La riforma della giustizia tributaria: c’è ancora spazio per migliorare

tributaria

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze ed il Ministro della Giustizia avevano dato il via all’inizio dei lavori di una Commissione interministeriale, che avrebbe dovuto esprimere un proprio documento strategico, con l’obiettivo di analizzare e formulare proposte di intervento per una riforma della giustizia tributaria. La Commissione ha poi presentato ai Ministri una relazione sull’esito dei lavori svolti.  La Commissione era stata in particolare incaricata di un duplice compito:

  • esaminare le criticità esistenti;
  • elaborare proposte di misure e di interventi legislativi, con l’obiettivo di migliorare la qualità della risposta giudiziaria e di ridurre i tempi del processo.

Giustizia tributaria, i percorsi della riforma

Dal 2013 ad oggi sono stati peraltro presentati 9 disegni di legge al Senato e 8 alla Camera aventi ad oggetto tale riforma; e in tutti si prevede che il giudice tributario debba essere un giudice professionale a tempo pieno. Il metodo di reclutamento – non mediante concorso – dei giudici attuali, la natura onoraria dell’incarico, la struttura e il ridotto ammontare dei compensi erogati recano infatti un inevitabile pregiudizio alla qualità delle pronunce e alla produttività dei giudici. Si è quindi posta attenzione alla predisposizione delle condizioni perché il legislatore delegato, in sede di attuazione della delega, addivenga alla creazione del ruolo dei giudici tributari. In questa prospettiva, nel ddl volto alla riforma della giustizia tributaria, appena approvato in Consiglio dei Ministri, si è scelta dunque la strada del giudice tributario professionale. Da segnalare, infine, che, nell’ottica di una migliore qualità delle decisioni tributarie di maggior valore (più facilmente destinate a pervenire fino alla Corte di Cassazione), si prevede che le liti minori, di valore non superiore ai 3.000 euro siano decise in primo grado da un giudice monocratico. E che tali decisioni possano essere impugnate in Cassazione solo per questioni di diritto.

Riforma tributaria: le novità  

Per quanto riguarda gli interventi relativi al giudizio di Cassazione, si propongono nel ddl due novità di tipo processuale, tendenti a rendere più tempestivo l’intervento nomofilattico.

Il primo istituto, sulla scorta di esperienze straniere (e segnatamente dell’ordinamento francese che conosce la saisine pour avis), è denominato “rinvio pregiudiziale in cassazione” e consente al giudice tributario – in presenza di una questione di diritto nuova, che evidenzi una seria difficoltà interpretativa e che appaia probabile che si verrà a porre in numerose controversie – di chiedere alla Corte di legittimità l’enunciazione di un principio di diritto. Il secondo istituto, aggiuntivo o sostitutivo rispetto al primo, è quello denominato “ricorso nell’interesse della legge in materia tributaria”. Tale strumento consente al Procuratore generale presso la Suprema Corte di Cassazione di formulare una richiesta al Primo Presidente della Corte di Cassazione di rimettere una questione di diritto di particolare importanza che rivesta il carattere della novità o della serialità o che ha generato un contrasto nella giurisprudenza di merito, in modo che venga enunciato un principio di diritto nell’interesse della legge, cui il Giudice del merito tendenzialmente deve uniformarsi.

Il tema della prova testimoniale

Un altro tema fondamentale affrontato nel ddl è quello della prova testimoniale. Il nuovo articolo 7, comma 4, del Dlgs 546/92, come proposto nel ddl in esame, prevede che «4) Non è ammesso il giuramento. La Commissione, anche senza l’accordo delle parti, può ammettere la prova testimoniale, assunta con le forme di cui all’articolo 257-bis del Codice di procedura civile, quando la pretesa tributaria sia fondata su verbali o altri atti facenti fede sino a querela di falso. In tali casi la prova è ammessa soltanto su circostanze di fatto diverse da quelle attestate dal pubblico ufficiale». La criticità maggiore della proposta normativa attiene, tuttavia, al fatto che, considerato che ogni verbale dell’Amministrazione finanziaria, potrebbe rientrare, in linea generale, nell’ambito degli atti facenti fede sino a querela di falso, non si capisce esattamente quali possano essere le circostanze di fatto diverse da quelle attestate dal pubblico ufficiale. Tanto premesso, restano, in sostanza, ancora varie criticità su cui intervenire, tra cui, ad esempio: 

  • ampliare il contraddittorio e il ricorso all’autotutela (chiarendo a tal proposito anche i profili di impugnazione del diniego);
  • migliorare gli strumenti deflattivi del contenzioso; mediazione in primis;
  • intervenire (meglio) sul divieto di testimonianza;
  • prevedere la creazione, ex lege, di una sezione speciale della Corte di Cassazione.

