Il futuro del Sud. Molti possibili scenari: occorrerà sceglierne uno

La questione meridionale è tornata in modo prepotente al centro dell’agenda politica ed economica ed è quindi divenuta oggetto di discussione da parte dei mass media e degli esperti. Sino ad ora, comunque, ci si è impegnati nell’individuazione delle soluzioni alle annose problematiche relative al Mezzogiorno, prescindendo da un progetto unitario o quanto meno organico e, quindi, compatibile con prospettive reali di riuscita. Oggi l’approccio sembra essere cambiato, visto che la Fondazione Magna Grecia ha pensato di organizzare a Palermo, nel cuore del Mediterraneo, un convegno internazionale dal 4 al 6 ottobre presso il Palace Hotel di Mondello (I Annual International Meeting, dal titolo “Sud e Futuri”), un primo rapporto sul futuro del Mezzogiorno. La Fondazione Magna Grecia è un think tank internazionale che promuove la crescita culturale, sociale ed economica del Sud Italia.

Di possibili modelli di sviluppo e di crescita, per la parte meridionale del Paese ne esistono diversi e, se non si vuole rischiare di rimanere fuori dalle dinamiche globali più significative, più o meno consapevolmente, più o meno collegialmente, servirà adottarne uno al quale uniformarsi. In questa prospettiva, il contributo che Magna Grecia, insieme ad Eurispes, e ad altri partner (Fondazione con il Sud, Svimez, Skopia, LabSud, l’Università di Trento, Unit Robin, Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo, Lottomatica) vuole offrire, è quello di un dialogo sulle strategie complessive da perseguire mettendo in rete i vari comparti e le conoscenze. L’obiettivo è quello di uno studio innovativo sugli scenari economici, sociali e culturali dei prossimi vent’anni. Per fare questo, Magna Grecia ha chiamato a raccolta 50 protagonisti dell’economia, del giornalismo, delle Università italiane e internazionali che presenteranno le loro proposte e daranno le loro indicazioni sulle politiche di sviluppo possibili.
Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento – alla quale hanno preso parte Nino Foti, Presidente della Fondazione Magna Grecia; Saverio Romano Vice Presidente della Fondazione Magna Grecia e responsabile del Dipartimento Mezzogiorno dell’Eurispesr Giulio Francese, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia; Giovanni Immordino, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo – sono state illustrate le ragioni del meeting e i tavoli tematici che ne costituiranno la struttura, elencati di seguito: 1) presentazione del rapporto sul futuro del Mezzogiorno: 2) Governare il Mezzogiorno, I mille volti delle mafie; 3) Informazione per resistere: il dovere di raccontare; 4) Sud Europa e Africa; 5) Legalità e democrazia; 6)Lavorare per lo sviluppo: orientamento, lavoro e occupabilità; 7) Sviluppo territoriale: case history, esempi e best practices; 8) Interventi e politiche per il Sud: operazione verità; 9) Futuro e intelligenza artificiale: la nuova rivoluzione industriale, innovazione nuovi scenari.

Tra i relatori che interverranno: Nino Foti, Federico Faggin, Sandra Savaglio, Melinda Chen, Roberto Poli, Domenico Arcuri, Luca Bianchi, Carlo Borgomeo, Paolo Mieli, Giuseppina Paterniti, Giovanna Casadio, Fabrizio Frullani, Roberto Napoletano, Gian Maria Fara, Roberto Napoletano, Federico Cafiero De Raho, Nicola Gratteri, Antonio Baldassarre, Mira Daher Violides, Pandeli Majko, Arthur J.Gajarsa, Panagiotis Roumeliotis, Fulvio Lucisano, Mimmo Calopresti, Antonio Scuderi, Paride Leporace.

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