Quali potranno essere le professioni del futuro per il professionista di marketing? GitHub, azienda controllata da Microsoft e nota per il suo popolare servizio di hosting per progetti software, ha condotto, nel 2011, una ricerca che evidenzia come l’uso di Copilot consenta ai programmatori di completare compiti di codifica in un tempo inferiore del 55%. Questo miglioramento dell’efficienza è dovuto al fatto che l’AI ha generato circa il 46% del codice.
Efficienza, automazione e nuove dinamiche del lavoro
Tuttavia, l’impatto varia a seconda del livello di esperienza: i programmatori meno esperti sembrano trarre il maggiore beneficio in termini di produttività. Da un lato, l’incremento dell’efficienza potrebbe avere ripercussioni significative su diversi ruoli professionali; dall’altro, la crescente diffusione di queste tecnologie sta aumentando la domanda di esperti in àmbiti come data engineering, data science, cybersecurity e sviluppo software specializzato in Intelligenza Artificiale. Sebbene queste competenze siano in parte sovrapponibili a quelle richieste nei progetti di machine learning, i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) richiedono conoscenze più specifiche.
Dalla programmazione tradizionale ai nuovi ruoli specializzati
Un esempio è la gestione operativa dei sistemi intelligenti impiegati dalle aziende, àmbito che ha portato alla nascita del termine LLMOps, analogo a MLOps, ma dedicato alla gestione operativa degli algoritmi di AI generativa. Inoltre, l’Intelligenza Artificiale generativa ha dato origine a nuove figure professionali. Tra queste, spicca il prompt engineering, ovvero l’abilità di formulare comandi in linguaggio naturale per ottenere dai modelli di AI risposte precise e pertinenti. La qualità dei risultati prodotti da questi sistemi dipende in gran parte da come vengono strutturate le richieste: un prompt efficace può generare risposte più dettagliate e pertinenti rispetto a un input generico.
Nel mondo della creazione di contenuti stanno emergendo figure come gli AI writer e gli AI artist, che sfruttano AI per potenziare il loro processo creativo
Parallelamente, l’integrazione dell’AI generativa in settori tradizionali sta trasformando il mercato del lavoro, portando alla nascita di nuovi ruoli. Ad esempio, nel mondo della creazione di contenuti stanno emergendo figure come gli “AI writer” e gli “AI artist”, professionisti che sfruttano l’Intelligenza Artificiale per potenziare il loro processo creativo. Si stanno affermando professioni altamente specializzate, come gli “AI ethicist”, esperti incaricati di garantire che i modelli di AI siano equi, privi di bias e rispettosi delle normative sulla privacy e sull’etica. Un altro ruolo emergente è quello del “trainer di modelli” di AI, responsabile della selezione e dell’ottimizzazione dei dati di addestramento per migliorare le prestazioni dei sistemi di Intelligenza Artificiale.
L’AI come leva strategica per le imprese
Nel settore marketing e strategico, stanno guadagnando importanza i consulenti di “AI business strategy”, figure che aiutano le imprese a integrare l’Intelligenza Artificiale nelle loro strategie aziendali, ottimizzando i processi e creando valore competitivo. Un’altra figura emergente è quella dello specialista in AI per la salute, che utilizza l’Intelligenza Artificiale per migliorare la diagnosi medica, l’assistenza ai pazienti e la gestione delle risorse sanitarie, con un focus particolare su come l’AI possa rivoluzionare il settore sanitario. Inoltre, si stanno sviluppando nuove figure professionali come il “designer di interfacce AI” che si occupa di progettare esperienze utente ottimali per l’interazione con sistemi intelligenti, garantendo che l’uso dell’Intelligenza Artificiale sia intuitivo e accessibile. Infine, una figura in crescita è quella del “data storyteller”, che interpreta e comunica i risultati analitici derivanti dall’AI in modo chiaro e comprensibile, spesso per facilitare decisioni aziendali strategiche.
L’evoluzione del marketing guidata dall’AI
Nel contesto specifico del marketing e della gestione, l’Intelligenza Artificiale generativa sta dando vita a nuove figure professionali. Tra queste, il “Marketing AI Specialist” è un professionista che implementa e gestisce soluzioni basate sull’AI per ottimizzare le campagne di marketing. Questo ruolo si concentra sull’analisi dei dati dei consumatori, utilizzando strumenti di AI per prevedere i comportamenti di acquisto e personalizzare le esperienze in tempo reale.
