Italia “promossa” sul debito. Sassoli all’Europarlamento. L’analisi dei Tg

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L’archiviazione della procedura d’infrazione per debito eccessivo è stata seguita dai Tg di primetime come gli ultimi minuti di una finale di calcio. A suscitare molta attenzione nelle edizioni di mercoledì, anche la nomina dell’eurodeputato David Sassoli alla Presidenza del Parlamento europeo. Il “Braccio di ferro sulle Ong” si conferma “hit” dell’estate. Il report dell’Osservatorio Tg dell’Eurispes dall’1 al 5 luglio, è l’ultimo appuntamento della sua nona stagione.

Fiato sospeso, lunedì, con i Tg Rai che rilanciano in apertura le parole rassicuranti del Presidente Mattarella in visita in Austria. Sollievo, dopo gli orientamenti di Bruxelles trapelati martedì (a cui sono andati 6 titoli), con Studio Aperto che in apertura titola “Forse ce la facciamo”. Giubilo per il risultato, che mercoledì domina sulle aperture dei Tg delle 20, con Tg1 che intervista il premier Conte, mentre Tg2 raccoglie l’intervento del ministro Tria.

A suscitare apprezzamenti nelle edizioni di mercoledì, anche la nomina dell’eurodeputato Davide Sassoli alla presidenza del Parlamento Europeo (apertura per il Tg3). Tg2 propone l’approfondimento più dettagliato sul personaggio, unica figura italiana di rilievo alla guida delle istituzioni europee. Le nomine di martedì, con l’elezione di Ursula Von Der Leyen al vertice della Commissione Europea e di Christine Lagarde alla testa della Bce, ricevono analoga attenzione da parte dei Tg Rai e La7, con Mentana che parla di “continuità” tra le posizioni della francese Lagarde e quelle di Mario Draghi. Le nomine europee ricevono letture diverse sui Tg Mediaset, che rilanciano le dichiarazioni dell’eurodeputato Berlusconi, molto critico, e ormai calato nella parte del “padre nobile d’Europa”.

Il braccio di ferro sulle Ong, “hit” sempre verde dell’estate. I Tg Mediaset si schierano contro la cattiva accoglienza di Francia e Germania. La Libia di nuovo sugli schermi. Mineo: sul Tg2 le promesse di Salvini
Lo scontro tra Governo e Ong – simboleggiato, nella prima parte della settimana, da quello tra Salvini e la capitana Rackete – torna alla ribalta venerdì, raccogliendo 6 aperture. L’avvicinarsi delle posizioni tra Lega e 5 Stelle, con Salvini che continua ad accusare le Ong di complicità con gli scafisti, mentre Di Maio ne critica l’operato parlando di “palcoscenico sulla pelle dei migranti” (Tg5), produce un’assonanza di vedute tra i Tg Mediaset, Tg2 e Tg1, uniti nella critica a Sea Watch. Ad alzare il tiro è Tg4, che sposandone integralmente i toni, interpella un giornalista de Il Giornale sull’iniziativa “Io non sto con Carola”. Attenzione da parte dei Tg Mediaset anche all’annunciata “blindatura” dei confini con la Slovenia. Sul tema dell’accoglienza, sempre le testate Mediaset propongono, lunedì 2, efficaci coperture mirate a “picconare” le posizioni d’apertura all’accoglienza espresse da Francia e Germania, rievocando le azioni della gendarmerie sul confine di Ventimiglia e mostrando anche la “caccia al migrante” condotta in alcune città tedesche per raccogliere e spedire in Italia quanti più immigrati possibile.

La guerra civile in Libia, dopo un silenzio durato più di un mese, ritorna, da mercoledì, nelle edizioni di primetime. A richiamare l’attenzione dei media nostrani, assai più che le immagini del bombardamento sul centro di detenzione dei migranti a Tripoli (titoli mercoledì per Tg3 e i Tg delle 20) è, anche stavolta, l’annuncio di nuovi, imminenti sbarchi a seguito delle dichiarazioni del premier Serraj (4 titoli giovedì, apertura per Tg3). Studio Aperto, venerdì, parla di profughi usati come “arma di ricatto”, anche se non è chiaro chi intenderebbe ricattare chi. Tg2, mercoledì, segnala l’avvenuta chiusura del Cara di Mineo, richiamando fin dal titolo la soddisfazione del ministro degli Interni, che parla di una “promessa mantenuta”.