Alcune conclusioni

Da segnalare, infine, anche un’altra importante questione non affrontata dal ddl: non è stato previsto alcun correttivo in ordine all’attuale meccanismo (solo facoltativo) della pubblica udienza. Insomma, il percorso parlamentare che aspetta il ddl potrà avere l’occasione di apportare notevoli miglioramenti, in vista di una giustizia tributaria finalmente degna di tale nome.

 

*Direttore dell’Osservatorio Eurispes sulle Politiche fiscali.    

 

Leggi anche

 

Ultime notizie
nft
Diritto

NFT: le opere d’arte e il diritto. Il ruolo dei musei

L’opera d’arte nell’epoca degli NFT Walter Benjamin nel saggio del 1936 “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” affronta, tra i primi, la criticità della...
di Alessio Briguglio*
nft
upskilling
Economia

Upskilling nella Pubblica amministrazione tra esigenze, opportunità e rischi

L’upskilling, ovvero il miglioramento del profilo professionale, nella PA può tradursi in un investimento per la crescita dell’intero settore pubblico, in un’ottica di maggiore fluidità e intercambiabilità di ruoli e mansioni. Importante è far corrispondere alla crescita delle competenze anche progressioni di carriera.
di Simone Cannaroli
upskilling
continete africano
Mondo

Social media e movimenti di protesta nel continente africano

Il continente africano sta registrando negli ultimi anni un incremento delle proteste giovanili, dovute non solo alla marginalizzazione dei giovani dalla vita politica ed economica: una maggiore accessibilità ad Internet data dalle reti mobili e la diffusione dei social network hanno facilitato le organizzazioni e il dibattito pubblico.
di EMANUELE ODDI
continete africano
anac
Criminalità e contrasto

Anac presenta oggi la sua Relazione annuale alla Camera dei Deputati

Anac presenta oggi la Relazione sulle attività svolte e traccia un bilancio della corruzione in Italia nel 2021. Il nostro Paese migliora di 10 posizioni nell’Indice della percezione della corruzione, ma il Presidente di Anac Busìa pone l’accento sulla importanza di prevenire la corruzione.
di redazione
anac
sughero
Ambiente

Foreste di sughera, una risorsa da difendere per la rinascita dei territori rurali

In Sardegna si concentra circa l’85% delle foreste italiane di sughera, e nel Nord Est è presente la gran parte del patrimonio regionale. Il Report presentato oggi da Eurispes documenta la crisi del settore del sughero nei territori coinvolti e ne valorizza potenzialità e risorse, in primis quelle ambientali e turistiche.
di Carlo Marcetti*
sughero
guardia di finanza
Criminalità e contrasto

Guardia di Finanza, azione costante a tutela di spesa pubblica e cittadini

Per il 248esimo anniversario della sua fondazione, la Guardia di Finanza pubblica un bilancio operativo relativo agli interventi del 2021 e dei primi 5 mesi del 2022. Nel periodo di riferimento, la Guardia di Finanza ha eseguito più di un milione di interventi ispettivi che hanno dato origine a circa 74 mila indagini a contrasto di illeciti in campo finanziario ed economico e delle infiltrazioni criminali.
di redazione
guardia di finanza
Economia

Politiche per la coesione, una sinergia con il Pnrr per la crescita

Il 10 giugno scorso l’Italia ha trasmesso il testo finale dell’Accordo di Partenariato 2021-2027. Il documento, presentato in una sua prima versione...
di Claudia Bugno*
Africa criptovalute
Economia

Africa 2022: il ruolo delle criptovalute

In Africa le criptovalute crescono in maniera costante, tanto che la Repubblica Centrafricana ha adottato la criptovaluta bitcoin come moneta nazionale. Ma se da un lato la criptovaluta incentiva il movimento di denaro per imprese e rimesse provenienti dall’estero, dall’altro pesano le carenze in infrastrutture energetiche e regolamentazione.
di Emanuele Oddi
Africa criptovalute
infrastrutture
Infrastrutture

Infrastrutture, migliorare la comunicazione tra Stato e Regioni per ottimizzare gli interventi. Intervista al Sen.Mauro Coltorti

Le infrastrutture italiane registrano ancora un divario importante tra Nord e Sud secondo il Sen. Mauro Coltorti, divario che forse nemmeno il Recovery riuscirà del tutto a sanare. Gli strumenti per intervenire sono in primis una maggiore comunicazione tra Stato e Regioni, innovazioni e legalità.
di Salvatore Di Rienzo
infrastrutture
nextgenerationeu
Europa

NextGenerationEU, innovativo anche nelle strategie di finanziamento

NextGenerationEU è un piano innovativo, che guarda al futuro anche nelle forme di finanziamento: si utilizzeranno i proventi delle autorizzazioni alle emissioni di gas serra, della tariffa sul carbonio dei prodotti importati altamente inquinanti, nonché i profitti residui delle multinazionali.
di Claudia Bugno*
nextgenerationeu