Il “Data-Driven Marketing” Manager, una figura emergente, sfrutta l’Intelligenza Artificiale per analizzare i dati e creare strategie mirate, migliorando l’efficacia delle campagne di marketing. Un’altra figura fondamentale è il “Content Automation Specialist”, esperto nell’automazione della creazione di contenuti. Questo professionista sfrutta l’Intelligenza Artificiale per generare contenuti personalizzati in modo rapido ed efficace, migliorando la produttività e la qualità delle comunicazioni aziendali. Si occupa anche di ottimizzare i contenuti per i vari canali digitali e per le diverse fasi del customer journey.
Trasformazione digitale e governance dell’AI
Nel campo della gestione e della strategia, la figura del “Digital Transformation Manager” sta acquisendo crescente rilevanza. Questo professionista è responsabile di guidare l’adozione dell’AI nelle aziende, supervisionando la sua integrazione nei vari dipartimenti, incluso il marketing. Un altro ruolo cruciale è quello del “Customer Experience AI Manager”, che utilizza tecnologie AI come chatbot avanzati e analisi predittiva per offrire esperienze cliente personalizzate e ottimizzate. Infine, un “Chief Marketing Officer” con competenze in AI è sempre più importante per le aziende che cercano di integrare l’Intelligenza Artificiale nelle loro strategie globali. Questo manager dirigenziale ha la responsabilità di sviluppare e attuare piani strategici che utilizzano l’AI per ottimizzare le operazioni di marketing, migliorare il ritorno degli investimenti in campagne e personalizzare le esperienze per i consumatori. Queste figure professionali, emerse grazie all’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale generativa, sono destinate a trasformare radicalmente il settore del marketing e a supportare i manager nell’ottimizzazione della produttività, nell’innovazione dei processi e nella creazione di esperienze più coinvolgenti e personalizzate per i consumatori.
Le competenze del futuro
Nel mercato del lavoro sta emergendo una figura professionale che unisce il meglio di due mondi: quello del marketing e quello della tecnologia. Stiamo parlando dei “Marketech”, un nuovo tipo di esperto che, più di ogni altro, incarna il futuro del settore: un professionista capace di interpretare i dati come se fosse un analista, ma con la creatività di un marketer, il tutto con il supporto di tecnologie all’avanguardia come l’Intelligenza Artificiale.
L’evoluzione delle competenze secondo l’OECD
Secondo il report OECD del 2024, non solo l’AI cambierà le attività svolte dai lavoratori e le competenze richieste, ma tra queste figurano maggiormente le skill manageriali e aziendali. Le applicazioni dell’AI per le funzioni di marketing e vendita sono così consolidate che non sono più classificate come competenze AI, ma sono diventate abilità fondamentali per i professionisti di questi settori. Tecniche come l’analisi delle attività dei call center, la segmentazione dei clienti, le tecniche di social media marketing e le tecniche di promozione delle vendite indicano le attività di marketing e vendita più diffuse in cui l’analisi dei dati e l’AI (tradizionale e all’avanguardia) sono adottate.
Il ruolo dei Marketech
Le competenze chiave per i Marketech includeranno la capacità di analizzare grandi volumi di dati per guidare le decisioni strategiche, l’utilizzo di algoritmi e modelli predittivi per personalizzare le esperienze dei clienti, e l’amministrazione di strumenti di automazione del marketing e la gestione delle relazioni con i clienti. Inoltre, saranno richieste abilità nella creazione di contenuti coinvolgenti e strategie di storytelling, nonché una solida comprensione delle tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca e la gestione delle campagne pubblicitarie online. Tuttavia, nel prossimo futuro i Marketech dovranno essere professionisti poliedrici, capaci di fondere competenze analitiche e creative, con una solida comprensione delle tecnologie emergenti, per guidare le strategie di marketing in un mondo sempre più digitale e automatizzato: conoscenze come quelle sui social media e la sostenibilità saranno date per acquisite mentre la richiesta di competenze in analisi e interpretazione di dati e AI generativa saranno ciò che farà la differenza.
