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Eurispes magazine | Newsletter 9 gennaio 2026

di
redazione

NEWSLETTER

9 gennaio 2026

Giovani imprenditori per garantire il futuro del settore agricolo: intervista al Prof. Giuseppino Santoianni, Presidente AIC

Nell’intervista realizzata dall’Eurispes al Prof. Giuseppino Santoianni, Presidente AIC (Associazione Italiana Coltivatori), emergono i temi sui quali si gioca il futuro del settore agricolo italiano ed europeo: l’efficacia della Politica Agricola Comune europea, l’accordo Ue-Mercosur e la tutela degli agricoltori, la necessità di favorire l’entrata di giovani imprenditori agricoli per garantire crescita e solidità del comparto e della sicurezza alimentare, un obiettivo che passa anche attraverso lo snellimento della burocrazia, che risulta particolarmente gravosa per le imprese agricole italiane (continua a leggere).

 

Crisi idrica in Europa, Luca Mercalli: “È un fenomeno strutturale”

La crisi idrica che ha colpito Europa e Italia non è un evento congiunturale, ma il banco di prova di un futuro in cui il cambiamento climatico potrebbe stravolgere il modo in cui utilizziamo l’acqua in agricoltura, nell’industria, e nella vita quotidiana. È quanto emerge nell’intervista al Prof. Luca Mercalli, climatologo e Presidente della Società Meteorologica Italiana, che descrive il Mediterraneo come  una regione di transizione climatica molto sensibile e la Sicilia come un caso emblematico di cosa potrebbe accadere in futuro (continua a leggere).

 

Immigrazione e criminalità organizzata: le strategie dei sodalizi italiani

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale delle Migrazioni, nel 2024 i migranti internazionali sono stati 281 milioni, pari al 3,6% della popolazione mondiale. Una cifra che cresce a causa di conflitti, cambiamenti climatici, crisi economiche. La ricerca condotta dall’Eurispes, “Immigrazione e criminalità organizzata: le strategie dei sodalizi italiani” individua nello sfruttamento dei migranti una fonte di guadagno per le associazioni criminali, che traggono vantaggio dai vuoti amministrativi e burocratici per proliferare. Le attività di sfruttamento si sviluppano in quattro fenomeni: caporalato agricolo e digitale, prostituzione, accattonaggio (continua a leggere).

 

Geopolitica della miniaturizzazione: Taiwan, l’isola che regge il mondo

Taiwan è per il mondo di oggi ciò che Berlino fu nel 1961: non solo un confine geografico, ma un varco storico in cui si misurano modelli di civiltà. Sull’isola viene infatti prodotto il 90% dei microchip avanzati su scala globale, una filiera che al momento non è replicabile per Cina e Stati Uniti e la cui contesa getta le basi per l’economia dei prossimi decenni. Difendere Taiwan significa dunque difendere l’unica piattaforma produttiva che garantisce la miniaturizzazione sotto i 3 nanometri, essenziale per i sistemi d’arma e le infrastrutture occidentali (continua a leggere).

 

Mediterraneo: il nuovo Patto Ue tra co-sviluppo e contenimento

Il nuovo “Patto per il Mediterraneo” dell’Unione europea si concentra su tre assi principali: transizione energetica, competizione digitale e cooperazione sociale con i paesi della sponda Sud. Benché rappresenti lo sforzo più organico degli ultimi decenni per ripensare la proiezione europea nel Mediterraneo, il Patto rimane sospeso tra due visioni inconciliabili: da un lato il Mediterraneo come piattaforma di sviluppo e cooperazione, dall’altro come cintura di contenimento, dove l’obiettivo prevalente è la riduzione dei flussi migratori (continua a leggere).

 

La metamorfosi dell’Ue: dal Green Deal allo Schengen militare

Bruxelles avanza sul terreno della difesa con lo “Schengen militare”, una rete di mobilità rapida per truppe e mezzi come reazione agli scenari geopolitici aperti dal conflitto in Ucraina. Dopo decenni fondati su sostenibilità sociale e ambientale, l’Unione europea sembra abbandonare il Green Deal per adottare un modello economico più vicino a quello statunitense, dove il complesso militare-industriale orienta ricerca, standardizzazione e spesa pubblica. Una scelta di portata enorme che, però, avviene quasi senza dibattito (continua a leggere). 

