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Le truffe agli anziani, un danno non solo economico: paura e insicurezza tra le vittime

di
redazione

Le truffe agli anziani sono diventate un fenomeno particolarmente diffuso e pericoloso, reso più subdolo negli ultimi anni dall’aiuto delle tecnologie e dell’IA per raggirare non solo persone fragili, ma cittadini di ogni genere età. Gli anziani non sono le uniche vittime di raggiri, ma ne rappresentano il target privilegiato e a più alto rendimento, soprattutto se associato a condizioni di isolamento, solitudine e fragilità. Nel 2025 e 2026, la Polizia di Stato ha intensificato le operazioni anti-truffa agli anziani, con arresti significativi in numerose città tra cui Matera, Napoli e Como, ma soprattutto ha lanciato campagne di sensibilizzazione attraverso spot e canali social per informare e prevenire questi crimini che sono in grado di minare finanche il benessere psicologico delle vittime.

Il numero delle vittime anziane registra nel 2024 denota un sensibile aumento

In generale, le vittime di truffa hanno visto un incremento costante dal 2015 al 2023. Il numero delle vittime anziane registra nel 2024 denota un sensibile aumento (+5.782 casi) rispetto alle precedenti rilevazioni. La fascia di età 65-70 anni risulta essere quella più colpita dal fenomeno. Le regioni che fanno registrare il maggior numero di truffe in danno di over 65 per 100mila residenti sono la Liguria (102 casi), la Valle d’Aosta (101), l’Emilia Romagna (97), la Toscana (95) e il Friuli Venezia Giulia (94) (Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno, anno 2024).

Le truffe agli anziani nei dati dell’Eurispes

Per cercare di osservare il fenomeno delle truffe agli anziani in maniera più ampia possibile, l’Eurispes ha indagato in merito all’esperienza personale degli italiani sia dal punto di vista di una sperimentazione diretta della truffa sia da quella indiretta attraverso casi noti di truffe agli anziani riportati da amici, parenti o conoscenti. La prima indicazione che emerge con evidenza è che le truffe agli anziani sono una realtà comunque da tenere in considerazione, con quasi 3 casi su 10 nei quali tale reato si è verificato. Il 28,3% dei cittadini interpellati nel corso dell’indagine riferisce di una propria esperienza diretta o indiretta di episodi che hanno visto gli anziani cadere vittime di truffe. Per area geografica di appartenenza, le truffe agli anziani sembrerebbero più diffuse nelle regioni del Mezzogiorno. Qui, infatti, si rileva la percentuale più alta di quanti riferiscono di aver sperimentato questo tipo di reato a danno di anziani o di aver conoscenza indiretta di persone che ne sono rimaste vittime: il 38,2% nelle Isole e il 31,2% al Sud.

Molto praticate le truffe telefoniche, dove i malfattori contattano telefonicamente gli anziani e con degli escamotage riescono a farsi consegnare denaro o dati

Indagando la tipologia di truffa subita dagli anziani, l’Eurispes ha osservato come le modalità facciano la differenza. Risultano molto praticate le truffe telefoniche, dove i malfattori contattano telefonicamente gli anziani e con degli escamotage riescono a farsi consegnare (solo per fare un esempio) dati di accesso ai conti bancari. In questi casi, ad essere vittima di reato o ad averne conoscenza attraverso il racconto di amici, conoscenti o parenti sono il 71% del sottocampione. Molto diffuse anche le truffe di persona, ossia malintenzionati che si presentano alla porta di casa degli anziani e riescono a farsi aprire e ad entrare, spesso rubando oggetti e denaro all’interno delle abitazioni. Questo accade in 6 casi su 10 tra quelli segnalati. In percentuale più ridotta, ma non per questo meno preoccupante, si sono verificate truffe telematiche attraverso Internet (43,9%).

Al primo posto tra le truffe agli anziani, la richiesta di denaro da parte di estranei con la scusa di aiutare un parente della vittima

Entrando ancora più nel dettaglio di altri reati subiti da persone anziane, si colloca al primo posto la richiesta di denaro da parte di estranei con la scusa di aiutare un parente della vittima (53%), a seguire troviamo le vittime di visite a domicilio di falsi operatori del gas, dell’energia elettrica, dell’acqua, del telefono (50,6%) ed è anche abbastanza diffusa la sottrazione di dati di autenticazione come nome, password, riferimenti bancari, furto d’identità o altre strategie per sottrarre denaro (42%). Meno frequente il trucco della falsa consegna di pacchi (28,7%); la ormai nota “truffa dello specchietto” o altre truffe in auto (24,3%); l’offerta di aiuto mentre si preleva allo sportello bancomat o postale per poi sottrarre il denaro alla vittima di turno; l’incontro con finti maghi/cartomanti o guaritori (in entrambi i casi circa il 15% delle risposte).

Le truffe agli anziani arrecano sfiducia, senso di paura e di insicurezza presso gli anziani truffati

Le truffe agli anziani sono crimini particolarmente odiosi poiché giocano sulla fiducia delle persone, in questo caso anche spesso fragili, minandone la serenità. L’impatto psicologico sulle vittime reca un danno che è pari o in alcuni casi superiore al danno economico causato dalla truffa in sé. La reazione più spesso riportata all’Eurispes è stata la sensazione che la truffa abbia arrecato senso di paura e di insicurezza presso gli anziani truffati (59,4%). In molti, il 49% circa, hanno colto, da una parte, un senso di colpa o di vergogna presso le vittime per non essere state in grado di difendersi, dall’altra, una manifestazione di perdita di fiducia verso il prossimo.

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