Società

Guarda un po’, i delitti
sono in calo.
Chi l’avrebbe detto?

146

I delitti sono in calo. L’Italia in preda alle paure, così ben descritta dal trentesimo Rapporto Italia dell’Eurispes, dovrebbe sobbalzare dallo stupore di fronte a un dato generale che non trapela dai principali mezzi di informazione: al 31 dicembre del 2017 le denunce di reato sono risultate 126 mila in meno rispetto all’anno precedente. La fonte è il ministero dell’Interno, che in un grafico mostra come il cosiddetto “andamento della delittuosità” sia in decrescita da ben cinque anni. Nel 2013, infatti, si era raggiunto il picco di 2 milioni 892 mila 855 denunce, record negativo del decennio. Da allora una discesa progressiva, fino ai 2 milioni 360.830 denunce del 2017, che costituiscono il record positivo del decennio.

Molte delle paure sono indotte dal populismo politico che imperversa non solo in Italia, ma in Europa e negli Stati Uniti, e che non viene contrastato come dovrebbe da giornali e televisioni, così da determinare nei cittadini una percezione amplificata rispetto alla realtà. Quasi il 70 per cento degli italiani, ad esempio, sovrastima il numero effettivo dei musulmani nel nostro Paese, come risulta da un sondaggio Eurispes. I fedeli dell’Islam, tra immigrati e naturalizzati italiani, sono circa 2 milioni, appena il 3 per cento circa della popolazione e in Italia, secondo una stima del Centro di ricerche Idos, raggiungerebbero il 6 per cento solo attorno al 2050, e il 10 per cento in Europa. Ma un italiano su tre, oggi, li “vede doppi”, uno su tre li vede tripli, e per poco meno di uno su cinque sarebbero addirittura il 24 per cento della popolazione.

 

Delitti denunciati in Italia al 31 dicembre 2017 (Fonte: ministero dell'Interno)
Delitti denunciati in Italia al 31 dicembre 2017 (Fonte: ministero dell’Interno)

 

La sindrome da invasione, come sappiamo, fa sballare anche il conto di tutti gli immigrati presenti in Italia: 5 milioni di regolari (l’8 per cento della popolazione, che sale al massimo al 10 con la stima degli irregolari). Ma meno di un italiano su tre è in grado di percepirli nel loro numero esatto, secondo un altro sondaggio dell’Eurispes: tutti gli altri pensano che siano di più. Inesatta persino la comprensione del principio base della fallita riforma della cittadinanza: secondo ciò che aveva capito la netta maggioranza dei nostri concittadini (57 per cento) sarebbe stato sufficiente, a un bimbo immigrato nascere in Italia per essere italiano, e non avere un genitore con permesso di soggiorno permanente, come la riforma prevedeva, applicando così lo stesso principio che vige nel Regno Unito e in Germania, come peraltro i media non hanno capito e spiegato.

E’ più che mai urgente che le nostre agenzie, i nostri giornali di carta e online, le radio e le televisioni avviino responsabilmente un’”operazione verità”, che può fare solo del bene alla democrazia. La “verifica” delle fonti e dei fatti, ovvero il “fact checking”, se si preferisce usare un angilicismo in voga oggi. E’ l’enorme e incontrollata esplosione delle fonti di informazione, social in primo piano, che richiede questa svolta. Prendiamo esempio, ancora una volta, dal Washington Post, che a questo obiettivo sta dedicando molte energie. Anche in Italia ci sono esempi di “factcheking”, da siti specializzati come lavoce.info, ad agenzie di stampa come l’Italia, a reti televisive come Sky Tg 24. Ma sono esperienze di nicchia. Ci vogliono più spazi, più risorse umane, più convinzione e più coraggio. Il coraggio della responsabilità.

Ultime notizie
Politica

Migranti, Arci: «Calpestati i diritti: il Pd ha alzato la palla a Salvini»

Migranti e Decreto Sicurezza: Filippo Miraglia, responsabile per l’immigrazione dell’Arci: «Stiamo calpestando decenni di conquiste della democrazia. Ci vorranno tanti anni per uscirne fuori»
di Corrado Giustiniani
Gioco

Gioco legale in Puglia. Si apre la fase di riflessione

Il 27 ottobre scorso a Bari, l’Eurispes ha presentato il rapporto Gioco legale e dipendenze in Puglia, realizzato nel quadro delle attività...
di Chiara Sambaldi e Andrea Strata
Politica

L’offerta politica nella postmodernità liquida. La visione M5S del grappolo

In uno dei primi passi di quel lento pensiero lungo che è Modernità Liquida, il grande sociologo Zygmunt Bauman afferma: «alcuni degli...
di Alberto Mattiacci
Informazione

Fake news, quando a “barare” era il Vaticano. Lo studio

Fake news e informazione manipolata nella storia della Chiesa. Alessandro Corvisieri compie una vera e propria analisi filologica dei testi di Ludwing Von Pastor scritti alla fine del 1800, su commissione di Papa Leone XIII
di Diego Sambucini
Immigrazione

Immigrazione, centri d’accoglienza “decapitati” dai nuovi bandi

Una scelta improntata esclusivamente al drastico taglio dei fondi, con la conseguenza di determinare un peggioramento delle condizioni di accoglienza per i richiedenti asilo. Il quadro tracciato da In Migrazione nell’analizzare i nuovi bandi di gara
di Marco Omizzolo
Recensioni

Governo Lega-M5S. Miseria e nobiltà dello strumento “contratto”

Lega e M5S legati da un “contratto di Governo”. La politica e il contratto. Nel saggio di Fabrizio Di Marzio, La politica e il contratto, la ricchezza, i limiti, la miseria e la nobiltà dello strumento contrattuale che oggi domina in tutti i campi.
di Alfonso Lo Sardo
Intervista

Democrazia in crisi, Lazar: “Più Balotelli per rinnovare la politica”

Nel processo di ripensamento del capitalismo, abbiamo dimenticato il ruolo dei sindacati e dei corpi intermedi. Il politicolo Marc Lazar ha affrontato il tema inquadrandolo nella difficile partita di un’Europa che si prepara al voto
di Massimiliano Cannata
Europa

Europa e diritto d’autore. Copy (and Paste) right. Con chi stiamo?

Il Parlamento Europeo approva la direttiva “Il diritto d’autore nel mercato unico digitale”. L’approvazione della Direttiva Ue è piombata sul Vecchio Continente come un meteorite: un gran polverone e tutti lì a correre e strillare
di Alberto Mattiacci
Attualità

Eccidio Fosse Ardeatine, ecco il prototipo che ricostruisce le stragi

Un archivio virtuale con documenti inediti, oggetti e reperti sull’eccidio delle Fosse Ardeatine. Si chiama ViBiA la piattaforma che ha permesso di ricostruire nel dettaglio le 48 ore precedenti la strage del 24 marzo 1944
di Diego Sambucini
Informazione

Da “sapiens” a “stupidus”: l’uomo digitale verso la barbarie

L'uomo a rischio autismo digitale, da “sapiens” sta diventando “stupidus”. Lo scrive Vittorino Andreoli, uno dei più noti psichiatri italiani, nel suo ultimo saggio Homo Stupidus Stupidus. "Si va verso la barbarie"
di Massimiliano Cannata