Sanità militare, le tecnologie che aiutano la lotta al Covid-19

sanità covid-19

Sanità Militare: disruptive Technology anti Covid-19 dalla diagnosi precoce alla sicurezza degli ambienti”. Questo il tema dell’incontro che ha avuto luogo, qualche giorno fa, presso il Centro Alti Studi per la Difesa a Palazzo Salviati. Un’occasione per evidenziare la presenza fondamentale delle Forze dell’ordine nella lotta al Covid, non solo dal punto di vista operativo, ma anche dal punto di vista strategico e sanitario. 

Il Generale Sebastiani, Ispettore generale della Sanità Militare, ha ribadito con forza la centralità della sanità militare nella lotta al Covid. «È la prima conferenza scientifica sul Covid-19 che ribadisce il ruolo centrale delle Forze Armate nella lotta alla pandemia. C’è necessità di fare rete tra le imprese private, la costellazione delle industrie della difesa e i laboratori militari per migliorare le risposte a tematiche di questo tipo e dare dati e informazioni alla società civile e a tutte le Agenzie che operano in questo campo». 

«L’attività di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico dell’Ispettorato generale della Sanità militare e del Dipartimento scientifico del Policlinico militare» ha proseguito il Gen. Sebastiani «ha portato a selezionare alcune aziende che saranno strategiche per il comparto militare. Quelli presentati sono dispositivi di sanificazione complementari che cambiano il paradigma della lotta al Covid. Sistemi e prodotti di sanificazione ambientale passiva e prevenzione, costanti, non inquinanti e in grado di coniugare la qualità dell’ambiente e la sicurezza delle persone. L’obiettivo è quello di continuare nell’azione di ricerca militare per rendere la Difesa un’organizzazione autosufficiente dotata di capacità di testare e produrre dispositivi medico-chirurgici che saranno strategici in futuro».

All’evento hanno partecipato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, i massimi vertici delle Forze armate e le tre aziende partner che hanno presentato le innovazioni testate dal Dipartimento scientifico del Policlinico Militare. «Dall’inizio della pandemia la sanità militare ha fornito un contributo determinante per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Ora il lavoro deve continuare puntando su competenze e ricerca per far crescere la capacità di resilienza del Paese» ha affermato il Ministro Guerini. E ha aggiunto: «Non solo come Ministro ma anche come cittadino di una delle zone più colpite dall’emergenza Covid, ringrazio le Forze Armate per il lavoro svolto con impegno, generosità e disponibilità per aiutare il Paese nello sforzo collettivo per fronteggiare l’emergenza. Un lavoro encomiabile di fronte a sfide sanitarie divenute anche sfide sociali e infine sfide geopolitiche».

Tra i progetti innovativi, la sperimentazione di Biovitae, la luce microbicida che utilizza frequenze dello spettro visibile (LED no-UV) che uccide i batteri ed è stata testata efficace anche sul Sars-Cov2 dal Dipartimento scientifico del Policlinico militare Celio a cui va attribuito il primato della scoperta a livello mondiale. La sperimentazione è stato un esempio virtuoso di collaborazione internazionale e interistituzionale tra Sanità Militare (Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare), Sanità pubblica (ISS), l’Università Sapienza di Roma e i due laboratori militari di Svezia e Germania che hanno partecipato allo studio. 

«È stato per noi un onore poter presentare la nostra tecnologia in un contesto così prestigioso» ha dichiarato Mauro Pantaleo, presidente di Nextsense e del Gruppo P&P Patents and Technologies. «Aver contribuito a un traguardo così prestigioso e qualificante per il nostro Paese è un fatto che ci riempie di orgoglio».

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