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Vegetariani e vegani in Italia: numeri, motivazioni e percezione sociale. I dati del 2026

Nel 2026 l’8,5% degli italiani si dichiara vegetariano o vegano, un dato che negli ultimi dieci anni ha visto la componente vegana quintuplicarsi. Le motivazioni di questa scelta si sono progressivamente spostate dalla curiosità individuale a una riflessione più articolata su etica, ambiente e sostenibilità delle filiere alimentari. L’indagine Eurispes mostra anche un’opinione pubblica in prevalenza favorevole, sebbene permangano pregiudizi legati a moda, fanatismo e presunti rischi per la salute, più diffusi tra gli over 64.

Cosa mangiano gli italiani: abitudini alimentari, integratori e fonti di informazione nutrizionale

Il Rapporto Italia 2026 dell'Eurispes offre un quadro aggiornato e articolato delle abitudini alimentari degli italiani. Quasi tre quarti della popolazione acquista mix di frutta secca e semi, mentre quote analoghe ricorrono a cibi confezionati e ultraprocessati e a bevande gassate o energy drink. Gli integratori alimentari e i prodotti high protein sono diffusi rispettivamente tra il 62% e il 57% degli italiani. Le differenze generazionali sono nette: i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni mostrano la maggiore esposizione ai cibi ultraprocessati, agli alimenti proteici e ai prodotti a base di cannabis. Sul fronte dell'orientamento nutrizionale, meno di quattro italiani su dieci si affidano a figure professionali qualificate, mentre una quota rilevante ricorre a Social media, influencer del fitness o al consiglio informale di amici e parenti. Un dato che solleva interrogativi profondi sulla qualità dell'informazione nutrizionale circolante e sui suoi effetti sulla salute pubblica.

MAIO, una storia che nasce a tavola

La storia imprenditoriale della famiglia Maio nasce nel 1976 a Carisio in provincia di Vercelli, in anni in cui l’Italia era tra i primi sette paesi al mondo per economia e il traffico di persone e commerci era intenso. Con una cucina a metà tra Mantova e il Piemonte, la Bettola diventa un punto di riferimento che dà inizio a una crescita che oggi celebra cinquant’anni, e conta trecentocinquanta dipendenti, undici poli di ristorazione, oltre settantamila clienti al mese, un fatturato di ventisei milioni di euro, come racconta con orgoglio Alessandro Maio.

Il settore del vino in Italia: tra sfide e proposte per il futuro

Il settore del vino italiano rappresenta un tassello importante dell’economia nazionale, ma sta affrontando sfide significative, tra cui la variabilità della produzione e le difficoltà legate ai dazi statunitensi.

Alimentazione degli italiani, si fa uso di integratori e di una dieta “senza”

L’alimentazione degli italiani oggi comprende cibi senza zucchero o senza lattosio, per scelta più che per necessità, mentre più di un italiano su due usa integratori alimentari, mix di frutta secca e alimenti proteici.

La ristorazione italiana nel mondo tra tradizione e innovazione

Negli ultimi decenni, la ristorazione italiana all’estero ha conosciuto una profonda trasformazione, trainata soprattutto da giovani ristoratori, spesso italiani di recente migrazione, evolvendosi da nicchia etnica legata alla storia migratoria a strumento strategico di valorizzazione culturale.

Si spreca ancora troppo cibo a livello globale: servono obiettivi e criteri di misurazione condivisi

Gli sprechi alimentari sono ancora troppi e gli obiettivi di ridurli sempre più lontani dai limiti posti dall’Agenda 2030: a livello globale sprechiamo 1,05 miliardi di tonnellate di cibo in un anno.

Alimentazione “senza”, sempre più italiani rinunciano a zucchero, lattosio e glutine

Come cambia l’alimentazione degli italiani: secondo i dati del Rapporto Italia 2024 sempre più alta la percentuale di italiani che comprano prodotti senza zucchero e glutine, anche in assenza di intolleranze, insieme a mix di semi e frutta secca e integratori proteici.

Nutrirsi di insetti, l’alimentazione del futuro?

Gli insetti possono rappresentare la soluzione per una alimentazione più sostenibile e in grado di soddisfare i bisogni alimentari della popolazione mondiale, che nel 2050 raggiungerà i 9 miliardi di persone. Eppure, in Italia non siamo ancora pronti culturalmente ad adottare l’uso degli insetti per scopi alimentari.

Proteine vegetali, la nuova frontiera dei consumi alimentari

Le proteine vegetali non sono solo una moda passeggera: gli alimenti plant based sono acquistati abitualmente dal 54% dei consumatori, per un giro di affari che nel 2030 sarà, secondo le stime, di 25 miliardi di dollari.

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