatia” d’Italia, Bucciano (provincia di Benevento), paese di 2mila abitante dove in un anno si sono spesi nelle sue 5 sale slot un milione e mezzo di euro;
la denuncia, sempre da parte del Tg1, dello stato delle casette dei terremotati della fazione di Muccia, nelle Marche, che risultano già invase da muffa e funghi; su questo fronte, da segnalare venerdì la copertina del Tg5 dedicata all’attivismo della popolazione veneta, che a due settimane dal cataclisma del maltempo hanno ripristinato la viabilità in molte zone colpite.
Il reportage del Tg2 di lunedì a Napoli, città dai forti contrasti tra raid di babygang e ragazzi impegnati invece nel quartiere Sanità a dare riscatto alla loro città attraverso l’impegno nel recupero dei luoghi d’arte;
La continua denuncia dei Tg Mediaset minori nei confronti del degrado della Capitale, che mercoledì li vede raccogliere fin dai titoli lo sfogo della madre di un figlio tetraplegico “bloccato in casa” per via di cumuli d’immondizia fuori dal suo palazzo che rendono impraticabile la strada e creano un forte rischio per la salute di tutti.

 

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