 

Ucraina: geoeconomia di una pace possibile

La discussione pubblica intorno al conflitto in Ucraina continua a concentrarsi sulle mappe del fronte e sulle prospettive territoriali. Eppure, dietro la dimensione visibile della guerra si muove una trattativa molto più profonda, che attiene alla struttura economica del paese e alla sua futura collocazione geoeconomica. La stabilità dell’Ucraina del dopoguerra dipenderà dalla regolazione dei capitali e dalla tutela degli investimenti nei settori strategici: energia, metallurgia, agricoltura industriale, infrastrutture logistiche (continua a leggere).

 

Criptovalute e trasparenza fiscale: la necessità di armonizzare le normative a livello internazionale

Con l’entrata in vigore del Regolamento MiCA, l’Unione europea risulta oggi una delle prime aree al mondo con un quadro normativo chiaro e completo per il mercato dei crypto-asset. Potrebbe quindi rappresentare un modello per armonizzare i sistemi normativi a livello internazionale (continua a leggere).

 

La legge per il mercato e la concorrenza del 2025

Anche quest’anno è stata emanata la legge annuale per il mercato e la concorrenza, una pratica consolidata di adeguamento del nostro sistema concorrenziale agli standard ritenuti più elevati. I provvedimenti di maggiore impatto quest’anno riguardano i servizi pubblici locali, il trasporto pubblico regionale, sanità, aeroporti e innovazione tecnologica (continua a leggere).

 

Milleproroghe: slittano al 2026 LEP e responsabilità penale sanitaria

Con il decreto Milleproroghe, approvato dal Consiglio dei Ministri l’undici dicembre scorso, si posticipano o si modificano i termini contenuti in diverse disposizioni afferenti alle più disparate materie, tra cui la definizione dei LEP e le limitazioni della responsabilità penale in àmbito sanitario (continua a leggere).

 

Cram down: uno strumento di tutela del debitore da maneggiare con cura

Il cram down è una previsione normativa per cui, nell’ambito delle procedure concordatarie, l’interesse del Fisco recede davanti all’imprenditore in crisi e il giudice procede comunque all’omologa “forzosamente”, individuando un piano di ristrutturazione del debito a condizione che il piano sia approvato da maggioranze qualificate di classi di creditori. Il cram down ha carattere eccezionale e non può essere esteso oltre i casi previsti dalla legge e oltre i presupposti, sempre più stringenti, previsti dalla stessa legge (continua a leggere).

 

Ripartizione del Fondo Sanitario per il 2025 e le previsioni per l’incremento del fabbisogno sanitario

Il riparto del Fondo per il Servizio Sanitario Nazionale relativo al 2025 è stato fissato in 136.540 miliardi di euro; il precedente anno il Fondo Sanitario ammontava complessivamente a 134 miliardi. Per l’anno 2026, l’ultima Legge di bilancio ha stabilito un incremento del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale, prevedendo un importo complessivo di 142,9 miliardi di euro, con particolare attenzione all’indice della densità abitativa e della estensione territoriale delle Regioni (continua a leggere).

 

Immigrazione e lavoro: il ruolo delle imprese nell’integrazione economica degli immigrati

Il dibattito pubblico sulle migrazioni continua a concentrarsi su flussi, politiche di accoglienza e apprendimento della lingua, come se l’integrazione fosse un percorso lineare che dipende soltanto dalle caratteristiche del lavoratore. La qualità del mercato del lavoro incide fortemente sull’integrazione economica degli immigrati, che risultano impiegati in mansioni meno retribuite, indipendentemente dalle competenze possedute, mentre le imprese che assumono immigrati risultano, in media, più piccole e meno produttive, e in molti casi più segregate (continua a leggere).

 

Donne e lavoro, la discriminazione è multipla e territoriale

Nell’Italia descritta dall’Indice di Esclusione dell’Eurispes emerge un significativo gender gap nel lavoro. Tra i fattori che incidono nella realizzazione professionale delle donne figurano la maternità, il gender pay gap e la scarsità di servizi per la prima infanzia, con inedite differenze territoriali: le donne guadagnano in media il 70% di uno stipendio maschile, i divari più alti emergono in Trentino-Alto Adige, Basilicata, Abruzzo e Liguria (continua a leggere).

