I Tg dall’8 al 12 gennaio 2018

di Luca Baldazzi
13 gennaio 2018

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Tabella percentuale dei titoli. Totale titoli: 210; politica 30% (60 titoli), cronaca 27% (55 titoli), interni 15% (32 titoli), esteri 9% (21), sport e varie 8% (17), cultura e società 7% (16) ed economia al 4% (9).

13 gennaio – Di ritorno dalle vacanze la campagna elettorale primeggia con i suoi consueti toni, guadagnando nel corso della settimana 42 titoli, e 4 aperture su 7 nella giornata di lunedì. Più di metà dei servizi hanno riguardato lo schieramento del centrodestra, con 25 titolazioni, mentre le prove di intesa tra Pd e LeU sono presenti in 17 titoli. Come segnalato in precedenti analisi, le tre testate Mediaset mostrano un certo “pudore” nel riprendere i contrasti interni allo schieramento del centro destra: le divergenze tra Forza Italia e Lega su Legge Fornero ed obbligatorietà dei Vaccini, entrambi oggetto degli attacchi di Salvini, hanno latitano nei titoli e non sono state rimarcate nei servizi, e lo stesso vale per le tensioni tra Maroni e Salvini. Assai più spazio è andato alla “nota telefonata” (Tg4) di De Benedetti al suo broker in merito all’acquisto di azioni di Banca Popolare su indicazione di Renzi, molto presenti nelle edizioni di mercoledì e giovedì.

Sempre in spirito di campagna elettorale si è parlato molto anche dei problemi che interessano in questi giorni Roma Capitale, in primo luogo l’emergenza rifiuti, ma più in generale la scarsa capacità di governo della giunta Raggi: 9 titoli e diversi servizi, soprattutto sulle testate Mediaset. Su questo fronte va segnalato il clamore che ha accompagnato alcune frasi pronunciate questo venerdì 12 dal premier Gentiloni sempre in merito ai limiti dell’attività dell’azione del Campidoglio, una dichiarazione che ha monopolizzato la pagina politica con titoli per tutti e aperture di Tg5, Tg La7 e Tg4, che parla di un “attacco violentissimo”. Per alcuni (Mentana) si può parlare di una “scesa in campo” di Gentiloni nell’agone della campagna elettorale. Dal video delle sue dichiarazioni, esse risultano comunque assai pacate. Diverso giudizio sulle considerazione più “aggressive” del ministro Calenda, cui è seguita la piccata risposta della sindaca Raggi.

Giovedì scorso la Agcom ha varato il nuovo regolamento per la Par Condicio, che farebbe riferimento anche ad un equilibrio dei giornalisti politicamente schierati oltre a quello degli esponenti di partiti e movimenti. Enrico Mentana ha puntualmente  “respinto al mittente” questa parte del regolamento, ricordando che la legge non prevede il contingentamento delle presenze giornalistiche. Questa posizione è stata espressa nelle ore successivi dall’Fnsi e dall’Ordine dei giornalisti, e sono state riprese nei servizi dai Tg Rai di venerdì.

Per gli esteri, l’intesa raggiunta tra Merkel e Schultz che a 100 giorni dalle elezioni con ogni probabilità produrrà una nuova Grosse Coalition ottiene l’apertura dei Tg Rai di venerdì. Tg3 analizza i possibili sviluppi per l’Italia in un contesto europeo che ci vede, oltre a quello franco tedesco, un rafforzamento dei rapporti tra Italia e Francia. In proposito, l’incontro Macron-Gentiloni di giovedì è stato presente fin dai titoli su Tg La7 e le testate Rai.

Al centro la scena è però nuovamente il Presidente Trump, stavolta per l’uso di un’espressione alquanto volgare, “shithole countries”, con cui ha definito alcuni paesi poveri (Haiti, Panama, El Salvador e vari paesi africani) da cui non vuole accogliere profughi e migranti. Espressioni non accettabili, che gli sono valse accuse di razzismo da parte dell’Onu (titoli per quasi tutti venerdì, con l’esclusione di Studio Aperto). Sottotono invece nei giorni precedenti l’avvicinamento delle due Coree, complici i giochi olimpici invernali. Lo stesso vale per gli scontri in Tunisia degli ultimi giorni che per gli attacchi alle chiese cattoliche in Cile a poche ore dalla visita del Papa.

Tornando in Italia, attenzione diffusa ai problemi causati dal maltempo in diverse regioni, soprattutto a nord. Gli avanzamenti sul caso Alitalia, con Lufthansa che si dimostra interessata ma solo dopo “tagli significativi”, figurano nei Tg di giovedì (titolo per Tg3 e Tg1), mentre la vertenza Ilva è presente venerdì nei soli titoli Tg3. Diffuso interessamento dei Tg Mediaset alle proteste dei dipendenti della torinese Embraco e dei dipendenti della modenese Castelfrigo.

I dati sull’occupazione diffusi martedì e che segnalano  una netta crescita degli occupati, anche se in buona parte si tratta di lavoro a termine, sono ripresi e commentati da tutte le testate.

Per la cronaca, il nuovo drammatico caso di femminicidio a Novara figura alto nelle edizioni di mercoledì, ottenendo l’apertura di Studio Aperto e Tg5. Spazio sulle edizioni di venerdì alla notizia che a dare fuoco ad un clochard a Verona sarebbero stati due minorenni, apparentemente “per gioco” (apertura per Studio Aperto). Gli sviluppi dell’indagine sul magistrato Bellomo, destituito dal Consiglio di Stato (è solo la seconda volta che accade nella storia della nostra magistratura) perché accusato di minacce e molestie, sono stati ripresi più volte dai titoli di La7.

Tra le varie ed eventuali segnaliamo:
– il ritorno delle vittime dei barconi con il bilancio del naufragio dell’epifania: 64 morti: Titolo del Tg1 di lunedì;
– la buona copertura di Studio Aperto sul caso della 31enne disabile trovata morta nel suo appartamento a Bari e che vede indagati i genitori per abbandono di incapace.
– il titolo dedicato dal Tg3 al “regalo” fatto da Papa Francesco a 2000 tra profughi, senza tetto e famiglie bisognose, che per una sera hanno potuto beneficiare di cibo, visite mediche gratuite e persino di un biglietto per uno spettacolo circense;
– il ringraziamento, sempre del Papa, alla  “generosa Italia” per l’impegno sui migranti, ripreso lunedì in un titolo del Tg1.

Luca Baldazzi