Sui Tg: Green pass, si procede spediti dopo l’intesa raggiunta

Tg Green pass

La discussione sul Green pass, che dal 15 ottobre riguarderà i lavoratori sia pubblici sia privati, raccoglie in settimana 16 aperture nei Tg. Con l’intesa raggiunta all’unanimità nel Cdm di giovedì, il prime time plaude trasversalmente alle nuove disposizioni, avendo già rilanciato, martedì, gli appelli alla responsabilità del Premier Draghi: «Le cose vanno fatte anche se impopolari». Spazio nei servizi alle opposizioni, che però si limitano a “punzecchiare” la norma, rivendicando la gratuità dei tamponi.

L’omaggio di von der Leyen all’Italia di Bebe Vio

Grande attenzione, mercoledì, al Consiglio d’Europa, con gli interventi del Presidente, Sergio Mattarella, in apertura per i Tg Rai e Studio Aperto. Apprezzamento anche dai Tg Mediaset al secondo discorso sullo stato dell’Unione della Presidente, Ursula von der Leyen, sia per i temi trattati – rafforzamento dell’unione monetaria e formazione di un esercito comune – che per l’omaggio della leader europea all’atleta paraolimpica Bebe Vio. Analoga attenzione, venerdì, agli interventi accorati del Premier Draghi all’EUMED 9 di Atene sul clima, in uno scenario internazionale nel quale le parole dell’Italia sembrano assumere un peso sempre maggiore.

Mediaset, continua la guerra dei Tg contro i no-vax

In una atmosfera rasserenata grazie ai dati sul contagio che fanno ben sperare, i Tg Rai appaiono “disimpegnati”, e non registrano particolari prese di posizioni o editoriali, limitandosi, giovedì, a rilanciare gli apprezzamenti del virologo Anthony Fauci nella gestione della pandemia del nostro Paese. Discorso opposto per le testate Mediaset, che proseguono nella campagna contro il Ministro, Luciana Lamorgese, richiamata in 8 titolazioni ed oggetto, mercoledì, di un’apertura del Tg5. Stavolta, però, i toni sono più pacati anche da parte del Tg4, con il commentatore Sansonetti che dissente dalle critiche di Lega e Fratelli d’Italia per la vicenda dell’aggressione di Rimini. Bersaglio di forti attacchi, sempre sulle testate Mediaset, restano in settimana i no-vax. Particolarmente agguerrito il Tg4, che mercoledì apre sulle le nuove intimidazioni contro la Procura di Torino per poi analizzare, nei servizi, in che modo queste frange alimentino i propri circuiti di disinformazione. Ne è un esempio l’attacco di venerdì al sito “ippocrateOrg”, accusato di alimentare le fake news sul virus. In una critica che non risparmia neppure gli “amici”, la testata di news Mediaset apre, martedì, sulle polemiche causate dal convegno leghista organizzato al Senato sulle cure domiciliari. Titoli su tutte le testate Mediaset ai dati della Fondazione Gimbe, che identifica nei non vaccinati la quasi totalità dei pazienti Covid in terapia intensiva.

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Non solo Green pass, nei Tg Mediaset torna il tema giustizia

Sempre sui Tg Mediaset riemerge, giovedì, l’annoso conflitto d’interessi del politico-editore Berlusconi e, ancora una volta, si tratta del rapporto con la giustizia, a seguito della richiesta di una perizia psichiatrica avanzata – forse con toni poco concilianti – nell’ambito del processo “Ruby Ter”: apertura per Studio Aperto e Tg4, titolo per Tg5, con editoriale dell’ormai immancabile Piero Sansonetti. Ospite anche del Tg4, il Direttore de Il Riformista va in escandescenza e chiede anche «al Pd di scendere in piazza contro un attacco di stampo fascista». Attenzione minima da parte dei Tg Rai, con titoli per Tg1 e Tg La7.

Dopo 19 mesi Patrick Zaki a processo

La prima, attesissima udienza per il processo a Patrick Zaki, con la definizione dei capi d’accusa per lo studente egiziano da 19 mesi in carcerazione preventiva, è nei titoli di martedì per i Tg Rai e quelli delle 20, con Mentana che, ancora una volta, critica la Farnesina per la mancanza di polso verso il governo di al-Sisi. L’informazione di serata è assorbita dalla storia del piccolo Eitan, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone, ora al centro della scena mediatica perché rapito e conteso tra i suoi due rami familiari: in settimana ben 23 titolazioni e numerose interviste ai parenti di ambo le parti.

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“Last 20, gli Ultimi della Terra”, sono i 20 paesi più poveri al mondo, in contrapposizione a quelli del G20. La distanza tra questi due blocchi è abissale, e cresce di anno in anno, alimentata da crisi internazionali e guerre. Ai Last 20 è dedicato un Comitato e un ciclo di incontri.
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Laboratorio Europa dell’Eurispes, gli esperti si riuniscono per il primo incontro del 2023, attualmente coordinato dal Prof. Umberto Triulzi, economista, e docente di Politica economica europea, intervistato rispetto ai temi di discussione: Istituzioni europee, integrazione in ambito internazionale, Europa sociale.
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Cronaca e intrigo: anche per l’arresto di Matteo Messina Denaro, non sono mancati sospetti, dubbi, perplessità oltre l’accertamento dei fatti, con il risultato di offuscare il senso di una vittoria importante dello Stato contro la mafia. Il dovere di dubitare è una pratica essenziale nella società democratica, tuttavia bisogna contrastare il rischio dello scetticismo aprioristico e distruttivo.
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Editoria italiana: ricavi, geografia e nuove prospettive

L’editoria italiana ha registrato un calo del 2,8% nel 2022, ma i dati restano favorevoli rispetto al 2019. Crescono lettori e case editrici al Sud, pur restando al di sotto della media nazionale: lettori e case editrici si concentrano al Nord e al Centro, in Lazio e Lombardia ha sede il 38% delle case editrici italiane.
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L’aumento del prezzo della benzina, di cui si parla molto ultimamente, è determinato da una serie di fattori che non limitano il dibattito alle semplici accise. A incidere è soprattutto la quotazione Platts, che viene decisa dalle compagnie in base al valore effettivo dei prodotti raffinati in un determinato momento.
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