I Tg della seconda settimana (6-10) di novembre

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Tabella percentuale dei titoli. Totale titoli: 193; politica 31% (59 titoli), cronaca al 26% (50), esteri al 14% (27), varie all’12% (23), interni al 10% (20), cultura al 4% (8) ed economia al 3% (6).

11 novembre – La settimana dell’informazione televisiva è stata inevitabilmente dominata dalla politica (59 titoli), con la vittoria di Musumeci in Sicilia che ha occupato le edizioni di lunedì (apertura per tutti), mentre gli esiti del voto hanno continuato a monopolizzare le scalette sino a mercoledì. Ma più che la riflessione sul voto, che vede la coalizione decentro-destra vincente, mentre M5S spicca come la singola forza politica più votata, a tenere banco tra le giornate di martedì e venerdì sono state la debacle del Pd, principale sconfitto di queste elezioni: 10 i titoli, tra cui le aperture di tutti i Tg di martedì. A queste attenzioni, rinforzate venerdì dallo scontro Renzi- Grasso (negato dal leader Pd in apertura del Tg1), le testate Mediaset hanno inevitabilmente affiancato il tripudio di un Berlusconi vincitore e onnipresente, le cui dichiarazioni, rilanciate in seconda battuta giovedì (titolo per Tg4 e Tg5) sono state in primo luogo rivolte a delegittimare ulteriormente il Pd sconfitto, proiettandosi al voto delle amministrative ed identificando in M5S l’avversario da cui “tutelare” il Paese.

Nel calderone elettorale si perde, inevitabilmente, lo scontro Consob – Bankitalia, presente nei titoli di giovedì. Spazio anche alle mosse di M5S, con Grillo che commenta con moderata insoddisfazione la mancata vittoria siciliana, mentre il candidato premier Di Maio si ritrae dal faccia a faccia con Renzi, da lui stesso richiesto, previsto per martedì sera su La7, ottenendo biasimo generale, soprattutto da parte del conduttore del Tg Enrico Mentana. Sempre Tg La7 è stata la sola testata che fin dalla scorsa settimana aveva illuminato nei titoli le elezioni nel municipio romano di Ostia, che vedono M5S e Centrodestra al ballottaggio con una pronunciata crescita del partito di estrema Casapound, arrivato al 9% e quindi decisivo nel ballottaggio.

Ma forse più della politica, a lasciare il segno nelle scalette delle testate è stato un singolo atto di violenza, l’aggressione perpetrata ai danni del giornalista Daniele Piervincenzo davanti alle telecamere della trasmissione Nemo di Rai 2 da parte di Roberto Spada, fratello incensurato di un noto esponente mafioso di Ostia, che intervistato proprio sugli appoggi dati in precedenza a Casapound ha aggredito, prima a testate e poi a mazzate, il giornalista Rai. Questo attacco ad un operatore del Servizio pubblico ha suscitato l’indignazione e la condanna di tutto il mondo politico e della comunicazione, raccogliendo da mercoledì a venerdì 18 titoli, tra cui le aperture dei Tg Rai di mercoledì e quelle di Studio Aperto, Tg3, Tg La7 e Tg2 di giovedì, incentrate queste ultime sull’arresto dell’esponente del clan Spada. Un’attenzione mediatica forte che ha inquadrato le diverse problematiche di un municipio romano, da sé la 13° città italiana, in cui non si può accettare esistano “zone franche” per l’illegalità. A latere di questo, molto spazio (e le rimanenti aperture di mercoledì) è andato all’arresto per associazione a delinquere e frode fiscale del neo deputato siciliano Cateno De Luca, a due giorni dalla sua elezione, che ha nuovamente risollevato il dibattito politico sui molti “impresentabili” candidati in questa tornata elettorale.

Per la cronaca, altra grande protagonista della settimana (50 titoli), si segnala un’attenzione diffusa ad episodi di abusi e di violenza sessuale nei confronti donne, a cui solo venerdì sono andati 4 titoli. Tra questi casi, spicca senz’altro l’episodio di giovedì, che ha visto una giovane ragazza bolognese raccontare su Facebook di essere stata violentata da un maghebbino dopo essersi ubriacata con lui, che ha ricevuto trai tanti commenti di sostegno un giudizio spietato e molto critico da parte di un parroco locale (apertura Tg4, titoli per i Mediaset). Parallelamente Tg3 dedica un titolo al reato di stalking, che non potrà più essere estinto mediante semplice risarcimento economico alle vittime.

Per gli esteri, fermi alla terza posizione (27 titoli), la settimana è stata marcata dal viaggio di Trump in Asia, che nell’anniversario della sua elezioni (buono il servizio riepilogativo del Tg2) si è incontrato con leader cinese Xi Jinping, con cui ha discusso soprattutto della situazione con la Corea del Nord. Grande attenzione venerdì alla “data” fissata per la Brexit da Teresa May: “il 29 marzo 2019, alle ore 23.00 locali, la Gran Bretagna uscirà ufficialmente dall’Europa” (4 titoli). Le fortissime tensioni tra Iran ed Arabia Saudita sul Libano, che in questi giorni hanno visto attivarsi anche Macron, risultano invece appena presenti nelle serate dell’informazione se non fosse per Mentana, che dedica sia giovedì che venerdì un titolo a questo teso braccio di ferro, che vedrebbe pronta una escalation militare (notizia ripresa anche nei servizi di Tg3 e Tg5 di venerdì).

Per gli interni il nuovo piano energetico per il Paese presentato giovedì dal premier Gentiloni figura soltanto nelle scalette di giovedì.

In conclusione, segnaliamo:
l’attenzione frequente dedicata dalle testate Mediaset ai ritardi nelle consegne delle case ai terremotati del Centro Italia, una condizione resa peggiore dall’arrivo del freddo, con Tg5 che dedica venerdì un titolo e la sua copertina a “Nonna Peppina”; l’anziana, 95enne, costretta a vivere in un container perché la sua casa risulta inagibile in quanto non a norma. Per il Direttore Mimum questo è un “simbolo di un’Italia che rischia di soffocare tra ritardi, burocrazie e, soprattutto, indifferenza”
il servizio del Tg4 sull’ospedale Cardarelli di Napoli, che a seguito dell’arresto del suo direttore generale per corruzione in un’inchiesta che ha toccato anche l’imprenditore Romeo (titoli per Tg1 e Tg5 di mercoledì), denuncia nuovamente lo stato di degrado della struttura.
il titolo del Tg3 di mercoledì, che segnala come l’indagine che ha portato alla scoperta in Calabria di decine di insegnanti di sostegno con falsi titoli di studio sarà riproposta sull’interno sistema scolastico nazionale.
i servizi di Tg3 e Tg5 (che vi dedica un titolo) di martedì alle divisioni tra i sindacati nell’ambito delle trattative per lo stabilimento Ilva di Genova.
l’attenzione ai naufragi nel canale di Sicilia, ripresa questa settimana solamente dai Tg delle 20 di venerdì, con la più ampia copertura da parte del Tg1.

Luca Baldazzi 

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