Sono già 1.500 le aziende che operano nel mercato dei giocattoli interattivi con AI nella sola Cina, ma non sono ancora chiari i rischi a cui sono esposti i bambini sia per la privacy che per lo sviluppo cognitivo.
Il mantra del nostro tempo ha un nome scientifico: autoefficacia. Indica la credenza che una persona ha nelle proprie capacità di riuscire in un compito specifico. Ma ciò rappresenta una visione del tutto individualizzata della vita, che deresponsabilizza il contesto sociale in cui agisce un individuo.
Si parla sempre più spesso di un vero e proprio diritto per lo smart worker, ossia quello alla disconnessione, con l’obiettivo di tutelare la salute mentale e il benessere del lavoratore. La normativa si sta modellando su una nuova modalità di concepire il lavoro e gli orari di lavoro.
L’Indagine Istat “Bambini e ragazzi: comportamenti, atteggiamenti e progetti futuri”, condotta nel 2023, ha come target i ragazzi tra gli 11 e i 19 anni residenti in Italia e si sofferma su diversi aspetti della loro vita quotidiana.
Se lo smart working ha avuto effetti positivi sulla vita privata permettendo di coniugare il lavoro con il proprio tempo libero e la famiglia, ha anche reso difficile stabilire i confini tra i due àmbiti.
Vivere in Italia è una fortuna per il 72% degli italiani, che ne individuano le ragioni principali nella bellezza paesaggistica, nella tradizione artistica e culturale, nella buona cucina. Spingerebbero, invece, a lasciare il paese, la possibilità di una maggiore sicurezza economica altrove e di opportunità professionali.
Il numero di minori collocati in strutture residenziali ha raggiunto infatti cifre allarmanti in Italia soprattutto se si fa un paragone con altri paesi europei, come la Francia e la Germania.
Osservando lo stato delle politiche di tutela dei minori nel nostro Paese il problema risiede nel modus operandi complessivo del sistema di tutela. Questo sistema infatti spesso interviene prematuramente nel concretizzare l’allontanamento.
Giustizia sociale, sei italiano su dieci pensano sia giusto favorire l’inserimento lavorativo delle minoranze etniche, e il 54,4% dei cittadini pensa sia giusto che l’inserimento lavorativo delle persone LGBT+ venga favorito il più possibile.
La campagna di sensibilizzazione “Pause Before You Post” mette in guardia dai pericoli della Rete e in particolare dello sharenting. Quali sono le implicazione della condivisione continua e pubblicazione online di dati, informazioni e immagini che riguardano la vita dei nostri figli? I rischi sono numerosi e non sempre i genitori sono consapevoli delle conseguenze di questa esposizione mediatica.
Dai dati Eurispes del 2025 emerge che più della metà degli italiani crede in un primato occidentale in svariati campi del sapere, dell’arte e della politica.