 

STEM e rappresentanza femminile in politica: l’esclusione “a monte” delle opportunità

Se il lavoro rende visibili le conseguenze materiali del gender gap,  l’accesso alle discipline STEM e la partecipazione politica delle donne ne mostrano i dispositivi di formazione e riproduzione. Ma la disparità di genere in Italia non è territoriale e si manifesta in modi diversi a seconda del contesto produttivo: l’Indice di Esclusione elaborato dall’Eurispes documenta la presenza di gender pay gap e divario nelle lauree STEM nei contesti produttivi del Nord Italia, mentre al Sud la discriminazione è quantitativa e multidimensionale, intralciando la presenza stessa delle donne nel lavoro e nei luoghi del potere (continua a leggere).

 

L’ideologia dell’autoefficacia, un’idea che ha conquistato il mondo

Credi in te stesso e ce la farai.” Il mantra del nostro tempo ha un nome scientifico: autoefficacia, e indica la credenza che una persona ha nelle proprie capacità di riuscire in un compito specifico. Ma ciò rappresenta una visione individualizzata della vita, che deresponsabilizza il contesto sociale in cui agisce un individuo. La popolarità di tale teoria riflette l’egemonia dell’individualismo contemporaneo: l’idea che il destino sia nelle mani del singolo, che il successo sia una questione di atteggiamento anziché di giustizia distributiva (continua a leggere).

 

Work-life balance, lo smart working aiuta o penalizza il lavoratore?

Se, da un lato, lo smart working ha avuto effetti positivi sulla vita privata permettendo di coniugare il lavoro con il proprio tempo libero e la famiglia, dall’altro, ha reso spesso difficile definire in modo netto i confini tra i due àmbiti. I dati mostrano che i lavoratori apprezzano questa modalità di lavoro, al punto che il 73% di essi si opporrebbe se la propria azienda non consentisse loro di lavorare a distanza. Ma il nostro Paese è ancora lontano dal garantire un corretto equilibrio tra vita e lavoro, e si colloca al quartultimo posto nella classifica europea (continua a leggere).

 

Il diritto alla disconnessione dei lavoratori

Si parla sempre più spesso di un vero e proprio diritto per lo smart worker, ossia quello alla disconnessione, con l’obiettivo di tutelare la salute mentale e il benessere del lavoratore. Il rischio è infatti quello di essere sempre reperibile e di far cadere la barriera tra lavoro e vita privata. La normativa si sta adeguando pur considerando il lavoro agile, al momento, non una nuova tipologia lavorativa ma una nuova tipologia di contratto, che deve considerare i periodi di riposo previsti, consentendo al lavoratore la possibilità di disconnettersi al termine dell’orario lavorativo (continua a leggere).

 

Il vino alla prova del clima: tra caldo, siccità e alluvioni

Il cambiamento climatico sta avendo un impatto profondo su molti settori agricoli, e la viticoltura non fa eccezione: secondo dati del WWF, nel 2023 la vendemmia in Italia ha subìto un calo del 12% rispetto all’anno precedente, soprattutto a causa dell’incremento del 70% delle piogge nelle giornate più importanti per i trattamenti contro le fitopatie. Una delle soluzioni messe in campo è quella di coltivare diverse tipologie di uva, che nel gergo vengono denominate “cultivar”: questo processo aumenterebbe la biodiversità di viti (continua a leggere).

 

La crisi idrica in Europa: perché acqua, clima ed economia sono ormai inseparabili

La crescente scarsità di risorse idriche sta assumendo in Europa i tratti di una vulnerabilità strutturale. Il cambiamento climatico, la pressione antropica e modelli di gestione non più adeguati incidono non solo sugli ecosistemi, ma anche sulla sicurezza economica, sulla coesione sociale e sulla competitività dei sistemi produttivi (continua a leggere).

 

Cambiamento climatico: ecco come si distrugge l’agroalimentare

Il cambiamento climatico non è più una proiezione futura, ma una realtà già attuale e quantificabile. L’aumento delle emissioni di gas serra, il surriscaldamento globale, le ricadute su ecosistemi e agricoltura, delineano uno scenario che le principali organizzazioni internazionali definiscono come una vera e propria crisi climatica. Uno dei settori maggiormente condizionati dal cambiamento climatico è sicuramente il settore agroalimentare (continua a leggere).

 

La protezione patrimoniale e la responsabilità organizzativa: strumenti preventivi a salvaguardia dell’impresa

La responsabilità amministrativa da reato non è un vincolo da rispettare, ma un’occasione per implementare una governance preventiva che riduca sin dall’origine la probabilità di esposizione patrimoniale e di danno reputazionale per l’impresa. In tale contesto, la compliance ex 231 vuole armonizzare la salvaguardia del patrimonio dell’ente con la protezione dell’economia legale e con la valorizzazione della responsabilità sociale (continua a leggere).

