L’informazione nei Tg si concentra sulla strage della funivia

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I Tg dal 24 al 28 maggioLa strage della funivia del Mottarone, costata 14 vittime, s’impone nelle edizioni del prime time raccogliendo, tra lunedì e venerdì, ben 20 aperture. Come non accadeva da mesi, questa tragica vicenda ha monopolizzato l’informazione mainstream, con titolo unico lunedì per Tg4 e Tg5 ed apertura per le altre testate che arrivano anche a dedicarvi metà edizione. En plein di aperture anche mercoledì, quando gli sviluppi dell’inchiesta hanno fatto emergere l’ipotesi di gravissime responsabilità del personale dell’impianto. Sconcerto per tutti, con Tg5 che venerdì raccoglie un duro editoriale di Pier Luigi Battista.

L’informazione Tg si concentra sulla strage della funivia

Questo evento scuote profondamente il Paese e registra un maggiore impatto anche a causa del continuo miglioramento dello scenario pandemico, cui vanno in settimana appena 3 aperture. Nei servizi riemergono, inoltre, elementi della “Tv del dolore”. Nel manifestare la partecipazione alla tragedia, spesso le testate hanno presentato le vittime con un eccessivo livello di familiarità, attingendo ai loro account social per offrire al proprio pubblico volti e momenti personali. Senz’altro eccessivo è stato l’interesse nei confronti dell’unico sopravvissuto, un bambino di 5 anni di nome Eitan (21 riferimenti nei titoli), con alcuni servizi che arrivano a “recitare” le sue richieste e patimenti dopo il traumatico risveglio.

Migranti: protagonisti i naufraghi bambini. Tg3: sbagliato assuefarsi a queste tragedie

I Tg Rai scelgono, martedì, di aprire sul tema migranti, con Draghi che sferza l’Europa per aver lasciato troppo a lungo il Paese da solo. Forte la presa di posizione del Tg3, che propone nel primo titolo una dura dichiarazione della scrittrice Maria Grazia Calandrone che, di fronte ad ulteriori immagini strazianti – quelle dei corpi dei bambini migranti restituiti dal mare sulle spiagge libiche –, invita a “non assuefarci” e a lavorare affinché queste tragedie possano avere fine. Limitato l’interesse per le reti Mediaset, con il Tg5 che dedica invece un titolo unico all’arresto del boss Rocco Morabito, illustrando come negli anni la ’Ndrangheta sia cresciuta e diventata egemone a livello mondiale.

L’informazione Tg rilancia le dichiarazioni di Di Maio sull’ex sindaco di Lodi

Limitati gli spazi della politica, che si risolvono nel confronto sui decreti per la ripartenza e nella dialettica tra sindacati e Confindustria. Grande interesse per Tg4 e Tg La7 (da prospettive diverse) alla “svolta garantista” del Movimento 5 Stelle, annunciata dall’ex leader Luigi Di Maio, che ha pubblicamente chiesto scusa all’ex Sindaco di Lodi, Simone Uggetti – ospite venerdì di News Mediaset, assolto in appello da accuse di turbativa d’asta –, riconoscendo di aver contribuito, nel 2016 (assieme alla Lega, come evidenziato da Mentana), ad una vera e propria gogna mediatica contro l’esponente Pd.

Tg La7 attacca il Lukashenko dittatore

Per gli esteri, il dirottamento di un volo Ryanair da Atene a Vilnius sui cieli della Bielorussia raccoglie, lunedì, l’interesse dei Tg Rai, ma è soltanto Tg La7 a tornarvi durante tutte le edizioni di settimana seguendo gli sviluppi di questo gravissimo atto – finalizzato a sequestrare il giornalista oppositore Roman Protasevič – in un clima sempre più da “Guerra Fredda”. Attenzione nei servizi per tutti alle sanzioni della Commissione Europea contro Minsk che venerdì si rifugia a Soci, alla corte di Putin. Da segnalare, sempre venerdì, l’approfondito reportage di News Mediaset dalla Striscia di Gaza – titolo per Studio Aperto – dove, tra le macerie di palazzi distrutti, si avvicendano i racconti dei testimoni, con la consapevolezza che in questi anni stanno “crescendo generazioni di bambini che si odieranno”.

Il rinvio a giudizio, nell’ambito del Caso Regeni, degli gli agenti egiziani accusati dell’omicidio del giovane, riceve, martedì, titoli per Tg La7 e Tg2, e servizi per i Tg Rai.

Il commosso addio a Carla Fracci

La scomparsa di Carla Fracci, ètoile della Scala e simbolo mondiale della danza italiana, genera grande commozione e, giovedì, si impone nelle aperture di Tg1, Tg2, Tg5 e Studio Aperto, con doppio titolo per le testate Rai che riprendono le parole del Presidente Mattarella: «Con la sua eleganza e con il suo impegno artistico ha onorato il Paese».

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