Società

Guarda un po’, i delitti
sono in calo.
Chi l’avrebbe detto?

137

I delitti sono in calo. L’Italia in preda alle paure, così ben descritta dal trentesimo Rapporto Italia dell’Eurispes, dovrebbe sobbalzare dallo stupore di fronte a un dato generale che non trapela dai principali mezzi di informazione: al 31 dicembre del 2017 le denunce di reato sono risultate 126 mila in meno rispetto all’anno precedente. La fonte è il ministero dell’Interno, che in un grafico mostra come il cosiddetto “andamento della delittuosità” sia in decrescita da ben cinque anni. Nel 2013, infatti, si era raggiunto il picco di 2 milioni 892 mila 855 denunce, record negativo del decennio. Da allora una discesa progressiva, fino ai 2 milioni 360.830 denunce del 2017, che costituiscono il record positivo del decennio.

Molte delle paure sono indotte dal populismo politico che imperversa non solo in Italia, ma in Europa e negli Stati Uniti, e che non viene contrastato come dovrebbe da giornali e televisioni, così da determinare nei cittadini una percezione amplificata rispetto alla realtà. Quasi il 70 per cento degli italiani, ad esempio, sovrastima il numero effettivo dei musulmani nel nostro Paese, come risulta da un sondaggio Eurispes. I fedeli dell’Islam, tra immigrati e naturalizzati italiani, sono circa 2 milioni, appena il 3 per cento circa della popolazione e in Italia, secondo una stima del Centro di ricerche Idos, raggiungerebbero il 6 per cento solo attorno al 2050, e il 10 per cento in Europa. Ma un italiano su tre, oggi, li “vede doppi”, uno su tre li vede tripli, e per poco meno di uno su cinque sarebbero addirittura il 24 per cento della popolazione.

 

Delitti denunciati in Italia al 31 dicembre 2017 (Fonte: ministero dell'Interno)
Delitti denunciati in Italia al 31 dicembre 2017 (Fonte: ministero dell’Interno)

 

La sindrome da invasione, come sappiamo, fa sballare anche il conto di tutti gli immigrati presenti in Italia: 5 milioni di regolari (l’8 per cento della popolazione, che sale al massimo al 10 con la stima degli irregolari). Ma meno di un italiano su tre è in grado di percepirli nel loro numero esatto, secondo un altro sondaggio dell’Eurispes: tutti gli altri pensano che siano di più. Inesatta persino la comprensione del principio base della fallita riforma della cittadinanza: secondo ciò che aveva capito la netta maggioranza dei nostri concittadini (57 per cento) sarebbe stato sufficiente, a un bimbo immigrato nascere in Italia per essere italiano, e non avere un genitore con permesso di soggiorno permanente, come la riforma prevedeva, applicando così lo stesso principio che vige nel Regno Unito e in Germania, come peraltro i media non hanno capito e spiegato.

E’ più che mai urgente che le nostre agenzie, i nostri giornali di carta e online, le radio e le televisioni avviino responsabilmente un’”operazione verità”, che può fare solo del bene alla democrazia. La “verifica” delle fonti e dei fatti, ovvero il “fact checking”, se si preferisce usare un angilicismo in voga oggi. E’ l’enorme e incontrollata esplosione delle fonti di informazione, social in primo piano, che richiede questa svolta. Prendiamo esempio, ancora una volta, dal Washington Post, che a questo obiettivo sta dedicando molte energie. Anche in Italia ci sono esempi di “factcheking”, da siti specializzati come lavoce.info, ad agenzie di stampa come l’Italia, a reti televisive come Sky Tg 24. Ma sono esperienze di nicchia. Ci vogliono più spazi, più risorse umane, più convinzione e più coraggio. Il coraggio della responsabilità.

Ultime notizie
Sicurezza

Malaffare e politica, Franco Roberti: “Legame con la mafia ancora profondo”

Dal grande progetto di “videosorvegliare” Napoli e le sue periferie, al macrotema dell’immigrazione, a quello sulla legittima difesa; e poi il terrorismo e i pericoli per l’Italia. Intervista a 360 grandi a Franco Roberti
di Valentina Renzopaoli
International

Forum Cina Africa: investimenti e cancellazione del debito

Si è tenuto a Pechino ad inizio settembre il “Forum of China Africa Cooperation” (FOCAC) con la partecipazione di 53 capi di stato e di governo di tutti i Paesi africani e della dirigenza cinese.
di Paolo Raimondi
Salute

La bellezza è una scienza. I segreti della neuroestetica

Bellezza, arte, pelle e scienza. Il 21 e 22 settembre a Roma la decima edizione di DermArt, convegno internazionale che mette a confronto la clinica delle malattie della pelle con l’arte visuale e le scienze dell’osservazione
di Massimiliano Cannata
Immigrazione

Allarme scuola: le donne straniere adesso fanno meno figli

Gli studenti figli di immigrati sono costantemente cresciuti negli ultimi decenni. Ma l’equilibrio si sta infrangendo, i tassi di natalità delle donne immigrate sono in calo, e si può dire che gli alunni stranieri non bilancino più la perdita in atto
di Corrado Giustiniani
Europa

Tensione con l’Europa, Agea: “Lega e M5S non sono la stessa cosa”

Italia al braccio di ferro con l’Europa, Salvini sfida i partner tradizionali, Orban più vicino. Ma “Lega e M5S non sono la stessa cosa e sovrapporli è un errore madornale”. L'intervista all’europarlamentare M5S Laura Agea
di Valentina Renzopaoli
Società

Papa Bergoglio commuove la Sicilia. “La mafia è una bestemmia”

«Non si può credere in Dio ed essere mafiosi. Convertitevi». Così Papa Francesco in Sicilia nel ricordo di Padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia, interprete di una Chiesa di territorio e vicina agli ultimi.
di Alfonso Lo Sardo
Europa

Europa, l’inutile minaccia dell’Italia sul “bilancio”

L’Italia minaccia di tagliare il contributo dell’Italia al bilancio dell’Unione europea e il Commissario Ue agli Affari Economici, Pierre Moscovici, risponde chiedendo...
di Carmelo Cedrone
Il punto

Fallendo s’impara. La lezione della Lehman Brothers

Disfatta Lehman Brothers dieci anni dopo. La crisi che ha inaugurato ha avuto, per così dire, un "merito" speciale.
di Alberto Mattiacci
Recensioni

“C’è del marcio nel piatto”. Il cibo svelato da Caselli e Masini

L’agroalimentare è un “pilastro” dell’economia nazionale che genera business, ma anche “appetiti”, esercitati da organizzazioni criminali senza scrupoli. Il saggio, C’è del marcio nel piatto! svela gli aspetti drammatici di un fenomeno che interessa tutti
di Massimiliano Cannata
Economia

Harakiri Sicilia: quei 700 milioni che la Ue sta per riprendersi

La spesa comunitaria in Sicilia fa registrare una nuova battuta d’arresto. A tre mesi dalla scadenza annuale, il rischio oggi è che oltre 700 milioni di risorse europee possano ritornare alla casa madre.
di Alfonso Lo Sardo