 

Un nuovo sistema unitario per gli incentivi alle imprese

Il decreto legislativo n. 184/2025 che ha per oggetto il “Codice degli incentivi” vuole superare la frammentazione normativa per realizzare un sistema unitario e centralmente coordinato degli incentivi alle imprese. Ciascuna amministrazione centrale dovrà adottare un “Programma degli incentivi” per individuare obiettivi strategici, agevolazioni e il relativo quadro finanziario, che sarà redatto secondo un modello unico definito da apposito decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Mef (continua a leggere).

 

Musei del futuro: digitale e inclusione come nuovo modello culturale

Il digitale e la tecnologia stanno contribuendo a innovare le istituzioni museali, non solo in merito all’accessibilità delle persone con disabilità, ma anche nella creazione di contenuti interattivi tramite IA, come testi per le newsletter e immagini per i social media. In Italia, la responsabilità ambientale e sociale ha inoltre portato alla nascita di numerosi musei ecosostenibili (continua a leggere).

 

Sostenibilità e futuro del sistema culturale italiano: strategie e sfide

L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, con il target 11.4, richiama la comunità internazionale a salvaguardare il patrimonio culturale e naturale che esprime l’identità di una comunità, con l’obiettivo di favorire il suo contributo alla crescita economica e sociale del territorio. Il nostro Paese detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista del patrimonio mondiale Unesco con quasi 4.300 istituti, per il 78% rappresentati da musei, gallerie e raccolte, oltre a complessi monumentali, aree e parchi archeologici (continua a leggere). 

 

Vivere in Italia è un valore per sette italiani su dieci, le opportunità lavorative spingerebbero a emigrare

Vivere in Italia è una fortuna per il 72% degli italiani che indicano tra le ragioni principali la bellezza paesaggistica, la tradizione artistica e culturale, la cucina italiana. I dati raccolti dall’Eurispes (2025)  indicano inoltre i motivi per  lasciare l’Italia e trasferirsi all’estero, che sarebbero legati soprattutto alla possibilità di maggiori opportunità lavorative secondo un italiano su tre e una maggiore sicurezza economica altrove (continua a leggere).

 

Giovanissimi e tempo libero: più di uno su cinque vede gli amici tutti i giorni

Più di un ragazzo su cinque incontra gli amici tutti i giorni e oltre il 60% pratica sport: è quanto rileva l’indagine dell’Istat dedicata a bambini e ragazzi e al loro tempo libero, soprattutto in termini di comportamenti e preferenze. La maggioranza dei ragazzi ama andare al cinema, meno la lettura, sebbene il dato delle ragazze sia spiccatamente più alto: 63,7% contro il 39,8% dei maschi. Rispetto agli italiani i ragazzi stranieri evidenziano una minore partecipazione alle attività culturali, ma li superano nella passione per la lettura (continua a leggere).

 

L’IA sotto l’albero di Natale, promesse e rischi dei nuovi giocattoli intelligenti

I giochi interattivi sono il sogno di tanti bambini, e oggi, grazie all’Intelligenza Artificiale, hanno sviluppato capacità conversazionali e adattive senza precedenti, riuscendo a tenere veri e propri dialoghi e interazioni realistiche. Sono già 1.500 le aziende che operano nel mercato degli AI toys nella sola Cina, eppure i rischi sono ancora poco conosciuti: oltre a inibire l’uso dell’immaginazione nei bambini penalizzando lo sviluppo cognitivo, questi giochi sono in grado di immagazzinare un gran numero di informazioni e dati sensibili (continua a leggere).  

 

Il malessere del benessere: i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA)

I tassi di incidenza dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono in crescita, riguardano fasce sempre più ampie della popolazione e compaiono in età sempre più precoce. Tre anni fa, nel nostro Paese l’attenzione verso i DNA è culminata nell’istituzione del Tavolo tecnico nazionale ma attualmente mancano investimenti strutturali e modelli organizzativi all’altezza (continua a leggere).

*L’intento del nostro magazine è quello di essere uno strumento divulgativo e di conoscenza. Le informazioni e i dati proposti nei diversi articoli possono essere utilizzati liberamente citando la fonte, possibilmente con un link di rimando, e non modificando le informazioni stesse.

 

 

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