In Italia il divario retributivo orario appare fra i più bassi d’Europa, ma il dato Eurostat riflette soprattutto la bassa occupazione femminile, non una reale assenza del problema: i dati Inps e Cnel-Istat mostrano, infatti, un divario più ampio, legato a forme di part-time involontario e minore accesso ai ruoli apicali. Il DLgs 96/2026, che recepisce la direttiva Ue 2023/970, introduce obblighi di trasparenza retributiva, ma le soglie dimensionali escludono gran parte delle imprese italiane.
L’indipendenza economica rappresenta un elemento chiave della libertà e dell’autonomia delle donne all’interno della coppia. Tra le donne che subiscono violenza economica, oltre la metà, ovvero il 53,6%, non dispone di un reddito personale e vive grazie al mantenimento da parte di familiari conviventi, una condizione che accentua la dipendenza e riduce ulteriormente le possibilità di autonomia e uscita dalla violenza. La dipendenza economica, nel 18,4% dei casi, riduce la partecipazione delle donne alle decisioni familiari.
Nel 2025 i femminicidi in Italia sono scesi a 97 (-18% rispetto al 2024), ma il fenomeno resta drammaticamente radicato: nell’87,6% dei casi avviene in àmbito familiare e circa il 64% per mano di partner o ex. Parallelamente, sono aumentati del 13,3% gli accessi al Pronto Soccorso per violenza, con un’incidenza maggiore tra le giovani donne e le straniere. Oltre alle lesioni fisiche, le vittime subiscono gravi conseguenze psicologiche come perdita di autostima, ansia, depressione, disturbi del sonno e alimentari.
Il contrasto alla violenza di genere si articola su un solido impianto normativo internazionale che in Italia trova un ulteriore rafforzamento grazie alla Legge 181/2025, che ha istituito il delitto autonomo di femminicidio e potenziato le tutele procedurali del Codice Rosso. Nonostante ciò, i dati Istat 2025 fotografano un fenomeno ancora pervasivo che coinvolge il 31,9% delle donne, evidenziando come la maggior parte delle violenze gravi, inclusi gli stupri, sia perpetrata da partner o ex partner.
Donne e lavoro nell’Italia che emerge dall’Indice di Esclusione elaborato dall’Eurispes: incidono nella realizzazione professionale delle donne maternità, gender pay gap e servizi per la prima infanzia, con inedite differenze territoriali.
Il volume Donne Controcorrente nel campo dell’energia documenta la sottorappresentazione delle donne nel settore ma allo stesso tempo individua la transizione energetica come opportunità di equità e innovazione.
L'Effetto Matilda è un fenomeno sistemico che oscura il contributo delle donne nella scienza, privilegiando i colleghi uomini. Combattere l'Effetto Matilda non solo rende giustizia alle scienziate, ma arricchisce la scienza stessa, ampliando la diversità delle prospettive e potenziando l'innovazione. Riconoscere e affrontare questa disuguaglianza è un imperativo etico e un investimento fondamentale nel progresso scientifico.
Gender gap e Intelligenza Artificiale, una scarsa rappresentanza delle donne nei processi di elaborazione può perpetuare bis e stereotipi verso le donne già nei processi di selezione sul fronte professionale e delle opportunità di carriera.
Resta con te, vivere la violenza di genere e venirne fuori di Silvia Morrone è il libro-testimonianza dedicato a Giulia Cecchettin, il tentativo di lanciare un allarme per aiutare le donne a riconoscere una relazione non sana e ad allontanarsene.
La creazione del reato di femminicidio, frutto di reazioni emotive a casi di cronaca, ha un’alta valenza simbolica o politica, ma scarsa efficacia concreta nella repressione del fenomeno.