Il prime time compatto contro “l’anti-scienza”

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I Tg dal 15 al 19 novembre – L’avanzare della quarta ondata continua a dominare il prime time delle edizioni dei Tg, e raccoglie in settimana ben 27 aperture. Con l’aumento allarmante dei contagi, che anche in Italia raggiungono la quota dei 10 mila giornalieri, l’informazione si concentra sugli scenari delle diverse Regioni e sulla campagna vaccinale, nella speranza che il Paese non debba passare un altro Natale blindato. Altissimi per tutti gli appelli del Presidente Sergio Mattarella, che, venerdì, invita ad ingaggiar battaglia contro “l’anti-scienza” dei no vax. Spazi anche alla voce dei Governatori e degli esperti, con Tg5 che venerdì intervista il Direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.

Attenzione del prime time per le chiusure in Austria e Germania

A parziale mitigazione delle emergenti preoccupazioni, alcune testate puntualizzano che, da un confronto con lo scenario primaverile, le morti si sono assai ridotte e che la situazione nelle terapie intensive rimane gestibile. Spazio per tutti, martedì, al comunicato dell’Istituto Superiore di Sanità che rafforza questa lettura, parlando di 12 mila vittime evitate grazie ai vaccini. A preoccupare maggiormente sono così gli scenari internazionali, con il nuovo record dei contagi raggiunto in Germania e l’Austria che da lunedì ritornerà in lockdown. Spazio sulle testate Mediaset alle pressioni degli ambienti industriali per l’obbligo vaccinale, mentre diverse Amministrazioni spingono per ulteriori misure di contenimento, soprattutto nelle Regioni che rischiano di tornare “gialle”.

Scontro Renzi-Conte, il leader IV reclama la scena

Spazi ridotti alla politica, con la discussione della manovra che raccoglie solo due aperture (Tg4 e Tg La7). Nei servizi del prime time spazio alle divisioni nella maggioranza, con Italia Viva che su alcuni provvedimenti ha votato assieme alle destre, distaccandosi dalla linea dell’esecutivo e dando adito a nuovi scenari in vista della corsa al Quirinale. A tener banco è inoltre lo scontro a distanza tra Renzi e Conte (titolo lunedì per Tg La7), combattuto a colpi di vicende giudiziarie (caso Open e vicenda dei finanziamenti venezuelani), e che in settimana produce un guadagno netto in termini di visibilità per il leader di Italia Viva, menzionato 14 volte nei titoli e intervistato, venerdì, dal Tg2. Attenzioni assai critiche vengono riservate al Movimento da Tg4 che, per due giornate, dedica l’apertura all’inchiesta sui fondi neri da Caracas, fatti ripresi sempre venerdì anche dal Tg La7. Resta inoltre alta l’attenzione dei Tg Mediaset alle difficoltà della Capitale, governata dal neosindaco Gualtieri; criticato l’incentivo dato ai dipendenti Ama per lavorare “di più” durante le feste di Natale, con Piero Sansonetti che in un editoriale del Tg5 parla di un “premio all’assenteismo”, per poi elencare le mancanze strutturali dell’azienda municipalizzata.

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Profughi, cala l’interesse per il confine polacco. La voce dei migranti su Studio Aperto e Tg3

La drammatica situazione sul confine polacco, dove il gelo ha causato diverse vittime, tra le quali un bambino di un anno, scende a metà edizione per i Tg di serata, e così pure si riducono i riferimenti nelle titolazioni: appena 8 citazioni, nonostante i richiami sia del Premier Mario Draghi, sia del Presidente Sergio Mattarella. Toccanti le testimonianze raccolte, venerdì, dall’inviato di Studio Aperto. Il vertice Italia-Spagna che affronta l’immigrazione dal Mediterraneo non contribuisce a portare i riflettori sugli sbarchi, che figurano solo un paio di volte nei titoli. Buono l’approfondimento del Tg3 che nei servizi di martedì e mercoledì raccoglie le testimonianze di un migrante congolese da tempo integrato e di un’attivista a bordo della nave di una Ong che denuncia la morte di 10 profughi a bordo di un barcone, nell’indifferenza delle motovedette libiche.

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Maggior spazio sulle scalette per i nuovi casi di femminicidio, su cui spicca la strage di Sassuolo (8 citazioni); giovedì Tg La7 segnala con tristezza come, nonostante le minacce di morte, la vittima non avesse mai denunciato il suo futuro carnefice. Di fronte a quest’ultimo dramma, che ha visto un uomo uccidere la moglie, la suocera ed i suoi due figli prima di suicidarsi, Tg3 raccoglie una riflessione della scrittrice Maria Grazia Calandrone.

L’Italia nel mondo nel prime time 

La mancata qualificazione diretta ai Mondiali del Qatar per l’Italia, che impone alla nazionale campione d’Europa un problematico spareggio la prossima primavera, si traduce in dubbi e domande sulla conduzione dell’allenatore Mancini. Grande soddisfazione, invece, sul fronte della musica, con diverse testate che titolano sugli ulteriori successi internazionali dei Måneskin.

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