I Tg dal 12 al 16 febbraio 2018

126

Schermata 2018-02-17 alle 23.51.02

17 febbraio – A 15 giorni dal voto, l’informazione di prime time propone un’agenda divisa tra notizie di politica (63 titoli) e cronaca (68).  A tenere banco questa settimana di campagna elettorale è stata la “rimborsopoli” (Tg Mediaset) del Movimento 5 Stelle, oggetto di 28 titoli. L’inchiesta (condotta da Le Iene) ha infatti scoperto come un gruppo di parlamentari pentastellati (potenzialmente 14, per più del 10% del totale) non avrebbe versato, in parte o nella totalità, la propria quota nel fondo per il microcredito voluto dal Movimento, per un ammanco che potrebbe superare il milione di euro. Una vicenda che lascia il Movimento col fianco scoperto alle numerose critiche delle altre forze politiche, che hanno rivolto forti accuse di ipocrisia ed incapacità ai vertici del Movimento (presenti fin dai titoli di martedì). Al contempo, se l’immagine di “purezza” del Movimento può risultare intaccata, alcune testate ci segnalano venerdì come questo scandalo non appare aver sortito effetti concreti sugli ultimi sondaggi elettorali proposti, forse anche grazie alla forte assunzione di responsabilità da parte della leadership 5 Stelle. Sempre M5S si è trovato al centro della scena anche per la scoperta di tre sui candidati risultati iscritti a logge massoniche, subito allontanati.

Per il resto, spazi risicati alle complessità all’interno degli altri schieramenti. Da segnalare come, tra giovedì e venerdì, l’inchiesta partenopea che riguarderebbe casi di corruzione e traffico di rifiuti tra i cui indagati risulterebbero sia un candidato di FdI che Roberto De Luca, figlio del Presidente della regione, non ha ottenuto molto spazio sulle testati, con titoli solo per Tg La7 e servizi da metà Tg per quelli Rai. Per quanto riguarda invece la presenza dei leader nei servizi – elemento da monitare in mancanza di confronti diretti fra i candidati, come nuovamente commentato da Enrico Mentana nell’edizione di venerdì -, Luigi Di Maio e Matteo Renzi figurano sul maggior numero di titoli, con 25 e 23 menzioni. E’ ancora però Berlusconi (20 titoli) ad “imporsi” nel servizi, più che doppiando l’alleato Salvini (citato in 7 titolazioni), grazie non solo alle interviste sulle reti amiche (l’ultima questo venerdì al Tg5) ma alla proposta di mercoledì di avvalersi  del Rosatellum anche per la prossima tornata elettorale, nell’eventuale (ed assai probabile, secondo i sondaggi) possibilità che dal voto non emerga una maggioranza. Gli appelli di Gentiloni, nella doppia veste di figura istituzionale ed esponente del Partito Democratico, figurano principalmente sulle testate Rai.

La pagina della cronaca si presenza questa settimana molto piena, con titoli e servizi concentrati per lo più sulle testate Mediaset (38 su 68), ma con sporadiche presenze anche su Tg La7, in genere restio ad occuparsene. Titoli sulle indagini per il caso di Pamela Mastropietro compaiono nel corso di tutta la settimana. Ambio spazio fin dai titoli di mercoledì al rogo di un palazzo a Milano, i cui fumi hanno causato la morte di un 13enne, a cui si affianca da giovedì il grave crollo stradale che ha interessato un quartiere della Capitale; gli scontri tra centri sociali ed esponenti di Forza Nuova a Bologna sono oggetto di diverse coperture venerdì, tra cui spiccano le aperture di Tg4 e Tg5.

Rispetto alla scorsa settimana, l’attenzione al tema sicurezza risulta comunque rientrata. Sola eccezione Tg4 che, dopo l’editoriale di mercoledì rivolto ai “clandestini stupratori ed assassini che non dovrebbero esseri qui” (in riferimento anche alla violenza compiuta da un senegalese su di una anziana vagabonda tedesca), propone venerdì questo titolo: “Vi portiamo nel paesino che non ha immigrati, unico comune di Italia a non aver avuto uno straniero residente. Negli ultimi 5 anni c’è stato un solo furto”. Va altresì segnalato come la testate di Mario Giordano abbia dedica tre titoli e due indignati editoriale per chiedere giustizia verso il carabiniere aggredito a Piacenza lo scorso sabato nel corso di una manifestazione da esponenti dei centri sociali davanti a diverse telecamere, inchiesta che ha prodotto 3 arresti venerdì.

Per gli esteri, grande spazio alle vicende americane. L’ennesima sparatoria nelle scuole, quest’ultima in un liceo della florida costata la vita a 17 studenti, diviene oggetto tra giovedì e venerdì di 8 titoli. Da segnalare la puntuale copertina del Tg5 di venerdì, che mostra quando davvero sia facile e “accattivante” acquistare armi d’assalto negli States. Spazio venerdì anche per i nuovi sviluppi del Russiagate.

Attenzione diffusa anche allo scandalo che ha coinvolto l’associazione umanitaria Oxfam (5 titoli tra lunedì e mercoledì), a cui sono seguite ammissioni anche da parte di altre Ong, tra cui l’autodenuncia di mercoledì da parte di Medici Senza Frontiere di 40 casi di molestie registrati nel 2017. Titoli per i Tg Rai e Tg4, con quest’ultimo che riduce l’associazione francese, attiva da 47 anni a portare soccorso sanitario in tutte le zone del mondo dove i diritti alle cure sono negati, a “la ong dei profughi”.