Alitalia, Autostrade, Ilva e Tav: infrastrutture e grandi opere “sotto al tappeto”. Buoni indicatori economici, ma la crescita (demografica) è un miraggio
Assorbiti dalle nomine europee e dallo scontro sui migranti, i Tg del primetime trattano solo a metà edizione quelli che, nel concreto, sono e restano i temi più importanti dell’agenda del Paese. Messi da parte la flat tax e il sostegno alle famiglie, viene rilanciata da 5 Stelle la revoca della concessione ad Autostrade, presente in 8 titolazioni, mentre venerdì Atlantia viene richiamata in campo per Alitalia. Gli sviluppi sull’Ilva e la Tav ottengono sporadici servizi.

I dati molto positivi sul lavoro, con il tasso di disoccupazione che dopo 7 anni scende di poco sotto il 10%, rallegrano le edizioni di lunedì (titolo per i Tg Rai e La7), che segnalano nelle giornate successive il rilevante abbassamento dello spread, superato il rischio della procedura d’infrazione. Diverse reazioni provocano, invece, altri dati dell’Istat, che mercoledì segnala il crollo delle nascite, con il numero più basso degli ultimi 90 anni.

La visita di Putin e la full immersion delle testate. I Tg Mediaset e l’amico italiano
La visita lampo di Putin a Roma di giovedì raccoglie molte aperture. Nel sintetizzare i numerosi incontri avuti dal leader russo, le testate enfatizzano aspetti diversi: Tg1, Tg2 e Tg La7 segnalano i colloqui sul tema Libia con il premier Conte, mentre Tg3 dà maggior peso all’incontro con Papa Francesco, che ha affrontato la difficile situazione del Venezuela (titolo di venerdì). Per i Tg Mediaset, la visita del leader russo viene ripresa per gli auguri rivolti da Putin all’“amico di sempre”, Silvio Berlusconi, definito un “politico di statura mondiale”.

Dall’altro lato dell’Atlantico, le celebrazioni del 4 luglio raccolgono una discreta attenzione, tra giovedì e venerdì, da parte dei Tg delle 20, sempre divisi tra critiche ed elogi nei confronti di Trump. Sintomatico il Tg2 che ripropone, in un titolo di venerdì, i risultati eccellenti dell’economia americana.

Scandalo Csm: anche il Pg Fuzio deve lasciare
Gli sviluppi dell’inchiesta sul Consiglio Superiore della Magistratura sono seguiti attentamente, e l’annuncio delle dimissioni del Procuratore generale della Cassazione Fuzio raccoglie, tra martedì e giovedì, 4 titoli e molti servizi. Tg4, invece, venerdì apre con alcune dichiarazioni intercettate di Luca Palamara, dove sostiene che per avere successo all’Anm “sarebbe dovuto andare contro a Berlusconi” (servizio anche per Studio Aperto).

Emergenza rifiuti nella capitale: l’incessante affondo dei Tg Mediaset
La situazione nella capitale, da settimane invasa dai rifiuti, è ben documentata da tutte le testate, con i Tg Mediaset che non perdono occasione per criticare le inadempienze dell’amministrazione Raggi, e il rimpallo di responsabilità tra Comune e Regione. Alquanto “pop” Tg4, che giovedì propone il sottotitolo: “La Lega all’attacco di Roma Puzzona”.

L’Osservatorio Tg dell’Eurispes va in vacanza. Pensieri per il futuro
Alle soglie di un’estate che si profila ulteriormente attraversata dall’assai squilibrato “braccio di ferro” tra ong e governo italiano, il direttore del Tg La7 Mentana ha commentato le ultime vicende con parole amare: “Sembra di vivere sempre la stessa giornata”. Anche lo staff dell’Osservatorio Tg è stato colto da un dejavu nel dover documentare, per il terzo anno consecutivo, uno scontro privo di senso e di misura.

Qualcosa di nuovo, però, è all’orizzonte. In casa Mediaset si è registrato, a metà giugno, un cambio di redazione per le testate Tg4, Studio Aperto, TgCom24 e SportMediaset, che pur mantenendo i rispettivi direttori, sono state tutte inglobate nella struttura dell’agenzia NewsMediaset, di cui è responsabile Andrea Pucci. Questo nuovo assetto ha già prodotto alcuni shift nelle testate minori del primetime, ma per poterne sondare in concreto gli effetti, anche in termini di ascolti, occorrerà aspettare l’autunno.

Con queste ultime righe, l’Osservatorio Tg chiude questa sua nona stagione, e rinnova per i suoi lettori l’appuntamento a settembre.

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