Le competenze più richieste: pensiero analitico, creativo e adattabilità
Secondo il Future of Jobs Report 2023, il pensiero analitico e quello creativo continuano a essere le competenze più richieste nel mondo del lavoro. Tra tutte, il pensiero analitico è considerato essenziale dal maggior numero di aziende, rappresentando in media il 9% delle competenze principali richieste. Subito dopo, si trova il pensiero creativo, un’altra abilità cognitiva di grande rilievo, che supera per importanza tre capacità legate all’autoefficacia: la resilienza unita a flessibilità e agilità, la motivazione e la consapevolezza di sé, nonché la curiosità e l’apprendimento continuo. Questo evidenzia quanto sia fondamentale per i lavoratori sapersi adattare a un contesto professionale in costante trasformazione. L’affidabilità e l’attenzione ai dettagli occupano il sesto posto, subito dopo la competenza tecnologica. Infine, tra le dieci competenze chiave figurano anche due abilità relazionali – l’empatia e l’ascolto attivo, la leadership e la capacità di influenzare gli altri – oltre al controllo della qualità.
Il futuro del marketing nell’era dell’AI
L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il panorama del marketing e della comunicazione, tracciando anche le nuove dinamiche che plasmeranno il settore nei prossimi anni. Con l’evoluzione rapida e diffusa delle tecnologie AI, le imprese sono chiamate a ripensare le proprie strategie, processi e, soprattutto, le competenze dei loro team. L’adozione di strumenti avanzati come l’AI generativa e i modelli predittivi sta aprendo nuove opportunità per personalizzare l’esperienza del consumatore in modo sempre più profondo, migliorando l’efficienza delle operazioni aziendali e ottimizzando la segmentazione del pubblico. Questo cambiamento comporta anche una serie di sfide che richiedono l’acquisizione di competenze nuove e l’adattamento a scenari in continuo mutamento.
Formazione continua e aggiornamento: affrontare le sfide future con l’apprendimento permanente
Il futuro del marketing non riguarda più solo l’utilizzo della tecnologia per ottimizzare compiti operativi. Si tratta, invece, di una vera e propria trasformazione dei processi creativi e strategici, in cui l’AI generativa svolge un ruolo fondamentale. Grazie alla capacità di produrre contenuti autonomamente, l’AI sta riscrivendo le regole della comunicazione, dal copywriting alla creazione di immagini e video, riducendo i tempi di produzione e aumentando la personalizzazione delle campagne.
Il ruolo dell’AI: oltre lo strumento, verso il valore competitivo
In parallelo, però, emerge l’esigenza di figure professionali capaci di navigare tra il mondo della tecnologia e quello del marketing. Le figure professionali del futuro sono quelle che sfruttano l’Intelligenza Artificiale non solo come strumento operativo, ma come elemento strategico per creare valore competitivo. L’integrazione dell’AI in questo contesto richiede un nuovo approccio al marketing, che veda l’Intelligenza Artificiale come un complemento alle competenze umane e non come un sostituto. Sebbene l’AI sia in grado di gestire enormi quantità di dati, analizzare tendenze e comportamenti, non potrà mai replicare completamente la creatività, l’intuizione e l’empatia umana. Queste competenze, soprattutto nel marketing, sono fondamentali per comprendere i bisogni non espressi dei consumatori e per costruire relazioni emotive che vadano oltre la semplice transazione. È per questo che le capacità di pensiero critico, creatività, adattabilità e leadership rimarranno sempre più cruciali per i professionisti del marketing, anche in un mondo in cui l’AI sta assumendo un ruolo sempre più predominante.
Competenze umane e apprendimento continuo: la chiave per il marketing del futuro
Un altro aspetto fondamentale riguarda la necessità di un continuo aggiornamento delle competenze. Con l’introduzione di nuove tecnologie, l’apprendimento permanente e la sperimentazione diventano essenziali per non rimanere indietro. In tal senso, è importante che le aziende formano i loro dipendenti ad un utilizzo consapevole dell’AI, affinché possano comprenderne appieno le potenzialità e affrontare eventuali problematiche etiche legate alla privacy e alla trasparenza. Il futuro del marketing non si limiterà a un’evoluzione tecnologica, ma comporterà una vera e propria rivoluzione delle competenze. Le aziende che riusciranno a investire nel giusto mix di tecnologia, formazione continua e creatività saranno quelle in grado di affrontare con successo le sfide future.
Sinergia tra Intelligenza Artificiale e talento umano
L’AI diventa una leva di crescita, ma solo se viene adottata in modo integrato e in sinergia con le competenze umane. La preparazione e l’adattabilità diventeranno fattori decisivi per il successo, sia per le persone sia per le organizzazioni. Solo chi saprà affrontare questa trasformazione con una visione aperta e innovativa, sarà in grado di rimanere competitivo in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia.