Spazio limitato, e solo nei primi giorni della settimana, allo scontro sulle trivellazioni davanti alle coste dell’isola di Cipro, che vede da sabato scorso bloccata anche una nave dell’Eni dalla marina di Ankara, intenzionata a non permettere alla piattaforme Saipen 12000 di condurre le sue esplorazioni su di una zona di mare contesa tra la Turchia e l’Unione Europea. A dare copertura di questo solo Tg3 (2 titoli) e Tg La7 di martedì, con quest’ultimo che parla di una “prova muscolare” da parte di Erdogan.

I buoni dati sulla crescita del Pil, ai massimi da 7 anni, vengono ampiamente proposte dai Tg Rai di mercoledì. A queste stime positive Tg5 contrappone nella sua copertina lo spettro debito pubblico, reso concreto da un servizio girato davanti ad un contatore che ne segue la crescita in tempo reale, presente nella Stazione Termini, dipingendo il ritratt di un Paese in cui ciascun nuovo nato si trova sulle spalle oltra 40 mila euro di debiti. Si segnala, sempre per il Tg5, il titolo di giovedì dedicato ai successi del mercato ortofrutticolo italiano, settore trainante anche sul fronte delle esportazioni.

Sempre sul fronte dei Dati, si segnalano le rilevazioni diffuse dall’Istat martedì secondo cui ben il 43% delle donne italiane, oltre 9 milioni, avrebbe subito molestie sessuali nel corso della vita, di cui 1 milione e 400 mila sul posto di lavoro. Oggetto di titolo per i Tg Rai e Tg5, con le riflessioni più critiche proposte da Tg2 e Tg3.

In piena campagna elettorale, lo spazio ai successi italiani nelle olimpiadi invernali 2018, sinora valse 6 medaglie, risulta fortemente decurtato: appena 9 titoli.

Luca Baldazzi

Ultime notizie
Criminalità e contrasto

Il crimine organizzato colombiano e i nuovi rapporti con la ’Ndrangheta: Europa nel mirino

Una delle più recenti evoluzioni del crimine organizzato colombiano è il passaggio da una struttura di vertice e unitaria a un’altra sempre verticistica ma disarticolata. Come sta diversificando il suo portafoglio criminale e quali sono i suoi rapporti con le mafie italiane?
di Vincenzo Musacchio
Sicurezza

Criminalità, l’evoluzione del potere mafioso. I risultati della Relazione DIA 2° semestre 2019

Il quadro della criminalità organizzata italiana e straniera, i suoi settori di interesse, le proiezioni internazionali, l’evoluzione organizzativa, i collegamenti con poteri occulti e terrorismo. Vincenzo Macrì analizza la relazione della Dia del secondo semestre 2019, che anticipa anche lo scenario criminale creatosi in Italia per effetto della pandemia da Covid-19 nel primo semestre del 2020.
di Vincenzo Macrì
Economia

Crisi da Coronavirus, economia mondiale giù del 5% nel 2020. Italia tra i paesi più in difficoltà

Secondo stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), la crisi della pandemia dovrebbe avere un impatto sulla crescita dell’economia mondiale pari a -4,9% nel 2020. Se il contesto generale e le incertezze rispecchiano una situazione comune a tutti gli attori mondiali, esistono tuttavia differenze sostanziali tra le singole economie e l’Italia sarebbe uno dei paesi maggiormente in difficoltà.
di Ludovico Semeraro
Società

Coronavirus e diritti: tutelare gli interessi della collettività o garantire i diritti fondamentali dei singoli?

La crisi innestata dall’epidemia di Covid e dalle scelte fatte per combatterla, ha prodotto una forte pressione sulla protezione dei diritti umani. In un clima di chiusura generalizzata dei confini nazionali, numerosi giuristi e diversi sociologi hanno analizzato gli effetti che tutto questo ha prodotto sul complesso dei diritti umani e sul loro godimento diretto.
di Marco Omizzolo
Video

Non è più un lusso. Intervista a Martin Elsner, Rocco Forte Hotels

il turismo di lusso – solitamente immune a cali di profitto – ha registrato numerose cancellazioni e perdite dovute al periodo di lockdown che ha interessato tutto il mondo. Come si è riorganizzato questo settore?
di Emilio Albertario
Video

Zavoli, il socialista di Dio

      Non ho ricordi personali di Sergio Zavoli, se non la sua firma sotto la mia lettera di assunzione in Rai, 36 anni...
di Emilio Albertario
Metafore per l'Italia

Un piano straordinario di investimenti pubblici

«Quello che serve è un piano straordinario di investimenti pubblici, finalizzato al riassetto del Paese. Un piano che acquisti evidenza per ampie...
di Gian Maria Fara
Il punto a Mezzogiorno

Mezzogiorno: tre strade per ribaltare un destino già segnato

Secondo Nino Foti, Presidente della Fondazione Magna Grecia, sono tre i passaggi obbligati per riuscire a riempire di contenuti e progettualità una “partenza nuova” alla quale in qualche modo ci obbliga il Recovery Fund per il Mezzogiorno.
di Nino Foti
scuola

Scuola, rischio abbandono con l’emergenza Covid. Le misure di sicurezza rischiano di favorirlo

Scuola, la chiusura forzata ha modificato profondamente le abitudini degli studenti e il lockdown potrebbe avere come effetto negativo l’aumento repentino degli abbandoni scolastici.
di Ilaria Tirelli
Ambiente

Bonus bici, impennata delle vendite. Ma l’Italia è un Paese bike friendly?

Il “bonus mobilità” – dedicato all’acquisto delle due ruote, ma anche monopattini elettrici, stabilito dal Governo nel decreto Rilancio –, ha fatto impennare le vendite che si stima, da maggio, siano state tra le 500 e le 600mila.
di Valentina Renzopaoli