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Regionali Emilia Romagna, sul prime time il carosello elettorale. L’analisi dei Tg

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Sul prime time in onda il carosello elettorale. “Caso Gregoretti”: Mediaset e Tg2 schierati con Salvini. Mentana sulle ultime polemiche: tutto fumo. L’analisi dell’Osservatorio Eurispes/Coris Sapienza dal 13 al 17 gennaio.

Nel countdown per il voto delle regionali, lo scontro politico si specchia nelle scalette, guadagnando le aperture da metà settimana. Diverse le questioni del contendere, dalla prescrizione alla riforma elettorale, alla data per il voto sul “caso Gregoretti”. L’avvicinarsi delle urne sollecita le testate ad interpellare i leader: si comincia martedì con Matteo Renzi, intervistato dal Tg2 in merito alla prescrizione, e poi sentito giovedì anche da News Mediaset. Venerdì è il turno delle destre, con i Tg Mediaset che ripropongono, per lunghi minuti, l’appello di Berlusconi contro le tasse ed i Cinque Stelle, «comunisti mossi da follia giustizialista».

Il picco delle tensioni si raggiunge sul “caso Gregoretti”: apertura venerdì per Tg4, Tg2 e Tg La7, che parla di “gran pasticcio”. La testata di Sangiuliano interpella direttamente Salvini, molto duro verso la Consulta per il no al referendum avanzato dalla Lega. Compatti anche i Tg Mediaset, con il direttore de Il Tempo, Bechis, ospite di Tg4, che accusa di “ipocrisia” le Istituzioni. Più spazio per gli altri Tg Rai alle critiche della maggioranza verso la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, “rea” di aver votato con le opposizioni, contribuendo a fissare il voto della Giunta delle immunità prima di quello delle regionali. Su questo inedito scontro interviene anche Mentana, che lo derubrica a “sfogo del momento”, osservando come tutti gli esponenti cercano di “distinguersi”, producendo volute di fumo.

Fronte Libia, Di Maio invoca una risposta europea
Gli sviluppi della diplomazia internazionale sul fronte libico dominano nella prima parte della settimana, riscuotendo 20 titoli di cui 11 aperture ‒ 7 delle quali dei Tg Rai ‒, per poi passare in secondo piano, scalzate dalla politica interna. Tg1 segue, passo passo, le iniziative del Premier Conte e del Ministro Di Maio in vista del vertice di Berlino, che rivendicano il ruolo dell’Italia in un processo di pace per la regione che può e deve essere gestito dall’Europa. L’intervento di Erdogan contro Haftar viene commentato martedì da Tg La7 e Tg2, con Mentana che segnala come il premier Turco già si atteggi a “padrone” di Tripoli.

Di immigrazione si parla poco, con copertura dei nuovi sbarchi nei servizi dei Tg Rai e Tg5. Venerdì, circolano i dati di Frontex sull’immigrazione europea, ripresi dai Tg Mediaset minori, mentre Tg3 segnala l’apertura di una nuova rotta algerina che interessa le coste della Sardegna.

Ancora esteri: occhi puntati sull’Iran. Tg2 magnifica l’accordo Cina-Usa
Le proteste in Iran, represse nella violenza, dopo che il regime ha ammesso le proprie responsabilità nell’abbattimento del boeing ucraino, sono seguite con interesse nel corso della settimana, raccogliendo una decina di titoli. I Tg Rai e Tg La7 analizzano con attenzione, venerdì, l’intervento della guida suprema, Khamenei.

L’accordo raggiunto sui dazi tra Cina e Stati Uniti suscita, tra mercoledì e giovedì, notevole interesse, con Tg La7 che vi dedica l’apertura. Tg2 coglie l’occasione per magnificare, ancora una volta, i risultati della presidenza Trump. Discorso opposto per Tg5, che giovedì segnala, fin dai titoli, come questo accordo potrebbe “costare caro” all’Europa. Gli avanzamenti sul processo per impeachment del Presidente americano sono oggetto di titolo solo per Tg La7.

Foggia, Lamorgese: “Lo Stato non si fa intimidire”. De Raho su Tg3
L’intervento della ministra Lamorgese, che mercoledì ha annunciato l’invio di ulteriori Forze dell’ordine a Foggia dopo una escalation negli atti intimidatori da parte delle cosche, porta, una volta tanto, il tema del contrasto alla criminalità organizzata sulle prime pagine del prime time: titoli per tutti, mercoledì, con apertura per Studio Aperto. Tg5 dedica la copertina alla Ministra dell’Interno, che ribadisce che, di fronte alle bombe, «Lo Stato non si farà intimidire». Le coperture proseguono venerdì, con titoli per i Tg Rai, Tg4 e Studio Aperto sulle complessità emerse dal Rapporto semestrale della Dia. Tg3 che interpella il procuratore antimafia, Federico Cafiero De Raho, sulla ferocia della mafia nel Gargano.

L’attenzione del prime time all’emergenza smog e all’ambiente. Tg3 presidia la “svolta verde” europea
Il dibattito sull’efficacia delle misure contro l’inquinamento, dopo il blocco delle auto degli scorsi giorni a Roma e nel Nord Italia, è presente in diversi servizi che segnalano come il riscaldamento domestico sia tra le principali cause del rilascio di agenti inquinanti.

Prosegue su Tg5 l’attenzione al dramma dell’Australia che brucia. Tg3 si conferma la testata più impegnata sui temi dell’ambiente, segnalando le ultime manifestazioni del movimento Fridays for Future, e le risorse investite per la svolta Green avanzata dall’Europa, di cui (fa notare anche Tg La7) potrà beneficiare anche la riconversione dell’ex Ilva. Tg4 denuncia la forte disparità tra i contributi versati dall’Italia per il piano europeo per l’ambiente, e le risorse che il Paese riceverà per i suoi investimenti.

Da segnalare, infine, il Dataroom del lunedì di Milena Gabanelli su Tg La7 di lunedì, che ha quantificato quanto pesano i costi prodotti dalla mancata digitalizzazione e dalla scarsa condivisione dei database da parte della Pubblica amministrazione: ben 25 miliardi.

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