L'opinione

Analisi dei Tg dal 18 al 22 dicembre

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Tabella percentuale dei titoli. Totale titoli: 210; politica 34% (71 titoli), esteri 19% (40 titoli), cronaca 18% (37), interni 13% (28), sport e varie 10% (21), cultura e società 5% (11) ed economia al 1% (2).

23 dicembre – La settimana dell’informazione è stata dominata dalla politica, che ha reclamato più di un terzo delle titolazioni. Ad imporsi sulle scalette sono state le nuove, attese audizioni presso la commissione banche: 26 i titoli, tra cui 4 aperture tra le edizioni di mercoledì. Tra le testate grande impegno da parte dei Tg Mediaset a rilanciare le polemiche delle opposizioni dirette alla sottosegretaria Boschi, mentre sui Tg Rai si alternano nei titoli i commenti del segretario Pd Renzi, con il Tg La7 di mercoledì che commenta in apertura come “I partiti interpretano ogni dichiarazione a proprio vantaggio”. Volendo spingerci in un giudizio di contenuto, l’attività della commissione ha – come osservato da Casini sul Tg1 di venerdì -, aiutato a fare chiarezza sulle varie responsabilità, ma come di consueto molte di queste sono risultate poco illuminate nei servizi, in favore di un più semplice riepilogo delle tante dichiarazioni pro o contro la Boschi.

L’attenzione alla commissione banche ha fino a giovedì lasciato in secondo piano la cronaca degli ultimi giorni della XVII legislatura, a cui sono andati 24 titoli, tra gli appelli del Presidente Mattarella, le ultime nomine di Gentiloni ed il passaggio della manovra economica alla Camera (18 titoli). Buoni, nel complesso, gli approfondimenti delle varie testate, tra cui quello del Tg4 sulle tante “regalie” di fine legislatura, anche se l’analisi scade in una denuncia contro gli sgravi dati alle cooperative che assumeranno a tempo indeterminato i rifugiati, mentre “alle famiglie italiane non arriveranno aiuti”.

Per gli esteri, il ritorno al voto della Catalogna, che nella notte di giovedì ha decretato la vittoria degli indipendentisti, ha primeggiato sulle scalette, raccogliendo 14 titoli di cui 3 in apertura (Tg4, Tg1 e Tg La7) delle edizioni di venerdì. Su una situazione complessa, che vede la Catalogna divisa in due ed un Rahoy sconfitto rifiutare ogni incontro con Puigdemont per favorire invece il leader di Cuidadanos, Tg1 chiama ad intervenire Romano Prodi, che prospetta come le due parti non potranno che intraprendere la strada del dialogo. Ampio spazio giovedì (5 titoli, di cui 3 aperture) alla mozione di sfiducia delle Nazioni Unite (votata anche dall’Italia), che a larghissima maggioranza ha biasimato la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come Capitale di Israele, cui sono seguiti i minacciosi commenti dell’ambasciatrice americana: “Ricorderemo questo voto”

Per gli interni, a tenere banco è ancora il ricorso al Tar aperto sull’Ilva (10 titoli), che mercoledì ha visto volare uno scambio tra ultimatum ed espressioni molto forti tra il ministro Calenda ed il presidente della Regione Puglia Emiliano, a cui è seguito venerdì l’intervento pacificatore di Gentiloni, che però non ha avuto effetto. Sempre venerdì attenzione diffusa (titoli per i Tg Rai e Tg La7) alle denunce della commissione parlamentare antimafia sui legami tra mafia e logge massoniche attive in Sicilia e Calabria, con due ottimi servizi sul Tg2.

Per la cronaca, molto spazio da giovedì all’inquietante vicenda del barelliere catanese potenzialmente implicato in decine di morti sospette sulla sua ambulanza, e che comunque avrebbe ucciso almeno 3 persone per ottenere mazzette da un’agenzia di pompe funebri legata alla mafia. Ampio spazio anche alla marcia di solidarietà organizzata venerdì a Napoli a sostegno di un 17enne campano quasi ferito a morte nell’agguato di una babygang. Dobbiamo qui segnalare una nuova vetta nella campagna securitaria del Tg4, che a termine di un angosciante servizio su degli scippatori, arriva a rivolgersi direttamente allo spettatore, dicendogli: “non sei più al sicuro” …

Grande soddisfazione viene espressa sui Tg Mediaset giovedì per l’acquisto dei diritti dei mondiali di calcio Russia 2018: 6 titoli, con altrettanti interventi dell’Ad Piersilvio Berlusconi. Interessante, sul fronte Rai, il servizio del Tg3 di mercoledì dedicati ai successi, accompagnati da sfide giornaliere, del nuoto paraolimpico italiano.

Inevitabilmente, con l’avvicinarsi delle feste, si diffondono notizie di infotainment. Grande spazio ha avuto quest’anno l’epopea di “Spelacchio”, l’abete trentino arrivato a Roma per essere ripiantato in Piazza Venezia, ma che ha finito col seccarsi oppure, come qualcuno dice, era arrivato già secco. Un altro colpo all’immagine della Capitale ripreso su tutte le testate, e con particolari toni canzonatori su quelle Mediaset.

Tra le varie ed eventuali, segnaliamo:

  • Il servizio del Tg3 di martedì su di un giro di prostituzione a cui erano costrette delle donne provenienti dalla Nigeria, poste in un vero e proprio stato di schiavitù. Sempre per i Tg Rai, presente in basso alle edizioni di venerdì l’apertura di un corridoio umanitario con la Libia che ha permesso l’arrivo in Italia di oltre un centinaio di rifugiati in uno stato particolarmente vulnerabile.
  • La denuncia del Tg4 di giovedì di un quartiere di Messina dove la sera si vive senza illuminazione stradale da oltre 4 anni.
  • Il titolo dedicato dal Tg2 di venerdì sul crollo del Bitcoin, valuta che aveva fatto molto parlare di sé sui Tg delle 20 ad inizio mese e di cui forse comincia ad emergere la volatilità presagita da tanti analisti.
  • L’attenzione dedicata da Tg La7, che venerdì dedica un titolo al terzo venerdì della collera nei territori palestinesi occupati.

Luca Baldazzi

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