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Determinati i criteri per la ripartizione dei fondi in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche per il triennio 2026-2028

di
Francesco Giulio Cuttaia

Nella seduta straordinaria del 29 dicembre 2025 la Conferenza Unificata ha deliberato in ordine ai criteri per la ripartizione dei fondi che saranno destinati alla tutela delle minoranze linguistiche storiche nel triennio 2026-2028. L’assegnazione dei fondi avrà luogo sulla base di progetti finalizzati alla valorizzazione delle lingue e delle culture tutelate dalla legge n.482 del 1999. Tali progetti saranno predisposti e presentati dalle pubbliche amministrazioni locali interessate. Da parte loro, le Regioni avranno compiti di coordinamento e intermediazione nelle fasi di ricezione delle richieste di finanziamento e di successiva trasmissione delle stesse al Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, curando la verifica delle condizioni di ammissibilità, nonché il successivo monitoraggio dei progetti finanziati. Le Regioni inoltre provvederanno in via esclusiva alla custodia e alla verifica della rendicontazione resa a conclusione delle attività da parte dei soggetti beneficiari.

I progetti destinatari dei fondi dovranno possedere una serie di caratteristiche, tra cui la presenza di personale con competenze linguistiche specifiche

I progetti dovranno possedere una serie di caratteristiche, quali: l’utilizzazione da parte degli enti locali carenti di organico di personale avente competenze specifiche, soprattutto di tipo linguistico, assunto con contratto a tempo determinato; l’utilizzazione di traduttori o interpreti; la realizzazione di progetti per l’adozione di toponimi conformi alle tradizioni e agli usi locali; la realizzazione di specifiche iniziative culturali finalizzate alla salvaguardia e alla valorizzazione delle lingue tutelate, con espressa esclusione di spese destinate a sagre, feste popolari o analoghe iniziative.

I fondi per la tutela delle minoranze linguistiche storiche sono destinati a progetti valorizzazione delle lingue e delle culture tutelate dalla legge n.482 del 1999

Allo scopo di favorire il consolidamento delle attività degli sportelli linguistici, i finanziamenti sono prioritariamente destinati alla realizzazione di sportelli unici per area in maniera da favorire la massima aggregazione di Comuni e assicurare ai rispettivi territori un servizio migliore di quello che può garantire un singolo Comune. In precedenza, per l’anno 2025, è stato adottato dalla Presidenza del Consiglio il decreto (in data 7 ottobre 2025 e successivamente registrato dalla Corte dei conti il 21 novembre) di ripartizione tra le Regioni interessate dei fondi per un importo complessivo di 2.757.533,00.

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